Servizio mensa aziendale e buoni pasto: quale aliquota IVA applicare

Si applica il 10% di IVA se i lavoratori dipendenti pagano la mensa in parte in contanti ed in parte con i buoni pasto.


Quale aliquota IVA occorre applicare nel rapporto tra la società emittente i buoni pasto e la società che gestisce il servizio di mensa aziendale, che accetta i buoni pasto? A questa domanda ha risposta l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’interpello n. 231 del 28 aprile 2022, specificando che la misura dell’aliquota applicabile sarà del 10%.

Tale aliquota, in particolare, riguarda la somministrazione di:

  • alimenti e bevande, effettuate anche mediante distributori automatici;
  • prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto forniture o somministrazioni di alimenti e bevande.

Ecco i dettagli.

Servizio mensa aziendale e servizio sostitutivo reso a mezzo dei buoni pasto

La somministrazione di alimenti e bevande ai dipendenti, da parte dei datori di lavoro, ovvero l’erogazione agli stessi di somme finalizzate all’acquisto di pasti, è regolata dall’art. 51, co. 2, lett. c), del TUIR. Tale disposizione prende in considerazione distinte ipotesi, e precisamente:

  • gestione diretta di una mensa da parte del datore di lavoro;
  • prestazione di servizi sostitutivi di mense aziendali (Ticket restaurant);
  • corresponsione di una somma a titolo di indennità sostitutiva di mensa.

Il legislatore non ha dettato regole particolari in merito alle diverse opzioni disponibili sull’organizzazione dell’erogazione dei pasti ai dipendenti. Si ritiene, pertanto, che il datore di lavoro sia libero di scegliere la modalità che ritiene più facilmente adottabile in funzione delle proprie esigenze organizzative.

Ad esempio, può istituire:

  • il servizio di mensa per una categoria di dipendenti;
  • il sistema dei ticket restaurant per un’altra categoria;
  • l’erogazione di una indennità sostitutiva per un’altra ancora;
  • il servizio di mensa e nello stesso tempo corrispondere un’indennità sostitutiva o i ticket restaurant ai dipendenti che per esigenze di servizio non possono usufruire del servizio mensa.

Quale trattamento fiscale applicare al servizio mensa?

A seconda della specifica tipologia di servizio prescelta dal datore di lavoro da erogare ai dipendenti, discende il relativo trattamento fiscale da applicare.

In particolare, è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 4% per le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate nelle mense:

  • aziendali ed interaziendali;
  • delle scuole di ogni ordine e grado;
  • per indigenti anche se le somministrazioni sono eseguite sulla base di contratti di appalto o di apposite convenzioni.

L’aliquota del 4% deve ritenersi applicabile anche se le somministrazioni stesse sono rese in dipendenza di contratti, anche di appalto, aventi ad oggetto servizi sostitutivi di mensa aziendale, sempreché siano commesse da datori di lavoro.

Non è ammessa in detrazione l’imposta relativa alla somministrazione di alimenti e bevande da chiunque effettuata nei confronti di datori di lavoro. Fa eccezione quella effettuata nei locali dell’impresa o in locali adibiti a mensa aziendale o interaziendali.

Cosa sono i buoni pasto e come funziona il regime fiscale IVA?

La disciplina del servizio sostitutivo di mensa aziendale mediante l’utilizzo dei buoni pasto è contenuta nel Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 7 giugno 2017, n. 122.

Il buono pasto (o ticket restaurant) è un documento di legittimazione che attribuisce al titolare il diritto di ricevere la somministrazione di alimenti e bevande per un importo pari al valore facciale del buono stesso. Il cui valore nominale è comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

Tra gli esercizi legittimati a ricevere i buoni pasto sono ricomprese, tra l’altro:

  • le attività di somministrazioni di alimenti e bevande;
  • le mense aziendali e interaziendali.

In tale caso, l’operazione che rileva ai fini IVA è la prestazione di servizi che la mensa aziendale rende nei confronti della società emittente i ticket restaurant in favore del lavoratore.

Tale prestazione di servizi consiste nell’impegno ad effettuare la somministrazione all’atto della presentazione del buono pasto da parte del lavoratore.

Nel rapporto tra la società emittente i buoni pasto e la società che gestisce il servizio di mensa aziendale, che accetta i buoni pasto, la misura dell’aliquota applicabile sarà del 10%, riguardante le somministrazioni di:

  • alimenti e bevande, effettuate anche mediante distributori automatici;
  • prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto forniture o somministrazioni di alimenti e bevande.

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