Protocollo per il contrasto al Coronavirus nei luoghi di lavoro

È stato sottoscritto il Protocollo anti COVID-19 nei luoghi di lavoro, contenente le misure essenziali per evitare il propagarsi del contagio

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È stato firmato pochi giorni fa, su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Il Protocollo, adottato ai sensi dell’art. 1, co. 1, numero 9), del Dpcm 11 marzo 2020, contiene:

  • le linee guida condivise tra le parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti contagio;
  • la regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.

Infatti, la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. Si tratta di un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici.

Coronavirus: obbligo di informazione

Tra gli adempimenti previsti in capo al datore di lavoro, figura l’obbligo di affiggere all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi. Le informazioni riguardano:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura oltre 37.5°, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc);
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda;
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

COVID-19: modalità di ingresso in azienda

Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.

Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine. Inoltre, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

Il datore di lavoro, dal canto suo, deve informare preventivamente il personale della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19.

Modalità di accesso dei fornitori esterni

Per l’accesso di fornitori esterni è necessario individuare procedure di ingresso, transito e uscita; il tutto mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.

Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi. Infatti, non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro.

Pulizia e sanificazione in azienda

L’azienda è tenuta ad assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica:

  • dei locali,
  • degli ambienti,
  • delle postazioni di lavoro
  • e delle aree comuni e di svago.

Inoltre è necessario garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

Gestione entrata e uscita dei dipendenti

Infine, il datore di lavoro deve favorire orari di ingresso/uscita scaglionati; in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

Inoltre dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali. Occorre infine garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.


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