Ritorno a scuola: congedo covid e smart working per i figli in quarantena

Qualora con il ritorno a scuola il figlio minore di 14 anni dovesse andare in quarantena scattano congedo covid e/o smart working

Il 14 settembre in molte Regioni di Italia si farà ritorno sui banchi di scuola. Molti sono ancora i nodi da sciogliere in merito alla gestione della ripresa, e ancor prima di iniziare, si pensa a come affrontare la situazione che si verrà a creare a causa degli inevitabili contagi tra studenti da Covid-19.

Nei casi in cui alcuni studenti fossero costretti alla quarantena per la positività di qualche compagno, le famiglie sarebbero fortemente in difficoltà in particolare con i figli minori costretti a casa. Ecco pertanto che il Governo cerca di far fronte alla situazione introducendo nuove misure quali congedi straordinari (cosiddetto congedo covid) e diritti a periodi di smart working.

La disposizione è contenuta nel recente Decreto Lampedusa, approvato dal Consiglio dei Ministri e contenenti nuovi interventi connessi alla ripartenza degli istituti scolastici.

Congedi straordinari e smart working

Con la riapertura delle scuole il Governo affronta il problema delle quarantene forzate in caso di positività di qualche studente. Si introducono infatti misure a sostegno dei genitori che potrebbero dover gestire la presenza a casa dei figli minori.

Con apposito provvedimento il Consiglio dei Ministri prevede la possibilità di congedi straordinari per i lavoratori che abbiano figlio con età inferiore a 14 anni, che siano costretti a restare a casa in quarantena obbligatoria.

Altro strumento previsto a favore del genitore è la reintroduzione in tali circostanze, del diritto del lavoratore allo smart working. Ricordiamo infatti che a partire dal 14 settembre (data coincidente con la riapertura delle scuole) lavorare da remoto non è più un diritto per i genitori che abbiano figlio minore di 14 anni. Ricordiamo che lavoro da casa e congedo covid servono a salvaguardare le famiglie con bambini piccoli che non possono essere lasciati a casa da soli.

Per costoro dunque sembrerebbe si possa proseguire il lavoro agile al verificarsi dei presupposti che abbiano enunciato.Il favore per lo smart working in caso di figli under 14 diviene strutturale fino al 15 ottobre, data in cui ufficialmente (salvo ulteriori variazioni) cesserà lo stato di emergenza sanitaria per la pandemia.

Non è chiaro come saranno strutturati i congedi straordinari. Dovrà essere chiarito se vi sarà una prosecuzione del congedo parentale covid 19 previsto con il Decreto Cura Italia terminato a fine agosto.

Decreto Lampedusa

Il provvedimento che introduce congedo straordinario e smart working si trova nel Decreto Lampedusa. Approvato il 3 settembre dal Consiglio dei Ministri, viene così detto, poiché oltre alle misure relativa alla ripartenza della scuola prevede anche misure dedicate ai Comuni di Lampedusa e di Linosa occupati a far fronte all’emergenza dei migranti, in questo difficile periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

In riferimento alla scuola segnaliamo anche le novità in tema di trasporti pubblici.

Altre novità riguardano i finanziamenti per affittare gli spazi per lo svolgimento delle lezioni che dovranno ricominciare a breve. Queste dovranno infatti essere svolte in conformità alle linee guida del Cts che impongono:

  • uso di igienizzanti
  • e rispetto delle distanze interpersonali tra gli studenti di almeno un metro.

Finanziamenti anche per interventi urgenti in ambito di sicurezza e come abbiamo visto, per il trasporto pubblico locale collegato alla ripresa delle scuole.

Rientro a scuola: le novità sui trasporti

Negli ultimi giorni si è parlato molto di trasporti pubblici in vista del rientro a scuola che avverrà ufficialmente il 14 settembre.

Il primo aspetto concerne le risorse da mettere a disposizione per far fronte alle nuove esigenze degli studenti soggetti a spostamenti.

Province autonome e Regioni possono usare, al fine di finanziare servizi di trasporto aggiuntivi, le risorse previste dal Decreto Agosto; si parla cioè delle risorse per l’incremento del sostegno al trasporto pubblico locale e del fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali.

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