Sorveglianza sanitaria eccezionale INAIL: attivo il nuovo servizio

Operativo, dal 1° luglio 2020, il nuovo servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale” dell'INAIL per richiedere le visite mediche

L’INAIL si arricchisce di un nuovo servizio online in materia di visite mediche, ossia la cd. “Sorveglianza sanitaria eccezionale”. Il datore di lavoro, o l’intermediario delegato, possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, disponibile a decorrere dal 1° luglio 2020 e accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive.

Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite:

  • Spid;
  • Inps;
  • Carta nazionale dei servizi (Cns);
  • Sito INAIL, con l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali INAIL.

Ne dà notizia l’INAIL con il Comunicato stampa dell’1 luglio 2020.

Sorveglianza sanitaria eccezionale: cosa prevede il “Decreto Rilancio”

Il “Decreto Rilancio” (D.L. n. 34/202) all’art. 83 prevede l’obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati di assicurare sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio. Tale adempimento deve avvenire in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore.

Ciò vale a prescindere di quanto previsto per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio

In cosa consiste?

L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come “fragili”. La sorveglianza, tra l’altro si applica anche sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.

Per i datori di lavoro che non sono tenuti, alla nomina di un medico competente, la sorveglianza eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL. Questi ultimi, quindi, vi provvedono con i propri medici del lavoro.

Come si richiede?

Come specificato in premessa, il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”. Esso è accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive.

Nel caso di delega da parte del datore di lavoro, deve essere compilato e inoltrato l’apposito modulo “Mod. 06 SSE delega”.

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.

All’esito della visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale, è espresso un parere conclusivo. In pratica, viene redatto un verbale nel quale viene specificato se il lavoratore può riprendere l’attività lavorativa in presenza, nonché le eventuali misure preventive aggiuntive o alle modalità organizzative atte a garantire il contenimento del contagio.

Quanto costa?

Successivamente all’invio del parere conclusivo, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura in esenzione da Iva per il pagamento della prestazione effettuata.

In attesa dell’emanazione di un decreto interministeriale per la definizione della tariffa, l’Inail ha stabilito in via provvisoria l’importo di 50,85 euro.

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