Pagamento stipendi di dicembre: attenzione al principio di cassa allargato

La Fondazione Studi CdL illustra il principio di cassa allargato in merito al pagamento degli stipendi di dicembre 2019

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Occhio al pagamento della mensilità degli stipendi di dicembre 2019. Come ogni anno, la tempistica di pagamento dello stipendio di dicembre ha una notevole rilevanza in quanto ai lavoratori dipendenti, così come ai redditi di lavoro assimilati a quelli di lavoro dipendente, vale il “principio di cassa allargato”. Cosa significa?

In breve, tutti i predetti redditi, se percepiti entro il 12 gennaio 2020, fanno parte dell’anno di competenza 2019. In tal caso, quindi, gli effetti fiscali di tali redditi devono essere ricondotti all’anno precedente. Diversamente, laddove il dipendente entro in possesso dello stipendio dopo il 12 gennaio 2020, è necessario effettuare variazioni in aumento sul modello “Redditi”.

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha rilasciato un approfondimento del 3 gennaio 2020 con il quale spiega la correlazione fra il pagamento degli stipendi di dicembre 2019 e il principio di cassa allargato.

Principio di cassa allargato: cos’è?

Il principio di cassa allargato trova la sua disciplina nell’articolo 51, comma 1 del Dpr 917/1986 (Tuir). Tale norma prevede espressamente che “il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”.

Inoltre, “si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono”.

Stipendi di dicembre e principio di cassa allargato: le conseguenze

In base al predetto dettato normativo si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono.

Tale termine, come ricordato anche dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 2/E del 15 gennaio 2003, non concretizza un termine di prescrizione. Pertanto, in relazione a tale data non può trovare applicazione la disposizione dettata dall’art. 2963 del codice civile che proroga di diritto il termine scadente in giorno festivo al giorno seguente non festivo.

Quali redditi sono compresi

Il principio di cassa allargato si applica sia redditi di lavoro dipendente sia ai redditi di lavoro assimilati a quelli di lavoro dipendente, quali ad esempio, i compensi agli amministratori.

Lo stesso principio non vale per la determinazione del reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 54 del Tuir e nemmeno nei confronti dei soggetti che hanno aderito al regime forfettario previsto dalla Legge n. 190/2014 e ss. mm.

Pagamento stipendi di dicembre: tempistiche

Alla luce di quanto affermato, le tempistiche di pagamento dello stipendio di dicembre assume rilevanza fondamentale ai fini fiscali. Infatti, laddove il pagamento  della retribuzione avvenisse successivamente al 12 gennaio ci sarebbe l’obbligo di effettuare variazioni in aumento sul modello “Redditi”.

Allo stesso modo ai dipendenti e collaboratori il reddito confluirebbe nell’anno successivo con tutte le variabili relative ai conguagli e al godimento di agevolazioni.

Ma qual è l’esatto momento in cui il lavoratore può dirsi di aver ricevuto lo stipendio? La risposta non è univoca, poiché si differenza in funzione della modalità di pagamento. In particolare:

  • per i pagamenti effettuati tramite bonifici, la data utile è il giorno in cui il percettore entra nella disponibilità delle somme di denaro;
  • per gli assegni, invece, fa fede la data di emissione dello stesso.

Approfondimento Fondazione Studi CdL del 3 gennaio 2020

Alleghiamo infine l’approfondimento in oggetto, rilasciato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro.

Fonte: Fondazione Studi CdL


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