Il Decreto sul Durc online pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC online), il decreto in Gazzetta Ufficiale

Lo scorso 1° giugno 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125, il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2015 contenente lke disposzioni relative alla nuova procedura denominata Durc online.

Il nuovo servizio telematico sarà operativa dal 1° luglio 2015 e consentirà ai soggetti interessati di verificare in tempo reale e in pochi passaggi, la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse edili.

Leggi anche: DURC Online, a breve la nuova procedura di rilascio

Il nuovo Durc online, ottenibile in tempo reale, avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità prevista dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell’ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell’edilizia, rilascio attestazione SOA). Una delle novità riguarda il fatto che il nuovo DURC online sarà unico e non ci sarà bisogno di richiederne ogni volta uno nuovo. Inoltre sarà possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, come ad esempio gli enti pubblici e sarà scaricabile liberamente da internet.

Sono abilitati a richiedere il DURC online per la verifica di regolarità contributiva, in relazione alle finalità per le quali è richiesto il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ai sensi della vigente normativa:

  • i soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
  • gli Organismi di attestazione SOA;
  • le amministrazioni pubbliche concedenti;
  • le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari ed i gestori di pubblici servizi;
  • l’impresa o il lavoratore autonomo in relazione alla propria posizione contributiva o, previa delega dell’impresa o del lavoratore autonomo medesimo, chiunque vi abbia interesse;
  • le banche o gli intermediari finanziari, previa delega da parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati.

Assenza di regolarità

Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale l’INPS, l’INAIL e le Casse edili trasmettono tramite PEC, all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli Enti tenuti al controllo.

L’interessato, avvalendosi delle procedure in uso presso ciascun Ente, può regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito. L’invito a regolarizzare impedisce ulteriori verifiche e ha effetto per tutte le interrogazioni intervenute durante il predetto termine di 15 giorni e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dall’interrogazione che lo ha originato.

La regolarizzazione entro il termine di 15 giorni genera il Documento in formato «pdf».

Decorso inutilmente il termine di 15 giorni di cui al comma 2 la risultanza negativa della verifica è comunicata ai soggetti che hanno effettuato l’interrogazione con indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

  Durc Online, decreto in Gazzetta Ufficiale (152,3 KiB, 278 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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