Arrivano importanti chiarimenti dall’INPS per i lavoratori impegnati nelle cosiddette attività gravose, cioè quelle professioni che, per caratteristiche e condizioni di svolgimento, consentono l’accesso ad alcune forme di pensionamento agevolato.
Con il Messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026, l’Istituto ha infatti fornito indicazioni sulla nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT (CP2021), chiarendo come devono essere individuate le attività lavorative gravose ai fini dell’accesso all’APE Sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia agevolata e alla pensione anticipata con disapplicazione degli adeguamenti legati alla speranza di vita.
Si tratta di un aggiornamento apparentemente tecnico, ma che può avere effetti concreti per molti lavoratori. L’introduzione dei nuovi codici professionali ISTAT rischiava infatti di creare dubbi o difficoltà nel riconoscimento di alcune categorie già considerate gravose dalla normativa pensionistica. Per questo motivo l’INPS ha ritenuto necessario chiarire le corrispondenze tra la vecchia classificazione ISTAT 2011 e la nuova classificazione ISTAT 2021.
Perché l’INPS è intervenuta
Dal 2023 l’ISTAT ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2021, introducendo una tabella di raccordo con la precedente classificazione CP2011. Inoltre, a partire da aprile 2025, i nuovi codici professionali sono stati recepiti nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV utilizzate dai datori di lavoro.
Poiché l’accesso ai benefici pensionistici per i lavori gravosi è collegato anche all’inquadramento professionale del lavoratore, era necessario individuare con precisione le corrispondenze tra i vecchi e i nuovi codici ISTAT per evitare che il cambio di classificazione potesse incidere negativamente sul riconoscimento dei diritti pensionistici.
Quali categorie di lavoratori sono interessate
Il Messaggio INPS individua tre categorie professionali per le quali viene chiarita la corrispondenza tra la classificazione ISTAT 2011 e la nuova classificazione ISTAT 2021.
Addetti all’assistenza personale
La categoria professionale “Addetti all’assistenza personale”, individuata nella classificazione ISTAT 2011 con il codice 5.4.4.3, corrisponde nella nuova classificazione ISTAT 2021 al codice 5.5.2.3.0.
Per questi lavoratori la corrispondenza è rilevante ai fini dell’accesso:
- alla pensione anticipata per lavoratori precoci;
- alla pensione di vecchiaia prevista per gli addetti ad attività gravose;
- alla pensione anticipata senza applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita.
Si tratta quindi di una categoria che può beneficiare di diverse forme di pensionamento anticipato previste dalla normativa per i lavori gravosi.
Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
La categoria “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati”, identificata nella classificazione ISTAT 2011 con il codice 5.4.4, corrisponde al nuovo codice ISTAT 2021 5.5.2.
Per questi lavoratori il chiarimento riguarda l’accesso all’APE Sociale, la misura che consente di ottenere un’indennità a carico dello Stato fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.
Operatori della cura estetica
Anche gli “Operatori della cura estetica” sono interessati dall’aggiornamento.
La categoria professionale identificata dal codice ISTAT 2011 5.4.3 corrisponde infatti al nuovo codice ISTAT 2021 5.5.1.
In questo caso la corrispondenza è rilevante ai fini dell’accesso all’APE Sociale.
Cosa si intende per lavoro gravoso
Quando si parla di attività gravose si fa riferimento a quei lavori che richiedono un impegno particolarmente intenso dal punto di vista fisico o psicologico, oppure che vengono svolti in condizioni tali da renderne più difficile e rischiosa la prosecuzione fino all’età pensionabile ordinaria.
Negli anni il legislatore ha individuato una serie di professioni considerate gravose, riconoscendo che chi svolge tali attività in modo continuativo può avere maggiori difficoltà a restare al lavoro fino ai requisiti pensionistici ordinari.
Per questo motivo sono state introdotte specifiche agevolazioni che consentono, in presenza di determinati requisiti contributivi e anagrafici, di accedere prima alla pensione o di beneficiare di requisiti più favorevoli rispetto a quelli ordinari.
Quali pensioni sono interessate
I chiarimenti forniti dall’INPS riguardano diverse misure pensionistiche dedicate ai lavoratori impegnati in attività gravose.
In particolare, le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici ISTAT assumono rilievo per:
- l’APE Sociale;
- la pensione anticipata per i lavoratori precoci;
- la pensione di vecchiaia per gli addetti ad attività gravose;
- la pensione anticipata con esclusione dell’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.
L’obiettivo è garantire continuità nel riconoscimento dei benefici pensionistici nonostante il passaggio alla nuova classificazione professionale ISTAT.
Domande da definire o riesaminare
L’aspetto forse più importante del Messaggio n. 1808 riguarda le domande già presentate dai lavoratori.
L’INPS precisa infatti che tutte le richieste relative alle prestazioni interessate dovranno essere definite o eventualmente riesaminate alla luce delle nuove corrispondenze tra i codici professionali ISTAT 2011 e quelli ISTAT 2021.
Ciò significa che eventuali pratiche ancora in istruttoria o che richiedono una nuova verifica dovranno essere valutate tenendo conto dei chiarimenti appena forniti, evitando che il semplice aggiornamento della classificazione professionale possa compromettere il riconoscimento del diritto al beneficio pensionistico.
Testo del Messaggio INPS n. 1808 del 29 maggio 2026
Per chi desidera approfondire il contenuto del provvedimento, alleghiamo di seguito il testo integrale del Messaggio INPS n. 1808 del 29 maggio 2026, con il quale l’Istituto ha fornito i chiarimenti sulle corrispondenze tra la classificazione delle professioni ISTAT 2011 e la nuova classificazione ISTAT 2021 ai fini del riconoscimento delle attività gravose e dell’accesso ai relativi benefici pensionistici.
Il documento contiene nel dettaglio i codici professionali interessati e le indicazioni operative rivolte alle sedi INPS per la definizione e il riesame delle domande.
INPS: Messaggio numero 1808 del 29-05-2026 (73,8 KiB, 0 hits)
