Lavoratori Precoci: Cumulo previsto per la quota 41

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Le novità sulle Pensioni dei lavoratori precoci non finiscono mai, infatti l'Inps ha pubblicato sul suo sito ufficiale una nuova circolare.

Le novità sulle Pensioni dei lavoratori precoci non finiscono mai, infatti l’articolo 2 del DPCM sui pensionamenti anticipati approvato gli ultimi giorni di maggio dal Consiglio dei Ministri ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale riguarda la pensione anticipata, ma soprattutto i lavoratori precoci. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto.

Lavoratori Precoci: Chi sono

Con il DPCM è stato previsto ufficialmente che i lavoratori precoci possono richiedere il cumulo dei periodi contributivi. Ma chi sono i lavoratori precoci?

Secondo la nuova riforma delle pensioni 2017, i lavoratori precoci sono coloro che possono andare in pensione anticipata, dopo aver versato almeno 41 anni di contribuiti.

Quindi sono coloro che hanno iniziato la loro attività lavorativa prima di raggiungere la maggiore età.

La precedente legge sulla pensione, ovvero la legge Fornero del 2012, non aveva previsto nessun benefico per questi lavoratori. Oggi con la nuova riforma delle pensioni, essi sono stati inseriti al centro del progetto.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i benefici che avrà una lavoratore precoce con la nuova legge sulla pensione anticipata.

I benefici dei lavoratori precoci con la pensione anticipata

Il nuovo Decreto attuativo della riforma delle pensioni 2017 ha stabilito che, anche il lavoratori precoci possono richiedere il cumulo dei contributi. 

Ma cos’è il cumulo dei contributi per i lavoratori considerati precoci? 

Il cumulo dei contributi permette di sommare i contributi versati così da raggiungere la soglia necessaria per richiedere la pensione anticipata.  Per spiegare ancora meglio i cumuli dei contributi andiamo a vedere un esempio pratico.

Un lavoratore precoce che ha 25 anni di contributi nella gestione pubblica, mentre ha raggiunto altri 16 anni di contributi in altre attività svolte.

In questo caso il lavoratore potrà sommare 25+16 così da raggiungere i 41 anni di contributi necessari per richiedere la pensione.

La riforma pensionistica stabilisce che, sarà possibile richiedere il cumulo dei contributi da parte dei lavoratori, solo se sono in possesso di almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.

I requisiti per richiedere il cumulo dei contributi non termina qui. Infatti i lavoratori precoci dovranno rientrare in uno dei quattro profili:

  • Disoccupato per licenziamento;
  • Invalido con una percentuale minima del 74%;
  • Lavoratore che assiste un parente di primo grado disabile;
  • Lavoratore gravoso;
  • Coloro che hanno svolto lavori usuranti.

Se avrete questi requisiti elencati, allora sarà possibile usufruire del cumulo e richiedere la pensione anticipata.

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