Pignoramento pensione 2018, limiti e funzionamento

Il pignoramento della pensione, è un atto con il quale si effettua un pignoramento presso terzi sul reddito da pensione. Può avvenire entro il limite del minimo vitale impignorabile che varia in base all'assegno sociale. Detto questo vediamo quali sono i limiti e le modalità di pignoramento pensione per il 2018.

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Pignoramento pensione, limiti e modalità per il 2018. Il pignoramento presso terzi della pensione, può essere eseguito con azione diretta dell’Inps o con azione sul conto corrente. Questo deve avvenire però nel rispetto del limite, noto come minimo vitale, che viene calcolato in base agli importi degli assegni sociali. Questi ultimi, sono variati nel 2018 e in questo articolo vi spieghiamo le nuove modalità applicate nel caso di mancato pagamento da parte del debitore/pensionato.

Ma cos’è il pignoramento della pensione? Si tratta di una procedura che può essere avviata nel caso in cui un creditore non riceva il pagamento delle somme dovute e avanzi una esecuzione forzata di pignoramento presso terzi nei confronti del debitore titolare di pensione.

Pignoramento presso terzi, pensione fra gli elementi pignorabili

Tra gli elementi pignorabili, infatti, la legge ammette anche la pensione. Tuttavia, sono presenti delle tutele a favore di tali soggetti debitori, essendo la pensione un reddito utilizzato in funzione del loro mantenimento. Vale a dire che, pur essendo ammessa la possibilità di pignorare la pensione nel caso di mancato pagamento di un debito, tale pignoramento non potrà riguardare tutta la somma percepita mensilmente dal pensionato.

In particolare, la pensione non potrà essere pignorata per un ammontare corrispondente alla misura massima riconosciuta mensilmente per l’assegno sociale e aumentato della metà. Si tratta, del cosiddetto “minimo vitale impignorabile” che garantisce al pensionato una esistenza dignitosa e decoroso. In merito, vi è un limite pari ad un quinto degli importi percepiti a pensione.

Pignoramento pensione 2018, limiti e minimo vitale impignorabile

Per il 2018, l’Inps ha definito dei nuovi importi per l’assegno sociale, ovvero di 453 euro e su tale somma, dovrà essere calcolata il minimo vitale citato in precedenza e definito l’importo massimo del quinto che potrà essere pignorato nel caso di mancato pagamento di un debito.

Se la pensione è accredita su un conto corrente, invece, sarà possibile eseguire anche in questo caso il pignoramento. E’ prevista però la possibilità di pignoramento per un importo che ecceda il triplo dell’assegno sociale. Tuttavia, tale azione non potrà essere eseguita sull’ultimo pagamento accreditato sul conto corrente.

Vi sono poi dei limiti normativi al pignoramento presso terzi della pensione. Ad esempio l’orientamento giurisprudenziale vuole che la pensione di inabilità è pignorabile purché non si scenda oltre il minimo vitale. Invece non si può pignorare la pensione di invalidità totale e nemmeno l’indennità di accompagnamento. E’ comunque nella norma valutare pensione per pensione per stabilire se questa è pignorabile o meno.

Pignoramento pensione cessione quinto, come funziona

Il pignoramento della pensione nella misura non superiore ad un quinto, può avvenire in diverse modalità:

  • Tramite azione diretta dell’Inps che interviene prima che l’importo sia pagato al pensionato. E’ da considerare il rispetto del citato limite di 1/5 anche in relazione alle nuove somme sugli assegni sociali erogate nel 2018.
  • Con azione sul conto corrente dopo l’accredito della pensione. Quest’ultima, non può mai essere pignorata per intero, ma deve sempre dare la possibilità al pensionato di poter accedere ad un “minimo vitale”.

Pignoramento pensione Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia)

Anche Agenzia delle Entrate Riscossione ex Equitalia può rifarsi sulla pensione. E’ il caso, di debiti iscritti a ruolo e non pagati dal pensionato dopo diverse notifiche e intimazioni al pagamento. L’Agenzia in questo caso, mette in atto una esecuzione forzata rispetto agli importi percepiti a titolo di pensione o di altre indennità sul rapporto di lavoro come il TFR.

Il pignoramento della pensione da parte dell’Agenzia delle Entrate, non potrà nemmeno in questo caso riguardare l’intera cifra percepita dal pensionato. Nello specifico, si dovrà rispettare un minimo vitale impignorabile pari a 1/10 per importi fino a 2500 euro e di 1/7 per importi compresi tra i 2500 ed i 5000 euro. Si prevede un minimo vitale impignorabile di 1/5, invece, per importi superiori ai 5000 euro.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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