Pensionamento lavori usuranti: domande entro il 1° maggio

Entro il 1° maggio le domande di pensionamento per chi matura i requisiti agevolati per i lavori usuranti nel corso del 2021.

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L’INPS ha rilasciato alcuni chiarimenti circa le date e le modalità di invio della domanda di pensionamento per lavori usuranti per chi matura i requisiti nel 2021.

I soggetti addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti hanno diritto a accedere alla pensione a condizioni agevolate rispetto alla generalità dei lavoratori. Infatti, chi è inquadrato in una delle attività previste dal D.Lgs. n. 67/2011 ha la facoltà di pensionarsi in deroga agli ordinari requisiti previsti dalla pensione di vecchiaia o anticipata, cioè almeno 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi ed il quorum 97,6. Per tali lavoratori vige il meccanismo delle “quote”, che varia in base al lavoro svolto. Per avvalersi dell’agevolazione è necessario che l’interessato certifichi il diritto mediante domanda preliminare all’INPS, entro determinati termini.

Quindi, chi matura i requisiti anagrafici e contributivi il prossimo anno – ossia dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 – deve inviare la domanda preliminare all’INPS entro l’1 maggio 2020. I dettagli circa le modalità di presentazione delle domande di prepensionamento, nonché i requisiti da possedere, sono contenuti nel Messaggio n. 793 del 28 febbraio 2020.

Prepensionamento lavori usuranti: per quali lavoratori

L’art. 1 del D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67 prevede la possibilità per i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di poter esercitare – a domanda – il diritto per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, e quindi in deroga agli ordinari requisiti previsti per la pensione anticipata e di vecchiaia, con il cd. “meccanismo delle quote”.

Per poter esercitare tale opzione, l’art. 2 del menzionato decreto legislativo stabilisce l’obbligo in capo al richiedente di presentare apposita domanda “preventiva” all’INPS, al fine di certificare il possesso dei requisiti di legge.

Da notare che la scadenza riguarda esclusivamente la richiesta di riconoscimento del beneficio per l’anticipo della pensione, in quanto la domanda di pensionamento vera e propria va fatta successivamente (nell’anno di maturazione dei requisiti).

I lavoratori interessati dal pensionamento anticipato sono:

  1. addetti a mansioni particolarmente usuranti quali i lavori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto;
  2. lavoratori adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per un minimo di 64 giorni all’anno;
  3. lavoratori che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno;
  4. addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante delle stesse;
  5. conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Condizioni e requisiti per fare domanda di prepensionamento per lavori usuranti

Il diritto al prepensionamento è esercitabile dai lavoratori che abbiano svolto una o più delle attività lavorative di cui all’art. 1 del D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67, secondo le modalità ivi previste, per un periodo di tempo pari:

  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero;
  • ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Sistema delle “quote” per lavori usuranti

In via generale, per l’anno 2020, il prepensionamento permette ai lavoratori in esame di poter andare in pensione con il “sistema delle quote”, alle seguenti condizioni:

  • anzianità contributiva: 35 anni;
  • età anagrafica: 61 anni e 7 mesi.

Per i lavoratori autonomi, invece, è richiesto un anno di età anagrafica in più.

Differenti sono i requisiti previsti per la categoria dei lavoratori a turni. In particolare:

  • per gli occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 giorni all’anno, valgono le stesse regole viste finora;
  • per gli occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, bisogna raggiungere quota 99,6 (35 anni di contributi + 63 anni e 7 mesi). Un anno di età anagrafica in più è richiesto per gli autonomi;
  • occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, bisogna raggiungere quota 98,6 (35 anni di contributi + 62 anni e 7 mesi). Un anno di età anagrafica in più è richiesto per gli autonomi.

Domanda di pensionamento per lavori usuranti nel 2021

Come detto in premessa chi matura i requisiti anagrafici e contributivi dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 deve inviare la domanda preliminare di pensionamento all’INPS entro l’1 maggio 2020.

Spirata la prima finestra temporale del 1° maggio 2020 gli interessati saranno ancora in tempo per inviare il modello “AP45” all’INPS.

Tuttavia, in questo caso, il trattamento pensionistico verrà differito di:

  • un mese, per un ritardo della presentazione massimo di un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a 3 mesi;
  • tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a 3 mesi.

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