Bonus pubblicità 2023, al via la dichiarazione sostitutiva per il tax credit: ecco come non perdere l’agevolazione

Il bonus pubblicità è un beneficio regolato da precise norme di legge. Ecco una guida sintetica per conseguire il credito d'imposta.


Tra le tante agevolazioni e meccanismi premiali vigenti anche nel 2023, non bisogna dimenticare il bonus pubblicità, vale a dire un credito di imposta introdotto alcuni anni fa allo scopo di incentivare gli investimenti pubblicitari effettuati attraverso stampa, online e non, o tramite gli emittenti in ambito televisivo o radiofonico. Il riferimento normativo è all’art. 57-bis Dl n. 50 del 2017.

Ebbene, onde ottenere il credito di imposta, occorre rispettare lo step dell’invio della dichiarazione sostitutiva, in scadenza il 9 febbraio. Questo perché anche per l’anno appena iniziato, vale il classico canale di invio del citato documento – requisito essenziale per tutte le aziende che vogliono accedere al bonus pubblicità in oggetto. E’ molto importante rimarcare subito che il credito d’imposta per gli investimenti compiuti nel 2022 può essere sbloccato esclusivamente con questa dichiarazione sulla spesa effettivamente affrontata, e inclusa tra quelle agevolabili.

C’è un termine di trasmissione delle relativa istanze, perché come detto le dichiarazioni sostitutive sono in scadenza il prossimo 9 febbraio. Di riferimento sarà il sito web dell’Amministrazione finanziaria, in particolare la sezione “Servizi per“, voce “Comunicare” (in area riservata, tramite credenziali personali). Vediamo un po’ più nel dettaglio alcuni aspetti chiave del bonus pubblicità 2023.

Bonus pubblicità 2023: cosa cambia?

Dal 2023 ritorna il regime ordinario, perché il tax credit varrà nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti compiuti in campagne pubblicitarie soltanto sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Ricompare altresì il presupposto dell’incremento minimo dell’1%, rispetto all’investimento dell’anno anteriore, mentre non sono più fatte oggetto di agevolazione le campagne sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.

Non dimentichiamo che, a causa della pandemia, l’agevolazione fu in via eccezionale rimodulata per allargare la platea dei beneficiari. Infatti negli anni 2020, 2021 e 2022 le aziende o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che hanno svolto campagne pubblicitarie in conformità ai fini della disposizione, hanno avuto diritto al bonus pubblicità al di là del requisito dell’incremento della spesa rispetto all’anno anteriore. In particolare, per il 2021 e il 2022 il credito d’imposta è uguale al 50% della spesa effettuata e non è quantificato sul mero valore incrementale.

Il contributo in oggetto è assegnato nel limite massimo dello stanziamento ogni anno disposto, e corrispondente a 90 milioni di euro per ognuno degli anni 2021 e 2022. In particolare si tratta di 65 milioni di euro per gli investimenti sulla stampa e 25 milioni di euro per gli investimenti su tv e radio.

Quanto messo a disposizione con il bonus pubblicità è utilizzabile in compensazione grazie al modello F24 presentato solo con i servizi web dell’Agenzia delle Entrate e indicando il codice tributo “6900”. L’entità del credito d’imposta fruibile sarà fissata con provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.

Come detto poco sopra, a partire da quest’anno il bonus pubblicità torna al regime ordinario, secondo regole meno elastiche. Perciò a cominciare dagli investimenti compiuti nel 2023, avremo di nuovo le regole della spesa incrementale dell’1% e del credito d’imposta al 75%.

Come e quando fare la prenotazione del credito d’imposta

Come opportunamente indicato su Fisco Oggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate, in materia di bonus pubblicità siamo al via della dichiarazione sostitutiva, perché dalle ultime ore fino al prossimo 9 febbraio è possibile inviare il modello che comprova l’effettuazione degli investimenti indicati nella precedente  comunicazione del 2022. Insomma, una sorta di finestra temporale abbastanza ristretta, per presentare la dichiarazione sostitutiva che conferma di fatto la prenotazione del credito d’imposta, in riferimento alle campagne pubblicitarie compiute nel 2022:

  • sulla stampa quotidiana e periodica, anche del web;
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Posticipato l’originario periodo fissato dal primo al 31 gennaio di quest’anno, perché la nuova partenza è stata nel giorno lunedì 9 con spazio fino al prossimo 9 febbraio.

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All’interno dei siti web delle Entrate e del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria sono contenuti il modello e istruzioni aggiornati, con la precisazione che il modello è quello già usato per la presentazione della “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”. La sola differenza è che andrà barrata la casella riferita alla dichiarazione sostitutiva, indicata nella parte superiore del documento.

A cosa serve la dichiarazione sostitutiva per accedere al bonus pubblicità

L’agevolazione in oggetto era prenotabile nel lasso di tempo 1 marzo – 8 aprile 2022, mentre ora occorre presentare la dichiarazione sostitutiva legata agli investimenti svolti, per confermare quanto comunicato nella prima fase dell’iter di prenotazione. In buona sostanza, la funzione della dichiarazione sostitutiva è ben precisa, perché con quest’ultima il richiedente comprova che gli investimenti inseriti nella comunicazione sono stati di fatto realizzati lo scorso anno, nella piena osservanza delle norme sul bonus pubblicità.

Ricordiamo infine che la dichiarazione deve essere fatta pervenire al Dipartimento con i servizi web delle Entrate, ovvero con l’iter ad hoc, disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, cui si può accedere con autenticazione con Spid, Carta nazionale dei servizi (Cns) o Carta d’identità elettronica (Cie). Perciò non vi sono dubbi sul fatto che anche per il 2023 è stato aperto il già noto canale di invio della dichiarazione sostitutiva richiesta alle aziende, che intendono ottenere il bonus pubblicità.

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