Alberghi e hotel, Fase 2: le regole da seguire per clienti e gestori

Le regole da seguire per i gestori, i dipendenti e i clienti di Alberghi e Hotel nella Fase 2 dell'emergenza Coronavirus dal 18 maggio.

Anche per le attività di alberghi, hotel e altre strutture ricettive è arrivato il momento di ripartire. Sono previsti però grandi cambiamenti per hotel, campeggi e agriturismi per ospitare i turisti in sicurezza; si devono infatti seguire delle regole ben precise al fine di evitare contagi tra clienti e addetti ai servizi. È quanto previsto dalle disposizioni contenute nel Dpcm 17 maggio che fornisce indicazioni in merito alle nuove norme da rispettare a garanzia della sicurezza di ospiti e dipendenti.

Le strutture potranno nuovamente accogliere gli ospiti seguendo quanto riportato nel documento stilato in base agli accordi tra stato e regioni. Per rilanciare il turismo inoltre, quale settore maggiormente colpito dalla crisi, il Governo ha previsto il bonus vacanze e alle ormai prossime aperture interregionali a partire dal 3 giugno si intravedono le occasioni per una ripresa significativa.

Vediamo di seguito quali sono le regole cui clienti e strutture dovranno attenersi e infine in cosa consiste il bonus vacanze.

Quali sono le norme da rispettare all’interno di alberghi e hotel

Per poter riavviare la loro attività, hotel, alberghi, b&b e campeggi dovranno attenersi scrupolosamente ad alcune regole che consentano ai clienti di poter trascorrere il soggiorno presso la struttura in totale sicurezza. Stesse norme sono poste a garanzia del personale dipendente che presta servizio all’interno delle medesime strutture.

A tutela della salute di tutti occorre rispettare quanto segue:

  • Nell’ambito delle aree comuni deve essere rispettato il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro. Al fine di evitare assembramenti è bene differenziare i percorsi di entrata e uscita dei clienti anche mediante l’uso di idonee segnaletiche;
  • Gli ospiti della struttura devono essere adeguatamente informati circa le norme di sicurezza e prevenzione da rispettare tenuto conto anche della lingua parlata dai clienti stranieri;
  • Come previsto per stabilimenti balneari, bar e ristoranti, il personale che presta la propria attività alla cassa o alla reception deve essere dotato di dispositivi di protezione o comunque separato dai clienti da apposite barriere fisiche;
  • Privilegiare l’uso di mezzi di pagamento elettronici, prediligere prenotazioni online nonché automatizzare il check in e il check out;
  • All’interno della struttura devono essere collocati in più punti gel disinfettanti e si deve invitare la clientela ad utilizzarli il più sovente possibile;
  • L’uso dell’ascensore deve essere disciplinato in modo tale che sia garantito il necessario distanziamento di sicurezza tra le persone. Anche imponendo per quelli di piccole dimensioni la presenza di una persona per volta;
  • I clienti devono essere muniti di mascherina nel momento in cui stazionano o transitano in aree comuni;
  • Sarà necessario adottare particolari attenzioni per ciò che concerne la sanificazione di ambienti e locali: ogni oggetto che abbia uso comune deve essere disinfettato prima e dopo l’utilizzo da parte di ciascun ospite. Si pensi a corrimano, interruttori della luce, maniglie e pulsanti vari che vengono utilizzati soventemente da ospiti e dipendenti;
  • Qualora venga ritenuto opportuno potrà essere misurata la temperatura corporea al fine di vietare l’accesso ai locali con temperatura sopra i 37,5 gradi;
  • Regole specifiche devono essere adottate in merito al controllo del microclima presente nella struttura.

Qualora nella struttura siano presenti dei bar e ristoranti si dovranno adottare le stesse regole di sicurezza previste per le attività di ristorazione situate al di fuori dell’albergo o hotel.

Bonus vacanze: cos’è e come si ottiene

In un’estate che non si preannuncia certo come le altre, il Governo tenta di rilanciare l’economia con le misure contenute nel Decreto Rilancio. Tra queste figura il cosiddetto bonus vacanze fino a 500 euro destinato alle famiglie con redditi più bassi. La misura rientra nel pacchetto previsto per incentivare la ripartenza del turismo; questo infatti è uno dei settori che più ha risentito della crisi causata dal diffondersi della pandemia da coronavirus.

A chi è rivolto il bonus vacanze? La misura è prevista a favore di famiglie che effettueranno prenotazioni presso alberghi o strutture ricettizie (inclusi i b&b e gli agriturismi) all’interno del nostro Paese e per almeno tre notti consecutive presso la medesima struttura.

Requisito per poterne fare richiesta è un limite di reddito del nucleo familiare pari a 40.000 euro come risultante dal modello Isee.

Leggi anche: Bonus vacanze, Decreto Rilancio: misure per il settore Turismo

L’ammontare del contributo, che non può superare i 500 euro, è rimodulato in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare. Infatti scende a 300 euro per nuclei familiari costituiti da due persone e si riduce a 150 euro in caso di una sola persona.

Il beneficio potrà essere utilizzato nel periodo compreso tra il primo luglio e il 31 dicembre 2020 e per non più di una volta.

Il bonus potrà essere impiegato per l’80% come sconto effettuato dal fornitore dei servizi al momento del pagamento del soggiorno e per il restante 20% come detrazione fiscale.

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