Bonus lavoratori fragili di 1000 euro, cos’è e come averlo. Novità in Legge di Bilancio 2022

Nella legge di Bilancio 2022 trova spazio altresì il bonus 1000 euro lavoratori fragili, versato a ben precise condizioni. I dettagli


Il bonus lavoratori fragili di 1000 euro è una interessante misura prevista al comma 969 dell’art. 1 legge di Bilancio 2022. Si tratta di un contributo una tantum pari a mille euro, destinato ai lavoratori in condizione di fragilità anche senza 104, i quali siano stati assenti dal luogo di lavoro nel corso dello scorso anno per almeno un mese, oltrepassando i limiti per conseguire l’indennizzo di malattia.

Vediamo allora un po’ più da vicino le caratteristiche del bonus 1000 euro per i lavoratori fragili e a quali soggetti in concreto si riferisce.

I dettagli.

Bonus 1000 euro lavoratori fragili: il testo della manovra sul punto

Onde sgomberare il campo da ogni possibile dubbio, riportiamo di seguito il testo del comma 969 citato:

Ai lavoratori dipendenti del settore privato aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS, che siano stati destinatari durante l’anno 2021 del trattamento di cui all’articolo 26, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020,  laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile e qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia, è riconosciuta un’indennità una tantum, pari a 1.000 euro, per l’anno 2022“.

Ci si riferisce come accennato ai lavoratori in condizione di fragilità, considerati in rapporto al rischio coronavirus. Essi, non essendo in grado di svolgere la propria attività in smart working, hanno dovuto assentarsi dal lavoro, usufruendo dell’indennità di malattia. Ciò in ragione del fatto che il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero.

Ebbene, come accennato, la somma pari a mille euro – assegnata una tantum per l’anno in corso – è prevista per i soggetti che hanno oltrepassato la soglia massima di fruizione dell’indennità di malattia, come ulteriore ‘copertura’.

Leggi anche: Smart working, proroga delle modalità semplificate fino al 31 marzo 2022

Bonus lavoratori fragili 2022: caratteristiche del contributo

Coerentemente con quanto sopra esposto – e incluso nella prima parte del comma 969 dell’art. 1 della legge n. 234 del 2021 (legge di Bilancio 2022) – l’indennità o bonus 1.000 euro lavoratori fragili presenta queste tre importanti peculiarità:

  • non concorre alla formazione del reddito;
  • non produce contribuzione figurativa;
  • è erogato dall’Inps.

Lo rimarchiamo: in base a quanto appena ricordato, l’indennità introdotta dalla legge di Bilancio 2022 è esclusa dalla base imponibile, ossia non è tassata.

L’erogazione da parte dell’Istituto di previdenza avviene però alla condizione di presentare la domanda ad hoc, con autocertificazione del possesso dei requisiti.

Per quanto attiene agli stanziamenti in merito, sussiste tuttavia un limite di spesa, pari a 5 milioni di euro per l’anno in corso. Come è tipico dell’ampio elenco delle sue funzioni e prerogative, l’Inps sarà dunque tenuta al monitoraggio delle risorse e, laddove emerga l’esaurimento fondi per il futuro, non darà luogo ad ulteriori erogazioni.

Chiaro che il testo del comma 969 dell’art. 1 citato, dovrà essere dettagliato da ulteriori istruzioni per la domanda. Sarà l’Inps a fornirle, con un provvedimento ad hoc, atteso a breve.

Leggi anche: Bonus cultura 500 euro, proroga 2022

Lavoratori fragili: chi sono e quali caratteristiche hanno

In base all’assetto delle norme oggi vigenti in ambito giuslavoristico, per lavoratore fragile si intende quel lavoratore che ha patologie preesistenti, e per le quali potrebbe avere conseguenze anche molto gravi in ipotesi di infezione da coronavirus. La condizione è dunque correlata all’emergenza pandemica tuttora presente.

Alla luce anche delle indicazioni ministeriali a riguardo, il lavoratore è ritenuto “fragile” alle seguenti condizioni:

  • laddove si può considerare incluso nelle categorie dell’art. 26 del Decreto “Cura Italia” (rischio in rapporto al coronavirus derivante da immunodepressione, esiti oncologici, svolgimento di terapie salvavita o disabilità in condizioni di gravità);
  • persistenza di patologie che possono incidere sulla prognosi in ipotesi di infezione, per cui sono previste soluzioni più cautelative (di riferimento è la circolare del Ministero della Salute del 4 settembre 2020).

In linea generale la fragilità del lavoratore è legata anche all’età, ma soprattutto alle patologie pregresse, che di fatto aumentano la sua vulnerabilità. L’età avanzata e comunque al di sopra dei 55 anni e la sussistenza di più di una patologia sono di fatto delle “aggravanti”.

Se infine ci si domanda chi attesta la fragilità del lavoratore e dunque come si fa di fatto a rientrare nella categoria, occorre fare riferimento all’art. 26 comma 1 bis del DL n. 104 del 2020 convertito. Per esso i “lavoratori fragili” sono dipendenti pubblici e privati, in possesso di una certificazione emessa dalle autorità sanitarie o dal medico di base.

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.