Close Menu
Lavoro e Diritti
  • Lavoro
    • ABC Lavoro
    • Leggi, normativa e prassi
    • Sentenze Lavoro
    • Lavoro, concorsi e carriera
    • Pubblico Impiego
    • Impresa & Partita IVA
  • Pensioni
  • Fisco
  • Welfare
  • Risorse
    • La Posta di Lavoro e Diritti
    • Il Futuro del Lavoro
    • Guide
    • Glossario del Lavoro
    • Strumenti
      • Calcolo Codice Fiscale
      • Calcola giorni tra date
    • Video
WhatsApp YouTube TikTok Facebook X (Twitter) Google News Google News

Lavoro e Diritti risponde gratuitamente ai tuoi dubbi su: lavoro, pensioni, fisco, welfare.

WhatsApp YouTube TikTok Facebook X (Twitter) Google News Google News
Lavoro e Diritti
Segui
  • Lavoro
    • ABC Lavoro
    • Leggi, normativa e prassi
    • Sentenze Lavoro
    • Lavoro, concorsi e carriera
    • Pubblico Impiego
    • Impresa & Partita IVA
  • Pensioni
  • Fisco
  • Welfare
  • Risorse
    • La Posta di Lavoro e Diritti
    • Il Futuro del Lavoro
    • Guide
    • Glossario del Lavoro
    • Strumenti
      • Calcolo Codice Fiscale
      • Calcola giorni tra date
    • Video
Lavoro e Diritti
Segui
Lavoro e Diritti » Fisco e Tasse » Certificazione Unica 2026: 10 cose da sapere sulla CU prima del 730

Certificazione Unica 2026: 10 cose da sapere sulla CU prima del 730

Antonio MarosciaAntonio Maroscia12 Marzo 2026
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Twitter LinkedIn Email
Certificazione Unica 2026: cos’è la CU, quando arriva, chi la riceve e cosa controllare. Le 10 cose da sapere prima del 730.

>> Vai al Canale WhatsApp di Lavoro e Diritti

Certificazione Unica 2026 su scrivania con laptop aperto sul sito Agenzia delle Entrate e modello 730
Google News Icon Segui Lavoro e Diritti su Google
SEGUI

Ogni anno, tra marzo e l’avvio della dichiarazione dei redditi, lavoratori, pensionati e percettori di alcune prestazioni ricevono la Certificazione Unica (CU).

La Certificazione Unica è il documento fiscale rilasciato ogni anno dal datore di lavoro o da enti previdenziali come INPS e INAIL che certifica i redditi percepiti e le ritenute fiscali applicate.

Serve soprattutto per la dichiarazione dei redditi e può essere utile anche per altre pratiche, come ad esempio la compilazione dell’ISEE.

Vediamo ora 10 cose importanti da sapere sulla Certificazione Unica, tra dubbi frequenti e situazioni che riguardano molti contribuenti. Leggi la guida fino alla fine perché c’è anche una domanda bonus molto utile da conoscere.

Indice:
  • 1. Chi deve ricevere la Certificazione Unica
  • 2. Quando viene rilasciata la Certificazione Unica
  • 3. Posso scaricare la Certificazione Unica dal sito dell’Agenzia delle Entrate?
  • 4. Devo scaricare la CU se ho solo l’Assegno di Inclusione?
  • 5. Se ho solo l’Assegno Unico devo avere la Certificazione Unica?
  • 6. I lavoratori forfettari ricevono la Certificazione Unica?
  • 7. Devo fare il 730 se ho la Certificazione Unica?
  • 8. Cosa fare se hai due o più Certificazioni Uniche
  • 9. Cosa controllare nella Certificazione Unica
  • 10. Cosa fare se la Certificazione Unica contiene errori
  • +1. Che differenza c’è tra CU e CUD?
  • Conclusione

1. Chi deve ricevere la Certificazione Unica

La Certificazione Unica non riguarda solo i lavoratori dipendenti. Il documento viene rilasciato a tutte le persone che hanno percepito redditi soggetti a certificazione nel corso dell’anno.

Tra i soggetti che ricevono la CU ci sono, ad esempio:

  • lavoratori dipendenti
  • pensionati
  • collaboratori e lavoratori autonomi con ritenuta d’acconto
  • percettori di indennità di disoccupazione
  • beneficiari di alcune prestazioni previdenziali o assistenziali.

La Certificazione Unica può essere rilasciata non solo dal datore di lavoro o dall’INPS, ma anche da altri enti pubblici. Ad esempio può essere emessa dall’INAIL quando il lavoratore ha ricevuto prestazioni per infortunio sul lavoro o malattia professionale pagate direttamente dall’Istituto.

In generale, ogni soggetto che eroga redditi soggetti a tassazione o ritenute fiscali deve rilasciare la relativa Certificazione Unica.

2. Quando viene rilasciata la Certificazione Unica

La Certificazione Unica deve essere consegnata o resa disponibile entro il 16 marzo di ogni anno.

Il documento riguarda sempre i redditi percepiti nell’anno precedente. Ad esempio, la CU 2026 certifica i redditi percepiti nel 2025.

Molti datori di lavoro e enti previdenziali mettono comunque il documento a disposizione anche qualche giorno prima della scadenza.

3. Posso scaricare la Certificazione Unica dal sito dell’Agenzia delle Entrate?

Sì. Anche se non ricevi direttamente la Certificazione Unica 2026 dal datore di lavoro o dall’INPS, spesso puoi trovarla nella tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Questo perché i sostituti d’imposta sono obbligati a trasmettere telematicamente i dati della CU all’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza la certificazione è normalmente presente anche nel 730 precompilato.

Se invece il sostituto d’imposta non ha inviato correttamente la CU, il documento potrebbe non comparire e sarà necessario richiederlo direttamente al soggetto che ha erogato il reddito.

4. Devo scaricare la CU se ho solo l’Assegno di Inclusione?

Chi ha percepito nel corso dell’anno solo l’Assegno di Inclusione riceve comunque la Certificazione Unica rilasciata dall’INPS.

La CU viene rilasciata anche per altre prestazioni come:

  • indennità di disoccupazione NASpI
  • DIS-COLL per collaboratori
  • pensioni
  • cassa integrazione a pagamento diretto
  • alcune indennità e trattamenti assistenziali.

Anche se nel corso dell’anno si è percepita solo una di queste prestazioni, l’INPS rilascia comunque la Certificazione Unica con gli importi pagati.

5. Se ho solo l’Assegno Unico devo avere la Certificazione Unica?

Non tutte le prestazioni erogate dagli enti pubblici generano una Certificazione Unica.

La CU viene rilasciata solo per redditi soggetti a tassazione. Se una prestazione non è imponibile ai fini fiscali, non viene emessa alcuna Certificazione Unica.

È il caso, ad esempio, dell’Assegno Unico Universale, che non è considerato reddito e non deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi.

Lo stesso vale per altre prestazioni non imponibili, come l’assegno di invalidità civile. Questa prestazione, non essendo soggetta a tassazione IRPEF, non va indicata nella dichiarazione dei redditi.

6. I lavoratori forfettari ricevono la Certificazione Unica?

No. I professionisti e lavoratori autonomi che applicano il regime forfettario non ricevono più la Certificazione Unica.

Nel regime forfettario infatti non si applica la ritenuta d’acconto, quindi il cliente che paga la prestazione non deve rilasciare la CU.

Il reddito viene dichiarato direttamente dal professionista nella propria dichiarazione dei redditi.

7. Devo fare il 730 se ho la Certificazione Unica?

Non sempre. Ricevere una Certificazione Unica non significa automaticamente dover presentare la dichiarazione dei redditi.

Se si ha una sola CU e il sostituto d’imposta ha già applicato correttamente le imposte, potrebbe non essere necessario presentare il modello 730.

La dichiarazione diventa invece necessaria quando:

  • si hanno più Certificazioni Uniche
  • si vogliono recuperare spese detraibili o deducibili
  • sono presenti conguagli fiscali
  • si possiedono altri redditi.

8. Cosa fare se hai due o più Certificazioni Uniche

È possibile ricevere più di una Certificazione Unica nello stesso anno quando si hanno più fonti di reddito.

In questi casi, quando si presenta la dichiarazione dei redditi, bisogna utilizzare tutte le Certificazioni Uniche ricevute, perché ognuna riporta una parte dei redditi percepiti nel corso dell’anno.

9. Cosa controllare nella Certificazione Unica

Quando ricevi la Certificazione Unica è sempre consigliabile controllare alcuni dati importanti prima di utilizzarla per la dichiarazione dei redditi.

In particolare è bene verificare:

  • i redditi indicati
  • le ritenute IRPEF applicate
  • le detrazioni riconosciute
  • i contributi previdenziali versati.

10. Cosa fare se la Certificazione Unica contiene errori

Se dopo aver controllato la Certificazione Unica ti accorgi che alcuni dati non sono corretti, devi contattare il soggetto che ha rilasciato il documento.

In questi casi il sostituto d’imposta può emettere una Certificazione Unica correttiva, che sostituisce quella precedente.

È importante richiedere la correzione prima di utilizzare la CU per la dichiarazione dei redditi.

+1. Che differenza c’è tra CU e CUD?

Molte persone continuano a parlare di CUD, ma oggi il documento ufficiale si chiama Certificazione Unica (CU).

Il CUD era il certificato dei redditi rilasciato ai lavoratori dipendenti e pensionati fino al 2014. Dal 2015 è stato sostituito dalla Certificazione Unica, che ha un ambito più ampio.

Oggi la CU certifica non solo redditi da lavoro e pensione, ma anche quelli derivanti da collaborazioni o alcune prestazioni previdenziali e assistenziali.

In pratica, il CUD è il vecchio nome della Certificazione Unica, ancora molto utilizzato per abitudine.

Conclusione

In definitiva, la Certificazione Unica è uno dei documenti fiscali più importanti dell’anno perché riepiloga i redditi percepiti e le imposte già versate. Conoscere come funziona e cosa fare nelle situazioni più comuni permette di affrontare con maggiore tranquillità la stagione della dichiarazione dei redditi ed evitare errori quando si prepara il modello 730.

Nessun articolo correlato

Antonio Maroscia
  • Website
  • LinkedIn

Consulente del Lavoro iscritto al n. 238 dell'albo provinciale di Campobasso [Link all'albo di categoria], fondatore e direttore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese (eq. Laurea in Economia Aziendale) conseguito presso l'Università degli Studi di Teramo. Iscritto nell'elenco speciale dell'Albo dei Giornalisti del Molise. Da quasi venti anni mi occupo di gestione del personale soprattutto per aziende medio piccole e per i più disparati settori. Negli anni mi sono specializz