Bonus cultura 500 euro, ultime notizie: conferma per il 2022 per i nati nel 2004

Il bonus cultura 500 euro sarà attivo anche nel 2022 (per i nati nel 2004) come emerge dal testo della legge di Bilancio. Ecco i dettagli.


L’iter relativo all’approvazione della Legge di Bilancio 2022 è alle prime battute in Parlamento, ma il testo della Manovra è già adesso utile per una serie di motivi. Per esempio, ci fa capire che il governo guidato dal Premier Mario Draghi ha intenzione di prorogare al 2022 il bonus cultura pari a 500 euro. Ciò allo scopo di rendere l’agevolazione strutturale. Nelle scorse settimane l’ipotesi dell’introduzione di un limite Isee è stata in gioco, ma al momento pare archiviata.

Secondo quanto emerge nel testo attuale della legge di Bilancio, che entro fine anno dovrà essere approvata definitivamente, il bonus cultura sarà finanziato con 230 milioni di euro. Vediamo allora qualche utile dettaglio in merito a questo beneficio rivolto alle giovani generazioni.

Bonus cultura 500 euro: cos’è e chi sono i destinatari

Spiegare in che cosa consiste il bonus cultura 500 euro non è complesso. Abbiamo innanzi un’iniziativa, attiva dal 2016, e specificamente mirata a promuovere la cultura e la formazione dei giovani. Si tratta di un buono pari appunto a 500 euro, erogati dallo Stato, da utilizzare per cinema, musica e concerti, eventi culturali, corsi di musica, teatro e lingua straniera, libri, musei, visite a monumenti e parchi archeologici, teatro e danza, prodotti dell’editoria audiovisiva.  Il bonus cultura 500 euro vale anche per la spesa relativa agli abbonamenti a quotidiani cartacei e digitali.

Onde sgomberare il campo da ogni possibile dubbio in merito ai destinatari dell’agevolazione, ricordiamo che il prossimo anno potranno sfruttare il bonus cultura 500 euro, o bonus cultura 18app, tutti i giovanissimi che abbiano compiuto 18 anni nel corso dell’anno 2021, a patto che:

  • siano residenti in Italia;
  • o in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità.

I beneficiari del bonus ottengono altresì una carta elettronica per facilitare la gestione della spesa. Quasi sicura la conferma dell’ammontare del bonus, corrispondente a 500 euro.

Il Governo vuole rendere l’agevolazione strutturale, anche se – come accennato all’inizio – nell’ultimo periodo è circolata l’ipotesi di introdurre un limite di reddito, per aver accesso alla misura. Se finora il bonus cultura è stato destinato a tutti i maggiorenni senza distinzione di reddito, recentemente si è parlato infatti di una possibile ipotesi relativa all’introduzione di un limite Isee.

Bonus cultura 500 euro nel 2022: no al limite di reddito Isee. Le ragioni

Vero è che nel testo iniziale era stato previsto un tetto Isee, legato a reddito e patrimonio della famiglia, pari a 25mila euro. Al momento però detto vincolo non sembra essere all’orizzonte. Infatti, il ministro della Cultura Dario Franceschini ha ottenuto in Cdm la cancellazione del limite Isee. Ciò si è verificato per le due seguenti ragioni: da un lato, la volontà di non distinguere tra giovani, evitando così differenziazioni fondate sul reddito; dall’altro, considerazioni di natura economica rendono inopportuna l’introduzione del limite Isee.

La bozza della legge di Bilancio 2022 conferma infatti il tetto massimo di spesa, a decorrere dal prossimo anno, in 230 milioni. Considerando quanto accaduto finora nel percorso del bonus cultura, mai lo Stato è arrivato a toccare tale tetto. In buona sostanza, non c’era e non c’è motivo di razionare le risorse; esse, anno dopo anno, si sono rivelate più che sufficienti a garantire l’attuazione del bonus cultura 500 euro.

Nelle passate edizioni del bonus cultura, non sono mancati i cd. ‘furbetti’, che hanno tentato di monetizzare il credito legato all’agevolazione. Oggi il Ministero della Cultura è tenuto a vigilare sul corretto funzionamento della carta elettronica associata al bonus cultura e, in ipotesi di possibili usi difformi o di violazioni delle disposizioni di riferimento, può decidere anche la disattivazione della carta. Da notare che i 500 euro che di fatto costituiscono il bonus cultura non sono da intendersi reddito imponibile dei beneficiari e non formano l’Isee.

Bonus cultura nati 2004

Non vi sono allora dubbi: “Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale” – si legge nella bozza arrivata al Consiglio dei ministri – il bonus cultura permarrà anche il prossimo anno.

In conclusione, ribadiamo che per fare domanda per il bonus cultura 500 euro, è tuttavia obbligatorio compiere la registrazione nel sito web www.18app.italia.it. Per il 2021, la registrazione poteva essere compiuta entro il 31 agosto 2021, e il bonus è utilizzabile fino al 28 febbraio 2022.

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.