Bonus registratore di cassa telematico: cos’è, come funziona e a chi spetta

Registratori di cassa telematici: come ottenere il bonus fiscale, quali sono gli importi, chi ne ha diritto e le modalità per fruirne.

Per i soggetti obbligati all’acquisto di un registratore di cassa telematico la Legge di Bilancio ha previsto un bonus, da usare tramite credito di imposta. Tra le novità fiscali del 2020 vi infatti l’estensione dello scontrino elettronico a tutti i commercianti, professionisti e negozianti che non potranno più rilasciare scontrini cartacei. Misura in attuazione del processo di digitalizzazione delle transazioni commerciali, nell’ottica più ampia di contrastare l’evasione. Parliamo di “estensione” poiché l’obbligo dello scontrino telematico è già stato introdotto a luglio 2019 per le aziende con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Connesso all’introduzione dello e-scontrino vi è l’obbligo, per tutti gli esercenti coinvolti, di dotarsi di un nuovo registratore di cassa digitale. Si tratta di un registratore di cassa in grado di inoltrare all’Agenzia delle Entrate, tramite una connessione Internet, tutte le informazioni e i dati relativi alle transazioni effettuate.

Per chi non volesse dotarsi di un nuovo registratore di cassa sarà possibile procedere con l’aggiornamento di quello già in uso.  Considerati i costi legati all’operazione, è opportuno sapere in cosa consiste il bonus registratori di cassa telematici, come funziona, a chi spetta e quali sono le regole per beneficiarne.

Bonus registratore di cassa telematico: cos’è

Al fine di evitare che una misura volta a contrastare l’evasione fiscale si trasformi in un aggravio a scapito dei commercianti, chi ha effettuato l’acquisto di un registratore di cassa telematico potrà fruire di un bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta.

Il bonus previsto dal Governo si traduce in un credito di imposta pari al 50% della spesa effettuata, entro un limite massimo di 250 euro. Ricordiamo che nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate emesso in data 28/2/2019 sono stati resi noti l’ammontare del Bonus fiscale e le regole operative per poterne beneficiare.

Leggi anche: Registratore di cassa telematico: cos’è, come funziona, scadenze, obblighi

Facciamo un esempio per meglio chiarire la procedura.

Nel caso in cui si è proceduto con l’acquisto di un registratore di cassa che costava 300 euro, si avrà diritto ad un bonus pari a 150 euro. Se invece si compra un apparecchio il cui prezzo è di 600 euro, il bonus sarà di 250 (dunque non 300), considerando il limite massimo previsto.

Ricordiamo inoltre che l’Agenzia delle Entrate prevede un contributo anche a favore di chi, invece di effettuare l’acquisto di un nuovo registratore di cassa, provveda ad effettuare l’aggiornamento di quello già in suo possesso, adeguandolo alle modalità di trasmissione telematica. Anche in questo caso il bonus sarà pari al 50% del costo dell’adeguamento dell’apparecchio ma il limite del contributo previsto sarà pari a 50 euro.

In ultimo è importante sapere che vi è un’altra alternativa all’acquisto (o all’adattamento) del registratore di cassa; si potrà infatti utilizzare, una procedura online gratuita messa a punto dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso non è previsto alcun bonus.

Registratore di cassa telematico: a chi spetta il bonus e modalità di pagamento

Il bonus registratore spetta a tutti i commercianti al dettaglio, grandi e piccoli e senza esclusione alcuna. Da precisare che sono compresi tra gli aventi diritti anche i negozianti in regime forfettario.

Al fine di poter fruire del bonus è necessario che si effettui il pagamento dello stesso con un mezzo tracciabile (escluso dunque l’uso del contante). Si riconoscerà lo sconto fiscale dunque unicamente ove il registratore (acquisto o adattamento), si paghi: con assegno, carta di credito e bancomat.

Come fruire del credito di imposta

Si può fruire del bonus per l’acquisto di un registratore di cassa telematico sotto forma di credito d’imposta, mediante l’utilizzo del modello F24. La fruizione può avvenire a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui si effettua l’acquisto; ovvero dalla data di registrazione della fattura comprovante la data di acquisto del registratore di cassa (o il suo adeguamento). Solo così sarà possibile portare in compensazione il 50% della spesa entro il limite di 250 euro già segnalato.

Con la risoluzione n. 33 del 2019 l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6899 da inserire nel modello F24 sezione Erario.

Si potrà riportare il credito nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta in cui si effettua la spesa; per poi continuare nelle dichiarazioni dei redditi degli anni seguenti.

Importante ricordare che il bonus registratori di cassa sarà in vigore fino al 31 dicembre 2020.

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