Nel mese di marzo sono in arrivo arretrati, integrazioni economiche e conguagli per diverse categorie di dipendenti pubblici. I pagamenti non arriveranno però tutti nello stesso momento: sono previste due emissioni speciali a metà mese attraverso il sistema di NoiPA e, per molti lavoratori degli enti locali, il pagamento avverrà direttamente con lo stipendio ordinario di fine mese.
Le date principali da segnare sul calendario sono l’11 marzo e il 13 marzo, a cui si aggiunge la normale emissione degli stipendi verso la fine del mese.
Vediamo quindi nel dettaglio chi riceverà gli arretrati e quando arriveranno i pagamenti.
11 marzo: emissione speciale per i supplenti della scuola
La prima emissione speciale prevista è quella dell’11 marzo e riguarda il personale della scuola con contratti di supplenza breve e saltuaria.
Come spiegato dallo stesso sito NoiPA il personale con contratto di supplenza breve e saltuaria verrà effettuata una specifica lavorazione nel mese di marzo 2026 in data 11 marzo e riguarda la liquidazione degli arretrati contrattuali relativamente all’applicazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Questa lavorazione serve a completare gli adeguamenti economici previsti dal rinnovo contrattuale per questa specifica categoria di lavoratori.
Negli ultimi mesi l’applicazione del contratto è avvenuta in più fasi:
- gennaio 2026: aggiornamento degli stipendi tabellari con il cedolino ordinario;
- gennaio 2026: pagamento degli arretrati contrattuali con emissione speciale;
- febbraio 2026: pagamento dell’importo una tantum previsto dal contratto;
- marzo 2026: lavorazione dedicata al personale con supplenze brevi e saltuarie.
Con l’emissione speciale dell’11 marzo verranno quindi liquidati gli importi spettanti a questi lavoratori della scuola.
13 marzo: emissione speciale per dipendenti pubblici locali gestiti da NoiPA
Una seconda emissione speciale è prevista il 13 marzo.
Questa riguarda il rinnovo del CCNL Funzioni locali 2022-2024 e in particolare i dipendenti pubblici degli enti locali che ricevono lo stipendio tramite il sistema NoiPA. In questa emissione potranno essere liquidati:
- arretrati stipendiali;
- integrazioni economiche non ancora pagate;
- rettifiche di cedolini precedenti;
- conguagli fiscali o contributivi.
Si tratta quindi di una lavorazione che interessa solo gli enti locali che utilizzano NoiPA per la gestione degli stipendi, una situazione meno diffusa rispetto ad altre amministrazioni pubbliche.
Arretrati e conguagli con l’emissione speciale NoiPA del 13 marzo
La prima emissione speciale prevista per giovedì 13 marzo riguarda non solo i dipendenti pubblici degli enti locali gestiti tramite il sistema di NoiPA.
In questa occasione dovrebbero essere liquidate alla maggior parte degli statali diverse voci economiche non ancora corrisposte nei mesi precedenti. Tra queste rientrano arretrati stipendiali, eventuali rettifiche di cedolini già elaborati, integrazioni economiche non ancora pagate, oltre ai conguagli fiscali e contributivi derivanti dalle elaborazioni delle buste paga.
Si tratta quindi di una lavorazione straordinaria che può comportare accrediti aggiuntivi rispetto allo stipendio ordinario.
Enti locali (non NoiPA): arretrati con lo stipendio del 27 marzo
Per la maggior parte dei dipendenti di Comuni, Province e Regioni la situazione è però diversa.
Molti enti locali non utilizzano il sistema NoiPA per pagare gli stipendi, ma gestiscono direttamente le buste paga tramite i propri sistemi interni.
In questi casi gli arretrati legati al rinnovo del contratto non vengono pagati con emissioni speciali, ma direttamente nella busta paga ordinaria di fine mese.
Lo stipendio dei dipendenti degli enti locali viene generalmente pagato il 27 del mese, e proprio con la busta paga del 27 marzo molti lavoratori dovrebbero ricevere anche gli arretrati contrattuali.
Arretrati fino a circa 1.700 euro per i dipendenti locali
Il rinnovo del CCNL Funzioni locali 2022-2024, firmato definitivamente nelle scorse settimane, riguarda circa mezzo milione di lavoratori tra Comuni, Province e Regioni.
Uno degli aspetti più attesi è proprio il pagamento degli arretrati maturati negli ultimi anni.
Secondo le stime diffuse dopo la firma del contratto, l’importo medio dovrebbe aggirarsi intorno a:
circa 1.700 euro lordi per dipendente.
L’importo effettivo può comunque variare in base a diversi fattori:
- categoria professionale;
- posizione economica;
- anzianità di servizio;
- eventuali indennità accessorie.
Gli aumenti previsti dal nuovo contratto CCNL Enti Locali
Oltre agli arretrati, il rinnovo del contratto introduce anche incrementi strutturali dello stipendio.
In media sono previsti:
- 136,76 euro lordi mensili in più per tredici mensilità;
- pari a circa +5,78% del monte salari 2021.
A questo aumento si aggiunge anche una quota destinata al trattamento accessorio, pari allo 0,22%, che porta l’incremento complessivo vicino a 140 euro lordi mensili.
Si tratta di un adeguamento atteso da tempo dopo mesi di trattative per il rinnovo del contratto del comparto Funzioni locali.
Cosa controllare nel cedolino di marzo
Quando saranno pubblicati i cedolini di marzo è utile controllare con attenzione alcune voci della busta paga:
- arretrati contrattuali;
- conguagli fiscali o previdenziali;
- rettifiche di cedolini precedenti;
- eventuali nuove voci legate al rinnovo del contratto.
Tra emissioni speciali e stipendio ordinario di fine mese, molti dipendenti pubblici potrebbero quindi ricevere a marzo importi più alti del normale, anche se con tempistiche diverse a seconda dell’amministrazione di appartenenza.
