Bonus verde, proroga al 2022 quasi certa: ecco cos’è e come funziona

Il bonus verde sarà molto probabilmente presente anche nel 2022. La conferma giunge dal documento programmatico di bilancio.


Il bonus verde sarà prorogato per il 2022? Gli ultimi mesi dell’anno sono caratterizzati, come sempre e oggi più che mai, dall’intenso lavoro dell’Esecutivo, per mettere a punto provvedimenti chiave; il prossimo e più importante sarà la redazione e poi l’approvazione in CdM della legge di Bilancio per il successivo passaggio il Parlamento. Tra gli argomenti sul tavolo, quello – di certo non di secondaria importanza – relativo al pacchetto di bonus e agevolazioni previste a favore di cittadini, famiglie e imprese. Ci si domanda, insomma, quali continueranno ad essere presenti anche nel 2022, e quali invece saranno cancellati.

Secondo le ultime indiscrezioni, pare che nell’ambito della legge di Bilancio 2022, troverà spazio anche la proroga del bonus verde – detrazione fiscale riconosciuta per oneri inerenti la sistemazione del verde di casa o del condominio. La scadenza del beneficio è fissata alle spese compiute entro il 31 dicembre di quest’anno.

Si tratta di considerazioni che trovano fondamento, grazie a quanto riportato nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB), approvato il 19 ottobre 2021, da parte del Consiglio dei Ministri. Detto Documento illustra e anticipa le maggiori linee di intervento che saranno incluse nella manovra finanziaria 2022 e le conseguenze sui cd. indicatori macroeconomici e di finanza pubblica. Per avere conferma definitiva, è però necessario aspettare il testo della manovra.

Intanto, diamo qualche informazione di dettaglio circa il citato bonus verde, da spendere nelle case e nei condomini.

Bonus verde: di che si tratta?

Il bonus verde consiste in un’agevolazione introdotta con la Legge di bilancio 2018 e poi prorogata nel 2019 (art. 1 della Legge n. 145 del 2018), nel 2020 (art. 10 del Decreto Legge n. 162 del 2019) e nel 2021 (art. 1, comma 76 della Legge n. 178 del 2020).

Nel sito dell’Agenzia delle Entrate sono indicate con precisione le informazioni utili ai fini di comprendere funzione ed utilità del bonus verde. Esso consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese effettuate per gli interventi che seguono:

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici costruiti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • progettazione e manutenzione, se collegate allo svolgimento di questi interventi.

La detrazione è organizzata e suddivisa in 10 quote annuali di identico ammontare e va quantificata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. A conti fatti, la detrazione massima applicabile corrisponde a 1.800 euro (36% di 5.000) ad unità immobiliare. Non è consentita la possibilità di opzione per sconto in fattura o cessione del credito.

Leggi anche: Bollo auto cancellato dal 31 ottobre, ma è una fake news. Ecco la verità

Pagamenti tracciabili

Come già visto altrove, il pagamento delle spese deve però compiersi con strumenti che ne permettano la tracciabilità. Ci riferiamo ad es. al bonifico bancario o postale, o alla carta di debito/credito. Ciò all’evidente fine di consentire al Fisco di conoscere la transazione e di combattere l’evasione fiscale.

La detrazione fiscale non vale invece per quanto attiene alle spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini già presenti, non collegata ad un intervento innovativo o modificativo. E niente bonus verde anche per i lavori in economia; ossia quella tipologia di lavori svolti autonomamente dal proprietario, senza affidarsi ad imprese specializzate (i cd. lavori fai da te).

Bonus verde 2022: chi ne ha diritto? I destinatari

Sempre nel sito dell’Amministrazione Finanziaria, sono riportate chiaramente le informazioni circa i destinatari della citata agevolazione, denominata bonus verde. In particolare, hanno diritto al beneficio tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla scorta di un titolo idoneo, l’immobile su cui sono compiuti gli interventi e che hanno pagato le collegate spese.

Da notare altresì che possono essere oggetto di agevolazione anche le spese effettuate per interventi compiuti sulle parti comuni esterne dei condomini, fino a un importo massimo totale di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. “In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi“, così si trova opportunamente scritto nella pagina web dell’Agenzia delle Entrate, relativa al funzionamento del bonus verde.

Leggi anche: Bonus domotica 2021, cos’è e come funziona l’agevolazione fiscale

Nel dettaglio, la detrazione fiscale scatterà anche per le spese per l’intervento di sistemazione a verde nel suo insieme, inclusivo delle opere mirate alla sua realizzazione e non il mero acquisto di piante o diverso materiale. Inoltre, la creazione di fioriere  e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi è coperto dal bonus in oggetto soltanto se permanente e se collegato ad un intervento innovativo.

Concludendo, come accennato all’inizio, coloro i quali vogliano sostenere spese per quanto attiene al verde del proprio giardino  o al verde condominiale, molto probabilmente anche il prossimo anno potranno compiere spese coperte dall’agevolazione. In tal senso manca solo la conferma nel testo della legge di Bilancio 2022, atteso entro pochi giorni.

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.