Canone Rai 2021: quando si ha diritto all’esenzione

Il canone Rai, in linea generale, è dovuto per legge, ma vi sono ipotesi pratiche che consentono di non pagarlo. I dettagli.


Gli italiani, o almeno coloro che hanno i requisiti per domandare l’esenzione canone Rai, devono considerare che il primo febbraio è l’ultimo giorno utile per presentare la richiesta di esenzione nei tempi previsti. E’ risaputo che questa tassa non sia amata dalla vastissima platea di telespettatori residenti nella penisola, ma c’è e bisogna mettere in conto la spesa. In particolare, quest’ultima oggi è addebitata direttamente nella bolletta dell’energia elettrica.

Di seguito vediamo dunque come comportarsi per dichiarare di non possedere un apparecchio tv e dunque per avvalersi dell’esonero dal pagamento del canone tv 2021. Vediamo a che cosa fare attenzione e quali ipotesi danno diritto a non pagare questa spesa.

Canone Rai: cos’è e perchè è addebitato in bolletta?

Giuridicamente parlando, il canone televisivo – detto anche canone Rai – è un’imposta sul possesso o detenzione della tv. Essa deve essere versata allo Stato, indipendentemente dall’uso più o meno ampio che si fa, durante l’anno, dell’apparecchio o degli apparecchi idonei alla ricezione di programmi televisivi, presenti nella propria abitazione. Detta imposta va pagata comunque, anche se il telespettatore guarda canali diversi da quelli Rai.

Lo scopo del pagamento del canone Rai è piuttosto evidente: esso costituisce la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico in questione.

In buona sostanza, per mantenere ed ampliare l’offerta di programmi e servizi, la Rai esige dai cittadini un contributo annuo obbligatorio, appunto il canone Rai o canone televisivo.

Dalla legge di stabilità del 2016, il canone Rai è addebitato in automatico e a rate nelle bolletta dell’energia elettrica. Perchè questo cambiamento? Ebbene, ciò serve a facilitare l’incasso dell’imposta, per combattere l’evasione ma anche per farne progressivamente decrescere il prezzo finale. Cosa che infatti è accaduta negli ultimi anni.

Inoltre, la rateizzazione della bolletta consente una ulteriore riduzione delle spese mensili, giacchè il pagamento è suddiviso in 10 rate, da gennaio ad ottobre.

Canone Rai: chi lo deve pagare?

Il canone Rai si applica nei confronti di chiunque abbia almeno un apparecchio televisivo. Va versato una sola volta per famiglia, a patto che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione. In altre parole, versa il canone in oggetto ciascun cliente intestatario di un’utenza di energia elettrica nell’abitazione di residenza.

Inoltre, dal 2016 è stata introdotta la presunzione di detenzione della televisione, nell’ipotesi nella quale vi sia un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica. Insomma, se il cittadino ha un contratto di fornitura per l’energia elettrica, la legge presume che abbia anche almeno un televisore.

Non solo: anche coloro che risiedono all’estero sono tenuti al pagamento del canone Rai, a condizione che detengano, in un’abitazione situata sul suolo italiano, un apparecchio televisivo. E sussiste anche un ulteriore canone tv speciale, valevole per gli esercizi pubblici come bar o ristoranti: detta imposta va versata in ipotesi di possesso di apparecchi radio o tv negli spazi della propria attività commerciale.

Dopo essere sceso negli anni scorsi, per il 2021 l’ammontare del canone Rai rateizzato, per uso privato, permane identico, ossia 90 euro totali.

Quando vale l’esenzione dal pagamento del contributo?

Le dichiarazioni inviate dal 1 luglio 2020 al 1° febbraio 2021 sono valide per la domanda di esenzione collegata al canone Rai 2021. Infatti, non tutti sono obbligati a versare questa imposta.

Anzitutto, chi non ha alcun apparecchio televisivo in casa, può presentare un’apposita dichiarazione e domanda di disdetta; si tratta della cd. dichiarazione di non detenzione, da farsi entro il termine appena citato, per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone televisivo per tutto il 2021.

Sintetizzando, vediamo di seguito chi non deve pagare il canone Rai e può presentare la domanda di esenzione:

  • intestatari di utenza elettrica residenziale che non hanno alcuna tv in casa;
  • negozi di riparazione tv;
  • anziani over 75 con reddito al di sotto degli 8mila euro annui;
  • diplomatici, militari stranieri, funzionari consolari, funzionari di organizzazioni internazionali (ciò per effetto di convenzioni internazionali);
  • invalidi civili ricoverati in case di riposo.

In linea generale, può dunque dirsi che se non si rientra in una delle categorie citate, il pagamento canone Rai è obbligatorio.

Come chiedere l’esenzione in oggetto?

L’esenzione dal pagamento del canone Rai non opera in automatico. Infatti, il cittadino che ha i requisiti deve attivarsi ed inviare una dichiarazione sostitutiva ad hoc. Insomma, deve compilare un modello, che ha una diversa formulazione a seconda dello specifico caso che dà diritto all’esonero.

Per visionare tutti i modelli ed eventualmente per scaricarli, compilarli ed utilizzarli, occorre fare riferimento alla specifica pagina web sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Non vi sono sanzioni per chi presenta in ritardo la dichiarazione sostitutiva. Tuttavia, vi è la spiacevole conseguenza per la quale, in caso di invio a tempo scaduto, l’esenzione sarà applicata esclusivamente al secondo semestre dell’anno. Pertanto, se l’interessato invia la dichiarazione sostitutiva dopo il primo febbraio, è esonerato dal pagamento per il periodo luglio-dicembre 2021.

Concludendo, attenzione ai rischi legati al non pagare il canone Rai: scatta la sanzione pecuniaria, ossia la multa pari a svariate centinaia di euro. E nascondere il fatto di avere una televisione, emettendo una autocertificazione falsa, comporterà una sanzione penale detentiva. Insomma, quanto basta per ritenere preferibile adempiere all’obbligo in questione.