Coronavirus: diritti dei consumatori per viaggi ed eventi cancellati

Previsto il rimborso in caso di disdetta di viaggi in treno o aereo e soggiorni in hotel. Quando è possibile richiederlo e con quali modalità.

Le misure adottate dal Governo e dalle Regioni per cercare di arginare la diffusione del Coronavirus ha comportato l’annullamento di eventi culturali e sportivi unitamente a viaggi di lavoro, di istruzione e vacanze. L’emergenza sanitaria ha comportato infatti la sospensione di voli, la chiusura di palestre, teatri, cinema e altri luoghi di aggregazione al fine di contenere il diffondersi dell’epidemia.

Molti tifosi hanno dovuto rinunciare ad andare allo stadio per assistere agli eventi sportivi. In base alle ultime decisioni prese dalle autorità, molti degli incontri probabilmente dovranno disputarsi a porte chiuse. A fronte di questa situazione molti si chiedono se e come è possibile richiedere ed ottenere il rimborso del biglietto.

Cerchiamo di capire quali sono i diritti riconosciuti a chi, pur avendo pagato un servizio o un viaggio è stato costretto a rinunciarvi, a causa della diffusione del Coronavirus.

Viaggi ed eventi cancellati a causa del Coronavirus

La normativa non prevede a priori che in tali circostanze vi sia in capo al consumatore il diritto ad ottenere il rimborso dei soldi versati; a meno che  questa evenienza non sia presente nelle condizioni di vendita di taluni servizi.

Sono le singole aziende a decidere se venire incontro o meno alle esigenze del cliente tentando di ridurre al minimo i disagi subiti in questo periodo piuttosto critico per tutti.

Non ci sono quindi risposte definitive, ma bisognerà valutare il singolo caso. In situazioni specifiche vi sarà la possibilità di chiedere il rimborso delle somme già versate ma sarà molto difficile ottenere un vero e proprio risarcimento del danno subito.

Si auspica il maggior supporto da parte delle aziende a favore del cittadino, anche al fine di dare rilancio ai consumi e in generale all’economia del nostro Paese.

I diritti per chi viaggia in treno

I consumatori che hanno acquistato un biglietto del treno con Trenitalia o Italo possono ottenere un rimborso integrale del biglietto qualora abbiano rinunciato al viaggio per motivi legati al recente diffondersi del contagio di Coronavirus.

Vi sono tuttavia delle condizioni da rispettare:

  • Per quanto concerne Trenitalia, il biglietto si rimborsa tramite bonus elettronico se il viaggio è stato acquistato entro il 23 febbraio, a prescindere dalla tariffa utilizzata. La domanda di rimborso doveva essere inoltrata entro il primo marzo 2020, recandosi di persona presso la biglietteria o online sul sito di Trenitalia.
  • Per i viaggi prenotati e pagati con Italo il rimborso è previsto unicamente per i trasporti da effettuarsi entro il primo marzo nelle zone interessate dal virus e acquistati entro il 23 febbraio. Per qualunque informazione è opportuna la consultazione dell’apposita pagina web.

I diritti per chi viaggia in aereo

Il mondo dei viaggi è messo in subbuglio a seguito della paura del contagio da Coronavirus. Alcuni Paesi stanno mettendo dei limiti ai voli da e verso l’Italia a causa del contagio fortemente diffuso su molte aree del territorio italiano. Altri viaggiatori disdicono voli (oltre che treni e alberghi) a causa della preoccupazione di spostarsi da casa. Difficile riconoscere un rimborso in caso di destinazione presso una zona non interessata da una misura restrittiva.

Alcune compagnie stanno iniziando a concedere dei rimborsi ai viaggiatori che hanno dovuto rinunciare al viaggio a seguito delle disposizioni governative. Non è previsto però il risarcimento del danno poiché le cause sono indipendenti dalla Compagnia aerea. Se invece si rinuncia volontariamente al volo, a differenza di quanto accade con il trasporto ferroviario, non è previsto alcun rimborso; il diritto è limitato al caso in cui si cancelli il volo. Nel caso in cui la rinuncia avvenga prima del chck-in è contemplata la restituzione delle tasse aeroportuali.

Qualora si debba intraprendere un viaggio appare opportuno consultare il sito viaggiare sicuri oltre al sito del Ministero della Salute.

Disdetta di hotel o altre strutture di soggiorno

Che succede se si è prenotata una stanza presso una struttura che si trova nella zona rossa dove ha avuto origine la diffusione del Coronavirus? Poiché siamo di fronte ad un evento di forza maggiore si avrà titolo per ottenere la restituzione dell’eventuale acconto versato. In alternativa si potrà fare richiesta di spostamento della data di prenotazione.

Per le gite scolastiche bloccate da un provvedimento governativo sarà possibile ottenere il rimborso delle somme già versate.

Per la disdetta di un soggiorno in hotel e altre strutture di soggiorno in zone dove non vi è stato alcun contagio da Coronavirus l’albergatore non dovrà restituire l’acconto o altro.

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