Proroga revisione auto e scadenza patenti per il 2021: le indicazioni di Bruxelles

Nuova proroga scadenza patenti e revisione auto, come stabilito da regolamento UE. L'Italia si adeguerà senza far valere l'opt-out.


Ulteriore proroga in vista per la scadenza delle patenti e revisione auto. In molti se lo aspettavano, ed ora è arrivata la conferma ufficiale.  A seguito della nuova ondata dei contagi legati all’emergenza sanitaria da coronavirus, si sono resi necessari ulteriori provvedimenti di rinvio inerenti vari settori, con il milleproroghe 2021. Le proroghe, quindi, interessano anche gli automobilisti che circolano sulla rete viaria italiana.

E’ notizia recente infatti quella per cui nelle ultime ore è stato pubblicato un nuovo regolamento in Gazzetta Ufficiale dell’Unione  Europea che dispone una ulteriore proroga patenti di guida e revisione auto. Un nuovo rinvio, dopo la precedente, nell’esigenza di permettere a chi usa, per le più disparate ragioni, mezzi a due o quattro ruote, di poter proseguire a guidare provvisoriamente; senza dover rispettare gli obblighi di revisione e rinnovo patente.

Vediamo più da vicino queste novità.

Proroga scadenza patenti: la decisione di Bruxelles

La delicata fase che stiamo vivendo impone dunque di considerare alcuni argomenti come priorità, e di relegarne altri in secondo piano, almeno per il momento. Ecco dunque nuove modifiche alle scadenze e la proroga patenti di guida, secondo una logica che da un lato in qualche modo viene incontro agli automobilisti; e dall’altro diminuisce il carico di lavoro presso le motorizzazioni.

Infatti, in virtù del regolamento n. 49 del 2021, pubblicato il 22 febbraio sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione e valevole dal prossimo 6 marzo, Bruxelles ha deciso di imporre una proroga di dieci mesi – a partire dalla data indicata sul documento stesso – della validità dei permessi di guida; e delle carte di qualificazione del guidatore scaduti o in prossimi alla scadenza, nel periodo tra il primo settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Una puntualizzazione è però obbligatoria: l’Unione europea è intervenuta per regolare, in particolare, la circolazione intracomunitaria; e soltanto in via secondaria ed eventuale quella interna ai vari Stati membri. In quest’ultimo caso, infatti, i Governi nazionali hanno possibilità di esprimersi discrezionalmente, anche rinunciando all’applicazione delle norme europee in tema di proroga patenti e revisione auto.

La fonte regolamento e il limite dell’ulteriore rinvio

In linea generale, ricordiamo che un regolamento UE consiste in una particolare fonte normativa, direttamente applicabile negli Stati membri, e che dunque non abbisogna di singole attività di questi ultimi, per dispiegare tutti i suoi effetti.

In altre parole, l’atto in questione è destinato a produrre i suoi effetti. Ma senza che sia obbligatorio un intervento formale ad hoc, da parte di un’autorità nazionale (ad es. Parlamento). Tuttavia, in alcuni casi come questo, ciascun Stato membro può decidere autonomamente ed esercitare il diritto di opt-out, come vedremo tra poco.

Attenzione a quanto indicato in una disposizione del regolamento UE. Nell’ipotesi in cui le patenti o le carte di qualificazione del conducente si siano già avvalse di un rinvio, sulla scorta del regolamento anteriore n° 698 del 2020; l’ulteriore rinvio sarà pari a soli 6 mesi. Inoltre, non potrà in ogni caso oltrepassare la data del primo luglio 2021. 

Revisione auto: ulteriore proroga

Ricordiamo altresì che nel recente regolamento UE sopracitato, è inclusa una ulteriore decisione molto simile a quella in tema di proroga patenti. Ci riferiamo alle scelte adottate in merito al controllo periodico del veicolo; ossia la revisione alla quale i veicoli a motore debbono essere sottoposti.

Infatti, le automobili con revisione scaduta o in scadenza nel lasso di tempo tra il primo settembre 2020 e il 30 giugno 2021, potranno comunque circolare – pur con la revisione scaduta – per 10 mesi oltre la data prevista, entro la quale andava o andrà svolta la revisione del mezzo.

L’Italia non eserciterà l’opt-out

Come accennato, il regolamento UE in tema di proroga patenti di guida si applica direttamente alla sola circolazione intracomunitaria, a partire dal prossimo 6 marzo. Per quanto riguarda, invece, la circolazione interna – ossia quella che più interessa gli automobilisti italiani – va rimarcato che ciascun Stato membro – Italia inclusa – ha la facoltà di non applicare le norme europee suddette. Può farlo avvalendosi di quel che in gergo è chiamato opt-out; ossia la facoltà di rinuncia da parte di un determinato Paese membro ad adottare una particolare regola preposta dalle Istituzioni UE.

Infatti, in linea generale, il diritto dell’Unione europea si applica in tutti i 27 paesi membri dell’UE. Ma è pur vero che in alcune circostanze sono concesse deroghe. Gli Stati membri (tra cui ad es. Polonia o Danimarca) hanno negoziato diversi opt-out dalla legislazione o dai trattati dell’Unione europea; rinunciando a partecipare alle regolamentazioni comuni in un certo campo del diritto.

Tuttavia, fonti del Ministero dei Trasporti assicurano che il nostro Paese per la seconda volta, non farà valere l’opt out in tema di proroga patenti e revisione auto. Risultato: recepirà – così come sono – le previsioni del regolamento europeo. La conferma ufficiale dovrebbe esservi entro i prossimi giorni.

Ci si attende insomma una nota delle autorità italiane entro il termine massimo del 3 marzo. Ma tutto fa pensare che questa sia la direzione prescelta. Data di riferimento per chi guida, sarà dunque il 6 marzo 2021: gli automobilisti potranno continuare a circolare anche con patente e revisione scadute, ma entro i termini sopra esposti.

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