Esenzione ticket sanitario 2022, ultime novità: reddito, patologia, invalidità e gravidanza

Casi di esenzione dal pagamento del ticket sanitario in base all'età e al reddito e per salute: patologia, invalidità e gravidanza.


Esenzione ticket sanitario 2022, quali sono le ultime novità? Anche quest’anno chi non supera determinate fasce di reddito o è affetto da particolari patologie ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Rispetto a quanto previsto per il 2021 non sono stati apportati sostanziali cambiamenti. Infatti sulla base della riforma del ticket sanitario questo dovrà essere versato in funzione della fascia di reddito di appartenenza.

Età, reddito e patologia sono i requisiti cui fare riferimento per sapere se si ha o meno diritto all’esenzione. Di seguito vedremo chi ha diritto all’esenzione dal versamento del ticket e per quali motivi. Ma prima vediamo cos’è e a cosa serve il ticket sanitario.

Ticket sanitario: cos’è e quando non è dovuto

Il ticket sanitario è una tassa o contributo mediante la quale il cittadino, in caso di fruizione di una determinata prestazione sanitaria, contribuisce, ovvero partecipa a sostenere i costi del Servizio Sanitario Nazionale.

È dovuto per visite mediche specialistiche, esami diagnostici strumentali e di laboratorio, prestazioni sanitarie in pronto soccorso che non abbiano carattere di urgenza e che non comportino il successivo ricovero. In ultimo, il ticket deve essere pagato per effettuare delle cure termali.

Il ticket sanitario non è invece dovuto in caso di:

  • esami di diagnostica strumentale e di laboratorio rientranti nei programmi di diagnosi precoce (si pensi a mammografia e pap test);
  • prestazioni di medicina generale e in ambito pediatrico;
  • prestazioni sanitarie erogate durante il ricovero in ospedale;
  • acquisto di dispositivi medici per diabetici o di alimenti per ciliaci o altre persone affette da malattie particolari legate all’alimentazione
  • analisi di prevenzione dell’HIV;
  • donazioni del sangue o organi;
  • vaccinazioni obbligatorie.

Anche nei casi in cui il pagamento del ticket è obbligatorio vi sono delle categorie di persone che sono esonerate. Vediamo quali sono le situazioni che giustificano il mancato versamento della tassa.

Ticket sanitario non previsto

Il Ticket sanitario non è previsto sulle prestazioni erogate in situazioni di particolare interesse sociale, quali:

  • la tutela della maternità, limitatamente alle prestazioni definite dal DPCM 12 gennaio 2017 (allegato 10);
  • prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV;
  • promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, limitatamente alle prestazioni connesse all’attività di donazione;
  • tutela dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • vaccini per le vaccinazioni incluse nel Piano nazionale della prevenzione vaccinale per le persone identificate come destinatarie.

Esenzione ticket sanitario 2022 per patologia, invalidità e gravidanza

Per le prestazioni sanitarie che prevedono il pagamento di un ticket, gli assistiti hanno diritto all’esenzione (per alcune o per tutte prestazioni) nei seguenti casi, ovvero in:

  • particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale;
  • presenza di determinate patologie (croniche o rare);
  • caso di riconoscimento dello stato di invalidità:
  • altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dell’HIV).

Esenzione ticket sanitario 2022 per patologia, invalidità e gravidanza: come si ottiene

In questi casi sarà l’ASL competente tramite apposite procedure ad aggiornare gli elenchi del sistema TS e il contribuente sarà esonerato dal pagamento del ticket sanitario per le medicine, visite e accertamenti previsti.

Esenzione ticket sanitario per reddito

Le situazioni causa di esenzione dal ticket sanitario per reddito sono particolari situazioni di reddito associate all’età. Si vogliono favorire quei cittadini che si trovano in particolari condizioni economiche.

Possiamo distinguere le seguenti condizioni:

  • cittadini con età inferiore a 6 anni e superiore a 65, qualora il reddito complessivo sia non superiore a 36.151,98 nell’ambito del nucleo familiare (codice E01);
  • disoccupati e familiari a carico, che nell’ambito del nucleo familiare percepiscono un reddito non inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico e che comporta un incremento di 516,46 per ogni figlio a carico (codice E02);
  • titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico (codice E03);
  • titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico (E04). Saranno validi, per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket i criteri di reddito che abbiamo precedentemente indicato.

Esenzione ticket sanitario 2022 per reddito, come si ottiene

Il sistema Tessera Sanitaria elabora l’elenco dei cittadini esentati dal pagamento del ticket sanitario, sulla base delle informazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS.

L’esenzione può essere verificata presso la ASL di competenza, oppure tramite il proprio medico di Medicina Generale o infine  accedendo al portale del Sistema TS. Una volta avuta l’esenzione questa sarà indicata, in accoppiata al proprio codice fiscale sulla ricetta che viene rilasciata dal medico.

Per maggiori informazioni consultare il sito del Ministero della Salute.

Abolizione superticket sanitario

Con la Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta l’abolizione del superticket sanitario, ovvero la quota aggiuntiva rispetto al ticket che viene corrisposta in alcune regioni.

Nello specifico si tratta di una tassa di 10 euro a ricetta, che i cittadini devono pagare per poter ricevere le prestazioni relative a visite mediche specialistiche ed esami di laboratorio nelle regioni che lo hanno previsto. Non essendo dovuto ovunque nell’ambito del nostro paese costituisce motivo di disuguaglianza tra i cittadini e un aggravio per le fasce di reddito più basse.

Le regioni dove il superticket è ancora dovuto sono: Lombardia, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Molise, Calabria, Campania, Liguria e Puglia. A partire da settembre 2020 anche in queste regioni il superticket non sarà più dovuto.

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