Ticket sanitario 2020: novità, casi di esenzione e abolizione del superticket

Casi di esenzione dal pagamento del ticket sanitario in base al reddito e per particolari patologie mediche e abolizione del superticket.

Anche quest’anno chi non supera determinate fasce di reddito o è affetto da particolari patologie ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Rispetto a quanto previsto per il 2019 sono stati apportati cambiamenti. Infatti sulla base della riforma del ticket sanitario questo dovrà essere versato in funzione della fascia di reddito di appartenenza.

Novità inoltre si rinvengono in ambito di superticket poiché la Legge di Bilancio 2020 ne ha prevista l’abolizione a partire dal prossimo settembre. Reddito e patologia sono i requisiti cui fare riferimento per sapere se si ha o meno diritto all’esenzione. Di seguito vedremo chi ha diritto all’esenzione dal versamento del ticket e per quali ragioni ed infine da quando sarà attiva l’abolizione del superticket.

Ticket sanitario: cos’è e quando non è dovuto

Il ticket sanitario è una tassa mediante la quale il cittadino, in caso di fruizione di una determinata prestazione sanitaria, contribuisce a sostenere i costi del Servizio Sanitario Nazionale.

È dovuto per visite mediche specialistiche, esami diagnostici strumentali e di laboratorio, prestazioni sanitarie in pronto soccorso che non abbiano carattere di urgenza e che non comportino il successivo ricovero. In ultimo, il ticket deve essere pagato per effettuare delle cure termali.

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Il ticket sanitario non è invece dovuto in caso di:

  • esami di diagnostica strumentale e di laboratorio rientranti nei programmi di diagnosi precoce (si pensi a mammografia e pap test);
  • prestazioni di medicina generale e in ambito pediatrico;
  • prestazioni sanitarie erogate durante il ricovero in ospedale;
  • acquisto di dispositivi medici per diabetici o di alimenti per ciliaci o altre persone affette da malattie particolari legate all’alimentazione
  • analisi di prevenzione dell’HIV;
  • donazioni del sangue o organi;
  • vaccinazioni obbligatorie.

Anche nei casi in cui il pagamento del ticket è obbligatorio vi sono delle categorie di persone che sono esonerate. Vediamo quali sono le situazioni che giustificano il mancato versamento della tassa.

Esenzione ticket sanitario: chi ne ha diritto

I cittadini che sono esonerati dal pagamento del ticket potranno avvalersi delle prestazioni del servizio sanitario nazionale senza dover versare alcun contributo. I requisiti che determinano l’esenzione sono il reddito, la presenza di patologie specifiche, l’età e alcune condizioni particolari.

Le situazioni causa di esenzione sono:

  • presenza di una malattia cronica o rara. Sul sito del Ministero della Sanità si potrà consultare la lista completa delle patologie che determinano l’esenzione dal ticket. In tal caso si sarà anche esonerati dal pagamento dei medicina a scopo terapeutico. Per poter beneficiare dell’esenzione si dovrà presentare un certificato medico che attesti la malattia in corso e fare richiesta all’azienda sanitaria locale (ASL) dove si ha la propria residenza;
  • riconoscimento dello stato di invalidità comprovata da una commissione medica dell’Asl di residenza del richiedente;
  • stato di gravidanza. Saranno gratuite tutte le prestazioni sanitarie a tutela della mamma e del futuro bambino;
  • particolari situazioni di reddito associate all’età. Si vogliono favorire quei cittadini che si trovano in particolari condizioni economiche.

Possiamo distinguere le seguenti condizioni:

  • cittadini con età inferiore a 6 anni e superiore a 65, qualora il reddito complessivo sia non superiore a 36.151,98 nell’ambito del nucleo familiare (codice E01);
  • disoccupati e familiari a carico, che nell’ambito del nucleo familiare percepiscono un reddito non inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico e che comporta un incremento di 516,46 per ogni figlio a carico (codice E02);
  • titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico (codice E03);
  • titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico (E04). Saranno validi, per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket i criteri di reddito che abbiamo precedentemente indicato.

Abolizione superticket sanitario

Con la Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta l’abolizione del superticket sanitario, ovvero la quota aggiuntiva rispetto al ticket che viene corrisposta in alcune regioni.

Nello specifico si tratta di una tassa di 10 euro a ricetta, che i cittadini devono pagare per poter ricevere le prestazioni relative a visite mediche specialistiche ed esami di laboratorio nelle regioni che lo hanno previsto. Non essendo dovuto ovunque nell’ambito del nostro paese costituisce motivo di disuguaglianza tra i cittadini e un aggravio per le fasce di reddito più basse.

Le regioni dove il superticket è ancora dovuto sono: Lombardia, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Molise, Calabria, Campania, Liguria e Puglia. A partire da settembre 2020 anche in queste regioni il superticket non sarà più dovuto.

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