Decreto milleproroghe 2012: le proroghe in materia di lavoro

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Le proroghe in materia di ammortizzatori sociali, nel decreto legge "milleproroghe 2012".

Lo sorso 23 dicembre, il consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Sono stati prorogati solo alcuni termini il cui differimento è risultato, dopo attenta istruttoria, assolutamente necessario per garantire efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché operatività di strutture deputate a funzioni essenziali.

Tra le principali proroghe vi sono:

  • al 31 dicembre 2012 l’attribuzione ai Prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali;
  • al 31 dicembre 2012 l’esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa;
  • al 30 giugno 2012 le disposizioni intese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
  • al 2 aprile 2012 l’entrata in operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), al fine di consentire l’ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate;
  • al 31 dicembre 2012 i poteri dei Comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti.

In tema di lavoro, le principali proroghe al 31 dicembre 2012 riguardano alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio.

L’art 8 Proroga al 2012 alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali – previsti dall’art. 19 del d.l. n. 185/2008 per i lavoratori sospesi, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi.

In particolare, è stata prorogata al 2012 la concessione dell’indennità di disoccupazione con requisiti normali agli apprendisti sospesi o licenziati, misura che attualmente è prevista “in via sperimentale per il triennio 2009-2011” dall’art. 19, comma 1, lettera c), del d.l. n. 185/2008.

Prorogata sempre per tutto il 2012 la disposizione che prevede l’equiparazione della misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione, di cui fruiscono i lavoratori sospesi e gli apprendisti sospesi o licenziati (ai sensi dell’art. 19, comma 1, lettere a), b) e c), del d.l. n. 185/2008), al trattamento di sostegno al reddito riconosciuto ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga, di cui all’art. 19, comma 8, del citato decreto (pari all’80% della retribuzione).

Prorogata al 2012 la liquidazione, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, di una somma in un’unica soluzione (c.d. “prestazione una tantum”), ai sensi dell’art. 19, comma 2, del d.l. n. 185/2008, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa norma. Tale misura era stata riconosciuta inizialmente per l’anno 2009. Successivamente, l’art. 2, comma 130, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), ha ampliato, per il biennio 2010-2011, sia i requisiti richiesti che la misura della prestazione.

L’art 9 del decreto, proroga al 31 dicembre 2012 la possibilità di prestazioni di lavoro accessorio, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, da parte dei percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito.

L’articolo 16 – proroga fino al 31 dicembre 2012 la possibilità per i medici di svolgere la libera professione intramuraria al di fuori delle strutture pubbliche. Il decreto sposta al 2014 il termine per le Regioni per completare il programma di realizzazione di strutture sanitarie ad hoc per l’attività libero professionale intramurariale.

Infine l’art. 31 proroga i termini per l’assunzione di personale universitario.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Pino

    vorrei sapere se ci sono concrete possibilità di modifiche sull'età pensionabile per i nati del 1952 facenti parte del personale del pubblico impiego che, per equità, dovrebbe avere le medesime condizioni dei dipendenti privati !!!!!

  • ciao Pino, purtroppo non sono in grado di darti una risposta, ti consiglio di rivolgerti ad un buon patronato

  • Angelo

    Sono anch'io del 1952 e dipendente pubblico, credo che potremo fare ricorso alla Corte di Giustizia della Comunità Europea, perchè si tratta di una discriminazione incomprensibile. Poi la differenza di trattamento tra uomini e donne deve essere anch'essa ben valutata.

  • rita

    cioa a tutti, anche io sono del 1952 13 gennaio ! perso il trene per 13 gg e devo restare fino al 2016! Si vorrei fare ricorso anche io mettendoci magari insieme in un gruppo di persone… io sono di genova…che fare?

  • federica

    ciao a tutti! ma questa una tantum prevede un’indennità pari al 30% del reddito di lavoro prcepito nell’anno precedente. ma come si fa vivere con meno di 4000 euro in un anno? io sono anche incinta! ho capito bene? qualcuno mi può illuminare? grazie!