Privacy: possibile timbrare con la geolocalizzazione, ma solo con garanzie

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Per il Garante Privacy si può usare la geolocalizzazione del lavoratore per la rilevazione delle presenze, ma solo con rispetto di alcune garanzie

Il Garante per la privacy e la protezione dei dati personali ha rilasciato la newsletter del 10 ottobre, nella quale è contenuto un importante parere sulla geolocalizzazione dei lavoratori.

E’ possibile usare sistemi di geolocalizzazione del lavoratore per la rilevazione delle presenze, ma solo con rispetto di alcune garanzie.

Il parere, rilasciato dal Garante con doc. web n. 5497522 che alleghiamo a fondo pagina, ha riguardato due società appartenenti ad uno stesso gruppo che si occupa di ricerca, selezione e somministrazione di lavoro a tempo determinato.

Sistema di geolocalizzazione per la rilevazione delle presenze dei lavoratori fuori sede

Secondo il Garante le due aziende potranno chiedere ai propri dipendenti, impiegati presso altre ditte o che svolgono sistematicamente attività “fuori sede”, di installare una app sui propri smartphone, in grado di rilevare l’inizio e la fine della propria attività lavorativa, ovvero per “timbrare” virtualmente il cartellino.

I lavoratori comunque potranno rifiutarsi per qualsiasi ragione di scaricare l’app e potranno continuare a entrare e uscire dal posto di lavoro impiegando i sistemi tradizionali in uso.

Attraverso l’uso di questa applicazione, che utilizza i dati di geolocalizzazione, le società vorrebbero snellire le procedure relative alla gestione amministrativa del personale, che viene collocato di volta in volta presso altre ditte.

Si vuole inoltre semplificare la rilevazione della presenza dei dipendenti che lavorano per lo più all’esterno della sede aziendale.

Il Garante ha quindi permesso l’uso dell’applicazione per la raccolta dei dati così come sopra descritto, a patto che:

  1. quando è attivo il servizio di geolocalizzazione dev’essere presente un’icona ben visibile sullo smartphone del lavoratore;
  2. non potranno essere raccolti altri dati presenti sullo smartphone, neanche in maniera accidentale;
  3. il lavoratore potrà rifiutarsi di installare l’app;
  4. una volta associate le coordinate geografiche della sede di lavoro e la posizione del lavoratore, il sistema potrà conservare il solo dato relativo alla sede di lavoro (oltre a data e orario della “timbratura” virtuale), cancellando il dato relativo alla posizione del lavoratore.
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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