Assegni familiari: tutto quello che devi sapere

Assegni familiari per la tua famigliaGli Assegni per il nucleo familiare o ANF sono una prestazione INPS a sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti ed assimiliati. Inizialmente denominati assegni familiari hanno poi preso la nuova denominazione di Assegni per il Nucleo Familiare, ma vengono ancora chiamati comunemente in entrambi i modi (1).

L’importo è calcolato sulla base del reddito familiare e la composizione della famiglia, incrociando questi dati si ottiene l’assegno spettante in base a tabelle per gli assegni familiari contenenti gli importi e le fasce reddituali che sono pubblicate ogni anno dall’INPS e hanno validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Scopri il nostro strumento per il calcolo degli assegni familiari.

L’assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata, ai pensionati da lavoro dipendente (2), ai percettori di indennità di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione, a collaboratori domestici. Scopri le tabelle assegni familiari 2012/2013.

La domanda va presentata al datore di lavoro nel caso di lavoro dipendente e per i cassa integrati, invece va presentata direttamente all’INPS dai lavoratori parasubordinati, dai pensionati e dai percettori di indennità di mobilità e disoccupazione, da Colf e Badanti. Gli assegni familiari saranno quindi pagati dal datore di lavoro o dall’INPS in base ai criteri di presentazione della domanda. Il pagamento inizia a decorrere dal giorno in cui si presenta la domanda, ma si ha comunque diritto agli arretrati per gli assegni familiari in caso di domanda tardiva. Il diritto si prescrive nel termine di 5 anni.

Il nucleo per i lavoratori dipendenti e i titolari di prestazioni previdenziali è composto dal richiedente, che dev’essere necessariamente lavoratore o il titolare di prestazioni previdenziali;

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli legittimi o legittimati ed equiparati (3) (adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio del coniuge, affidati dai competenti organi a norma di legge), di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili senza limiti di età, purché non coniugati;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli e tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati.

In alcuni casi specifici è comunque richiesta un’autorizzazione per includere determinati familiari nel nucleo del richiedente; questa autorizzazione va richiesta all’INPS tramite canale telematico o tramite patronato con modello ANF42 e riguarda: figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono; figli naturali propri o del coniuge, riconosciuti da entrambi i genitori; figli del coniuge nati da precedente matrimonio ed altri casi indicati dall’INPS (4).

Il reddito del nucleo familiare è costituito dalla somma dei redditi (5) del richiedente l’assegno e dei familiari che concorrono alla composizione del nucleo. Il reddito da prendere in considerazione è quello conseguito nell’anno precedente al periodo di validità della domanda presentata, ad esempio per il periodo dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2012 devono essere dichiarati i redditi dell’anno 2010; per il periodo dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2013 dovranno considerarsi i redditi dell’anno 2011.

NOTE

1. Gli assegni familiari comunemente sono un’altra prestazione

2. I pensionati da altre gestioni, tipo commercianti e lavoratori autonomi non hanno diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare, ma agli assegni familiari;

3. Sono equiparati ai figli:

    • figli adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati;
    • figli nati da precedente matrimonio del coniuge;
    • minori regolarmente affidati dai competenti organi;
    • nipoti minori viventi a carico dell’ascendente.

4. Altri componenti per cui è richiesta l’autorizzazione:

    • fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità;
    • nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
    • familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all’indennità di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
    • familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
    • minori in accasamento eterofamiliare; familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
    • figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè  nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.

5. Per i redditi da considerare od escludere si riamanda al sito dell’INPS.

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