Assegno per il nucleo familiare: cos’è, a chi spetta e come funziona

Che cos'è l'Assegno per il nucleo familiare, a chi spetta l'ANF e come fare domanda? Vediamo insieme cosa sono gli assegni familiari per le famiglie dei lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati, iscritti alla gestione separata, colf e badanti ecc.

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

L’Assegno per il Nucleo Familiare è un sostegno economico erogato dall’INPS ai lavoratori dipendenti, parasubordinati iscritti alla gestione separata, pensionati da lavoro dipendente, lavoratori domestici e dipendenti agricoli e titolari di prestazioni a sostegno del reddito come NASpI e cassa integrati.

Gli assegni al nucleo familiare sono conosciuti anche con l’acronimo di ANF. In gergo inoltre vengono anche chiamati assegni familiari, benchè si tratti di due tipi di prestazioni INPS pressochè simili non sono la stessa cosa; infatti questi ultimi tecnicamente sono destinati alle categorie di lavoratori esclusi dalla normativa sull’assegno.

Condizioni essenziali per avere diritto a questa prestazione sono che i nuclei familiari devono essere composti da almeno due o più persone e il reddito complessivo della famiglia deve essere inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge.

Gli importi del reddito e degli assegni sono determinati annualmente dall’INPS e racchiusi in apposite tabelle valide dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

Assegno per il nucleo familiare 2018

Come detto in premessa l’importo dell’assegno al nucleo familiare è determinato annualmente dall’Istituto di previdenza sulla base della variazione Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Quindi è bene ricordare che entro fine giugno gli interessati dovranno predisporre una nuova domanda per richiedere gli assegni familiari per il periodo 2018 – 2019. Per conoscere in anticipo l’importo degli ANF è possibile utilizzare il nostro tool gratuito denominato Calcolo Assegni Familiari.

Assegno per il nucleo familiare INPS: a chi spetta

L’assegno per il nucleo familiare spetta, come anticipato, alle famiglie dei lavoratori dipendenti e assimilati iscritti alla gestione separata (cococo, cocopro), ai pensionati (la cui pensione derivi da lavoro dipendente) e ai lavoratori in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità e via dicendo. Spetta inoltre lavoratori dipendenti agricoli e ai lavoratori domestici (colf, badanti e baby sitter).

Condizione essenziale è che il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato, per almeno il 70%. Ad esempio in una famiglia con madre dipendente e padre autonomo il reddito della madre deve rappresentare almeno il 70% del totale.

ANF: chi paga

L’ANF è una prestazione pagata dall’INPS. Per i lavoratori dipendenti il pagamento viene fatto dal datore di lavoro, il quale poi trattiene tale somma dai contributi che deve versare all’INPS. Negli altri casi (gestione separata, colf e badanti, disoccupati ecc.) il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS.

Ai lavoratori dipendenti, titolari di prestazioni INPS e ai pensionati l’assegno viene pagato mensilmente con la busta paga o il cedolino. Per la gestione separata, lavoratori domestici e in tutti gli altri casi invece il pagamento è semestrale.

L’INPS paga normalmente gli ANF tramite bonifico domiciliato presso gli uffici postali o mediante accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata indicando nella domanda il codice IBAN. In quest’ultimo caso va quindi compilato anche il modello SR163 per la certificazione dell’IBAN.

Assegni familiari reddito nucleo familiare

Per il pagamento dell’assegno, è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti di reddito, stabiliti ogni anno dalla legge. Il reddito è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Il reddito del nucleo familiare, da prendere in considerazione ai fini della concessione dell’assegno, è quello prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Ad esempio, per il periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019, si deve considerare il reddito prodotto nel 2017 (Risultante dalla dichiarazione dei redditi 2018).

Quali redditi non si considerano

Vi sono alcuni redditi che vanno esclusi dal calcolo del reddito complessivo che serve alla determinazione dell’importo dell’ANF. Di seguito elenchiamo i redditi esclusi dal calcolo:

  • pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • pensioni di guerra;
  • rendite Inail;
  • indennità di accompagnamento agli inabili civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
  • indennità ai ciechi parziali e ai sordi prelinguali;
  • le indennità di frequenza ai minori mutilati e agli invalidi civili;
  • gli assegni di superinvalidità sulle pensioni privilegiate dello Stato;
  • le indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità Inps;
  • le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
  • i trattamenti di famiglia;
  • i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni;
  • gli arretrati delle integrazioni salariali.

Composizione del nucleo familiare

Quali familiari posso includere nel calcolo degli ANF? La norma stabilisce che possiamo richiedere gli assegni familiari per i seguenti componenti:

  • il richiedente l’assegno;
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge) e i nipoti viventi a carico di ascendente diretto di età inferiore ai 18 anni;
  • i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.
  • i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.

Tutte queste persone fanno parte del nucleo anche se non sono:

  1. conviventi con il richiedente;
  2. a carico del richiedente;
  3. residenti in Italia (il familiare cittadino straniero ha diritto all’assegno se è cittadino della Comunità europea; se invece è cittadino extracomunitario di un Paese non convenzionato, ha diritto all’assegno solo se risiede in Italia).

In un caso l’assegno per il nucleo familiare può essere pagato anche quando il nucleo sia composto da una sola persona; a condizione che sia titolare di pensione ai superstiti (orfano o coniuge), a condizione che sia minorenne o maggiorenne inabile.

Assegno per il nucleo familiare modulo: ANF Dip. SR16

Per ottenere il pagamento dell’assegno l’interessato deve presentare domanda utilizzando l’apposito modulo predisposto dall’Inps denominato ANF Dip. SR16. Il modulo può essere scaricato a fondo pagina, oppure direttamente nel sito dell’INPS nella sezione moduli; infine può essere reperito presso qualsiasi sede INPS.

Tutti coloro che dovranno invece ricevere il pagamento dall’INPS possono inviare la domanda solo telematicamente nell’area riservata del cittadino utilizzando le credenziali di accesso PIN INPS.

Autorizzazione ANF 43 (modello ANF 42)

In alcuni casi però il datore di lavoro è tenuto a pagare solo se il lavoratore è stato preventivamente autorizzato dall’Inps. L’autorizzazione dell’Inps è richiesta per il pagamento dell’assegno alle seguenti persone: i figli di separati, di divorziati, i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, i fratelli, le sorelle, i nipoti, i familiari inabili per i quali non sia già documentata l’invalidità al 100%, i familiari residenti all’estero.

Leggi anche: autorizzazione ANF come e quando richiederla

Assegno per il nucleo familiare pensionati e gestione separata

Come detto sopra la domanda di ANF va presentata:

  1. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente non agricola;
  2. all’Inps, nel caso in cui il richiedente sia pensionato, disoccupato, operaio agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari ecc. (cioè in tutti i casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps).

Assegno nucleo familiare al coniuge

L’ assegno per il nucleo familiare può essere pagato direttamente al coniuge del lavoratore avente diritto. La domanda per il pagamento separato deve essere presentata al datore di lavoro nel caso in cui la prestazione sia pagata da questi per conto dell’Inps, utilizzando il previsto modulo per la richiesta dell’assegno. Nei casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps, la domanda deve essere presentata direttamente agli uffici dell’Istituto.

Perché sussista il diritto al pagamento disgiunto è necessario che il coniuge che lo richiede:

  1. non percepisca a sua volta un assegno per il nucleo familiare
  2. non sia lavoratore dipendente;
  3. infine non sia titolare di una pensione o prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.

Assegni familiari con almeno 3 figli (o ANF concesso dai comuni)

I nuclei familiari con almeno tre figli minori possono ottenere un assegno a carico del Comune di residenza, il cui importo varia annualmente. Gli Assegni familiari con almeno 3 figli vengono pagati in una unica soluzione che comprende tredici mesi l’anno (riducibili in presenza di determinate condizioni reddituali). L’assegno si ottiene a condizione che il nucleo non abbia redditi superiori a determinate soglie ISEE.

L’ANF concesso dai comuni può essere richiesto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. I Comuni provvedono a ricevere, istruire e definire le domande e comunicare all’Inps i dati necessari per il pagamento. Inoltre i Comuni possono affidare all’Inps il servizio di concessione della prestazione, mediante specifici accordi.

Arretrati assegni familiari

Il diritto alla corresponsione dell’assegno al nucleo familiare si prescrive in 5 anni. Questo significa che se il soggetto avente diritto non ha presentato l’apposita domanda nel periodo in cui ne aveva diritto, può richiedere gli assegni familiari arretrati fino a 5 anni prima.

Gli arretrati ANF vanno richiesti direttamente al proprio datore di lavoro, anche se questo è cambiato, oppure all’INPS nel caso di pensioni, prestazioni, colf e badanti oppure per ditte cessate fallite.

Leggi anche: arretrati ANF, come ottenerli e a chi richiederli

Moduli assegni familiari

Di seguito rilasciamo i moduli per la domanda di Assegno per il nucleo familiare. Per maggiori informazioni su questo importante sostegno al reddito vi invitiamo infine a contattare il Numero Verde INPS 803164 oppure a consultare il sito dell’Istituto.

SR16_ANF_DIP
» 230,6 KiB - 3.238 hits - 30 maggio 2018

ANF 42 Mod. SR03
» 305,0 KiB - 14.872 hits - 30 maggio 2018

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.