Familiari a carico, chi sono e quali detrazioni fiscali spettano. La guida aggiornata

Familiari a carico: quali detrazioni fiscali spettano ai contribuenti e cosa cambierà da Marzo 2022 con l'Assegno Unico? Guida completa


Chi sono i familiari a carico e quali sono i benefici fiscali connessi all’IRPEF? Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (in sigla TUIR) disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 numero 917 prevede all’articolo 12 la possibilità per i contribuenti di detrarre dall’IRPEF lorda una serie di importi, variabili in funzione del reddito complessivo, giustificati dalle spese ed in generale dagli oneri che l’interessato è tenuto a sostenere per il mantenimento e la cura dei familiari fiscalmente a carico.

Le detrazioni fiscali per familiari a carico si differenziano in termini di importi e requisiti tra:

In comune c’è il limite di reddito per considerare un familiare “a carico” ed il criterio di ripartizione delle stesse “a mese”. Con riferimento a quest’ultimo si precisa che le detrazioni spettano per i mesi in cui il familiare è a carico (si pensi ai figli nati nel corso dell’anno o al matrimonio); ad esempio la nascita del figlio il 15 ottobre 2021 darà pertanto diritto alla relativa detrazione per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021. Identico discorso vale per i casi di decesso, separazione o divorzio avvenuti nell’anno.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Familiari a carico: chi sono e quali rientrano per le detrazioni

I familiari che conferiscono al contribuente il potenziale diritto a fruire delle detrazioni sono quelli considerati “fiscalmente a carico” (in possesso di un determinato reddito personale come vedremo tra poco), di seguito elencati:

  • Coniuge o parte dell’unione civile;
  • Figli;
  • Genitori (compresi i genitori adottivi);
  • Nonni (anche naturali);
  • Discendenti dei figli (nipoti);
  • Fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • Nuore e generi, suoceri.

Limiti di reddito per essere considerati familiari a carico

Per poter essere considerati “fiscalmente a carico” i familiari devono totalizzare un reddito personale non superiore a 2.840,51 euro assunto al lordo degli oneri deducibili.

Il limite è relativo all’intero periodo d’imposta. Di conseguenza, il superamento della soglia comporta il venir meno della vivenza a carico per tutto l’anno, con conseguente obbligo di restituire gli eventuali importi delle detrazioni già fruiti in busta paga e la perdita del diritto alle stesse per i mesi restanti.

Un caso particolare riguarda i figli di età non superiore a 24 anni. Nei loro confronti il tetto di euro 2.840,51 passa a 4 mila euro. Il requisito dell’età, peraltro, si considera rispettato anche se interessa solo una parte dell’anno. Ne consegue che, in caso di compimento dei 25 anni (ipotizziamo) a marzo 2022:

  • Il limite di 4 mila euro si applica all’intero periodo d’imposta 2022;
  • A decorrere dal 2023 si applica il limite ordinario di euro 2.840,51.

Reddito personale

Nel determinare il reddito personale del familiare si assume il suo reddito complessivo ai fini fiscali, cui aggiungere:

  • I canoni di locazione soggetti a cedolare secca;
  • Il reddito di impresa o lavoro autonomo, soggetti al regime forfetario;
  • La quota esente (7.500,00 euro) delle retribuzioni percepite all’estero dai lavoratori frontalieri e da coloro che lavorano a Montecarlo e San Marino;
  • Le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche, oltre che dalla Santa Sede e da Enti gestiti direttamente da quest’ultima.

Coniuge a carico

Per il coniuge o parte dell’unione civile (marito, moglie escluso il semplice convivente) fiscalmente a carico spetta una detrazione di importo variabile in virtù del reddito complessivo del beneficiario, pari a:

Reddito complessivo Detrazione (euro)
Non superiore a 15.000 800 – [110 * (Reddito complessivo / 15.000)]
Tra 15.000 e 29.000 690
Tra 29.000 e 29.200 700
Tra 29.200 e 34.700 710
Tra 34.700 e 35.000 720
Tra 35.000 e 35.100 710
Tra 35.100 e 35.200 700
Tra 35.200 e 40.000 690
Tra 40.000 e 80.000 690 * [(80.000 – Reddito complessivo) / 40.000]
Oltre 80.000 0

E’ opportuno precisare che, per avere diritto alla detrazione, il coniuge non dev’essere legalmente ed effettivamente separato, a prescindere dal fatto che non sia convivente o risieda all’estero.

Al contrario, la detrazione per il coniuge separato o divorziato (anche per effetto dello scioglimento dell’unione civile) spetta solo se quest’ultimo è convivente o destinatario di assegni familiari volontari, non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Figli a carico

Il tema delle detrazioni per figli a carico sarà interessato da grandi cambiamenti nel corso del 2022. L’introduzione dell’Assegno Unico e Universale ad opera del Decreto Legislativo 21 dicembre 2021 numero 230, a decorrere dal 1° marzo 2022, porterà alla scomparsa delle detrazioni per i figli di età inferiore a 21 anni, per i quali, potenzialmente e previa richiesta all’INPS, i genitori potranno ricevere un sussidio (parametrato) all’ISEE.

Di conseguenza, sino al 28 febbraio 2022 continueranno ad essere riconosciuti in busta paga:

  • Assegni nucleo familiare (ANF);
  • Detrazioni per figli a carico;
  • Ulteriore detrazione (1.200,00 euro complessivi annui) in presenza di almeno quattro figli a carico.

In particolare, le detrazioni per figli corrispondono a:

Numero figli Età Importo per figlio
1 Inferiore a 3 anni 1.220 * [(95.000 – reddito complessivo / 95.000)]
Pari o superiore a 3 anni 950 * [(95.000 – reddito complessivo / 95.000)]
2 Inferiore a 3 anni 1.220 * [(110.000 – reddito complessivo / 110.000)]
Pari o superiore a 3 anni 950 * [(110.000 – reddito complessivo / 110.000)]
3 Inferiore a 3 anni 1.220 * [(125.000 – reddito complessivo / 125.000)]
Pari o superiore a 3 anni 950 * [(125.000 – reddito complessivo / 125.000)]
4 Inferiore a 3 anni 1.420 * [(140.000 – reddito complessivo / 140.000)]
Pari o superiore a 3 anni 1.150 * [(140.000 – reddito complessivo / 140.000)]
5 Inferiore a 3 anni 1.420 * [(155.000 – reddito complessivo / 155.000)]
Pari o superiore a 3 anni 1.150 * [(155.000 – reddito complessivo / 155.000)]
Oltre 5 L’importo di euro 155.000 è aumentato per ogni figlio successivo al 5° in misura pari a 15.000 euro. Confermati gli importi pari ad euro 1.420 e 1.150

Da precisare che le detrazioni di euro 1.220 / 950 / 1.420 / 1.150 sono aumentate di euro 400 per ogni figlio portatore di handicap.

Figli a carico, cosa cambia dal 1° marzo 2022

Come anticipato, dal 1° marzo, con l’inizio dell’assegno unico, resteranno le sole detrazioni per figli a carico di età pari o superiore a 21 anni, così calcolate:

Numero figli Importo detrazione (per figlio)
1 950 * [(95.000 – reddito complessivo) / 95.000
2 950 * [(110.000 – reddito complessivo) / 110.000
3 950 * [(125.000 – reddito complessivo) / 125.000
4 950 * [(140.000 – reddito complessivo) / 140.000
5 950 * [(155.000 – reddito complessivo) / 155.000
Oltre 5 L’importo di euro 155.000 è aumentato per ogni figlio successivo al 5° in misura pari a 15.000 euro

Leggi anche: Busta paga, guida completa e aggiornata alle novità del 2022

Altri familiari a carico

Eccezion fatta per coniugi e figli, ogni altra persona a carico, indicata all’articolo 433 del Codice Civile che:

  • Conviva con il contribuente;
  • In alternativa, percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;

conferisce il diritto ad una detrazione di importo corrispondente a:

  • 750 * (80.000 – reddito complessivo) / 80.000.

Il citato articolo 433 ricomprende:

  • Genitori (compresi quelli adottivi);
  • Generi e nuore;
  • Suocero e suocera;
  • Fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • Discendenti dei figli.

Dove inserire le detrazioni per familiari  carico: le dichiarazioni fiscali

Ecco una breve distinzione per le dichiarazioni fiscali dove è possibile inserire le detrazioni per familiari carico.

Certificazione Unica (ex CUD)

L’ammontare delle detrazioni per familiari a carico dev’essere indicato all’interno della Certificazione Unica, dichiarazione rilasciata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) al contribuente (lavoratore) ed inviata all’Agenzia Entrate, con il dettaglio dei redditi erogati nel periodo d’imposta.

Stando alle istruzioni diffuse sul sito dell’Agenzia Entrate (“agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – Certificazione Unica 2022”) all’interno della CU 2022 relativa all’anno 2021, le detrazioni per carichi di famiglia riconosciute dal sostituto occuperanno la casella numero 362 mentre la detrazione per chi ha almeno 4 figli a carico sarà riportata nella casella 363.

Dichiarazione dei redditi

Il modello 730 ha lo scopo di riassumere i redditi percepiti dal contribuente in un determinato periodo d’imposta, ivi compresi gli importi (deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta) la cui funzione è quella di ridurre il peso fiscale sulle persone fisiche.

All’interno del modello 730/2022 (le cui istruzioni sono disponibili sul portale “agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – 730 2022”) i dati sui familiari a carico devono essere indicati nel frontespizio della dichiarazione, al di sotto di quelli relativi al contribuente.

Pertanto per ogni soggetto dev’essere riportato:

  • Codice identificativo di cui “C” per coniuge, “F1” per primo figlio, “F” per figlio, “A” altro, “D” figlio con disabilità;
  • Codice fiscale;
  • Mesi a carico;
  • Mesi a carico per i figli minori di 3 anni;
  • inoltre la percentuale di ripartizione della detrazione tra i genitori;
  • infine la casella relativa alla detrazione per l’affidamento figli (attribuzione al 100%).

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