Lavorare a Ferragosto: tutto quello che c’è da sapere

E' obbligatorio lavorare a Ferragosto? Cosa accade quando si lavora il 15 di agosto? Cosa si trova in busta paga? Ecco cosa c'è da sapere

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Lavorare a Ferragosto è obbligatorio? Se si lavora quanto spetta di retribuzione per il lavoro festivo? Come troveremo Ferragosto in busta paga? Queste sono alcune delle domande più frequenti che vengono poste da lavoratori e datori di lavoro in questo periodo relativamente a questa festività.

Partiamo dal presupposto che il 15 Agosto è un giorno festivo a tutti gli effetti di legge in quanto rientra fra le festività religiose nazionali. Questo significa che, in teoria, il dipendente avrebbe il diritto di astenersi dal lavoro senza perdere alcun euro di retribuzione. Tuttavia, previo accordo con l’azienda il dipendente può prestare attività lavorativa. Vi sono poi i casi in cui il lavoratore è obbligato a lavorare in quanto assunto proprio per lavorare nel periodo estivo, comprese feste e domeniche. Immaginiamo ad esempio i lavoratori stagionali del turismo.

In questo caso, le conseguenze retributive sono diverse a seconda che sia previsto o meno un riposo compensativo. Particolare attenzione dev’essere poi posta a quanto prevede il contratto collettivo in merito a maggiorazioni per lavoro festivo o straordinari.

Analizziamo nel dettaglio cosa c’è da sapere sul lavoro a Ferragosto partendo dall’elenco delle festività, per passare alla normativa sul lavoro festivo e per finire sul Ferragosto in busta paga.

Lavorare a Ferragosto: regola generale

Durante i giorni festivi il dipendente ha diritto di non prestare attività lavorativa senza subire alcuna riduzione della retribuzione.

In caso contrario, per lavorare nel giorno di Ferragosto (e nelle altre festività) è necessario un accordo individuale tra azienda e dipendente.

Elenco delle festività nazionali civili e religiose

Ferragosto rientra tra le festività religiose indicate dalla legge,  insieme alle festività civili nazionali (L. 260/1949) cui possono aggiungersi quelle individuate dalla contrattazione collettiva come ad esempio il Santo Patrono.

Per legge sono giorni festivi:

  • Primo dell’anno;
  • Epifania (6 gennaio);
  • Liberazione (25 aprile);
  • Lunedì dell’Angelo (Lunedì dopo Pasqua);
  • Festa del Lavoro (1° maggio);
  • Fondazione della Repubblica Italiana (2 giugno);
  • Assunzione (15 agosto);
  • Ognissanti (1° novembre);
  • Immacolata (8 dicembre);
  • Natale (25 dicembre);
  • Santo Stefano (26 dicembre).

Leggi anche: Lavoro festivo: vediamo come funziona e se è obbligatorio

Ferragosto in busta paga

Se le parti si accordano per lavorare il 15 Agosto, la retribuzione che spetta è diversa a seconda che siano previsti o meno riposi compensativi.

Nel primo caso, se a fronte dell’attività svolta a Ferragosto al dipendente viene riconosciuto un giorno di riposo compensativo, spetta solamente la maggiorazione prevista dal CCNL applicato per il lavoro festivo. Ad esempio il CCNL Commercio e Terziario – Confcommercio prevede una maggiorazione della retribuzione oraria pari al 30%. Al contrario il contratto collettivo Metalmeccanica – Industria prevede una maggiorazione del 10%.

Ipotizziamo che il dipendente abbia lavorato il 15 agosto per 8 ore. Il 19 agosto (Lunedì e giorno lavorativo) l’azienda gli riconosce il riposo compensativo. Di conseguenza, nella busta paga di Agosto 2019 la retribuzione sarà così composta:

  • Retribuzione lorda euro 1.850,00;
  • Maggiorazione per lavoro festivo euro 25,00.

Calcolo della maggiorazione per lavoro festivo

Prendiamo il caso di un dipendente cui si applica il CCNL Commercio e Terziario – Confcommercio con maggiorazione per lavoro festivo pari al 30%. La sua retribuzione lorda è di euro 1.850,00. Per stabilire l’ammontare della maggiorazione a fronte delle 8 ore lavorate a Ferragosto la procedura è la seguente. Il primo passo è stabilire la retribuzione oraria lorda che si ottiene dividendo la retribuzione lorda mensile (euro 1.850,00) per il divisore orario stabilito dal contratto collettivo (nel nostro caso 168).

Di conseguenza la retribuzione oraria lorda sarà:

1.850,00 / 168 = 11,01 euro.

A questo punto si deve percentualizzare la retribuzione oraria lorda per 30:

11,01 * 30% = 3,30 euro.

Ultimo step è moltiplicare il valore base della maggiorazione (3,30 euro) per le ore lavorate il 15 agosto (8):

3,30 * 8 = 26,40 euro.

Festività del 15 agosto in busta paga

Nel 2019 il 15 agosto cade di giovedì, pertanto si tratta di un giorno festivo infrasettimanale. Se a fronte della prestazione resa a Ferragosto al dipendente non vengono riconosciuti riposi compensativi dev’essere erogato lo straordinario previsto dal CCNL applicato. Facciamo l’esempio di un dipendente che per contratto è tenuto a svolgere 40 ore settimanali dal Lunedì al Venerdì.

Leggi anche: Lavoro festivo e riposo compensativo: come funziona

Dal momento che la giornata del 15 agosto non è lavorativa per contratto nella settimana dal 12 al 18 agosto il dipendente deve prestare l’attività per 32 ore complessive:

  • Lunedì 12 agosto 8 ore;
  • Martedì 13 agosto 8 ore;
  • Mercoledì 14 agosto 8 ore;
  • Giovedì 15 agosto 0 ore perché festivo;
  • Venerdì 16 agosto 8 ore.

Di conseguenza se il 15 agosto il dipendente lavora 8 ore queste devono essere qualificate come straordinario perché eccedenti l’orario teorico settimanale pari a 32.

Ammontare dello straordinario festivo

Sono i contratti collettivi a stabilire l’ammontare dello straordinario festivo. Ad esempio il CCNL Commercio e Terziario – Confcommercio prevede che lo straordinario festivo diurno sia pari al 30%, notturno (dalle 22 alle 6) il 50%.

Nel CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione lo straordinario festivo diurno ammonta al 65%, mentre quello notturno 75%.

Calcolo dello straordinario festivo

Riprendiamo l’esempio del dipendente con retribuzione lorda mensile pari ad euro 1.850,00. Questi presta 8 ore di lavoro il 15 agosto senza che gli venga riconosciuto il riposo compensativo. Ipotizziamo che il CCNL preveda uno straordinario pari al 45%.

Il primo passo è calcolare la retribuzione oraria lorda, dividendo la retribuzione mensile per il divisore orario previsto dal contratto collettivo. Per semplificare, riprendiamo il valore di euro 11,01.

Il secondo passaggio consiste nel percentualizzare la retribuzione oraria lorda:

11,01 * 45% = 4,95 euro.

Per ottenere il valore base dello straordinario si sommano euro 4,95 alla retribuzione oraria:

11,01 + 4,95 = 15,96 euro.

A questo punto si deve moltiplicare 15,96 per 8 ore:

15,96 * 8 = 127,68 euro.

Di conseguenza la retribuzione del mese di Agosto 2019 sarà pari a:

  • Retribuzione lorda euro 1.850,00;
  • Straordinario festivo euro 127,68.

Libro unico del lavoro

Gli importi spettanti a titolo di maggiorazione per lavoro festivo o straordinario devono risultare dal Libro unico del lavoro (LUL), da stampare obbligatoriamente entro la fine del mese successivo quello di competenza. Ad esempio, il Libro unico del lavoro riportante i valori dello straordinario o della maggiorazione relativa al 15 agosto dovrà essere stampato entro e non oltre il 30 settembre 2019.

Inoltre, le ore prestate a Ferragosto devono essere riportate nel calendario presenze del LUL.

Cedolino paga

L’importo spettante per il lavoro prestato a Ferragosto deve risultare, insieme alla retribuzione mensile, nel cedolino o prospetto paga, da consegnare ai dipendenti all’atto dell’erogazione del compenso.

Contributi e tassazione

Sulle somme erogate a titolo di maggiorazione o straordinario festivo:

  • L’azienda deve calcolare i contributi dovuti all’INPS e versarli con modello F24;
  • Calcolare e trattenere al dipendente i contributi INPS a suo carico e versarli con modello F24;
  • Calcolare e trattenere al dipendente l’IRPEF che dovrà essere versata con F24.

Assenze dal lavoro

Spetta comunque la retribuzione per la festività del 15 agosto per i dipendenti assenti per:

  • Malattia, maternità obbligatoria e facoltativa, infortunio, congedo matrimoniale, ferie e permessi, assenze giustificate;
  • Sospensione dal lavoro per riposo compensativo di lavoro domenicale;
  • Sospensione dal lavoro per ragioni indipendenti dal lavoratore.

Nei periodi di assenza per i quali è previsto l’intervento dell’INPS o dell’INAIL se il CCNL lo prevede l’azienda deve integrare quanto già corrisposto dagli enti citati.


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