Lavoro festivo e riposo compensativo: come funziona

Come gestire lavoro festivo e riposo compensativo, quali maggiorazioni spettano in busta paga e come si procede? Ecco cosa c'è da sapere

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Dopo aver visto in una precedente guida cos’è e come funziona il lavoro durante le festività in questa guida ci soffermeremo su lavoro festivo e riposo compensativo, ovvero una delle due possibili soluzioni per “premiare” il lavoratore per aver prestato la sua attività durante un giorno di festa. Nei giorni festivi, lo ricordiamo, il dipendente ha diritto a non lavorare e percepire comunque la retribuzione. La prestazione può essere chiesta solo previo accordo con l’azienda. Sono nulle le clausole dei contratti collettivi che prevedono l’obbligo di rendere la prestazione.

In caso di festività lavorata, al dipendente oltre alla retribuzione mensile spetta a seconda dei casi:

  • La normale retribuzione oraria o giornaliera cui si aggiunge la maggiorazione per lo straordinario festivo, se non sono previsti riposi compensativi;
  • La sola maggiorazione per lavoro festivo, se è previsto il riposo compensativo in altra giornata.

E’ l’azienda a scegliere quale dei due trattamenti riconoscere. Ma andiamo con ordine, vediamo in breve qual è la differenza fra maggiorazione della retribuzione per lavoro festivo e il riconoscimento del riposo compensativo. Successivamente ci soffermeremo su quest’ultimo andando a vedere come funziona nel dettaglio, con alcuni utili esempi.

Se invece sei interessato a saper come funziona il lavoro durante i giorni festivi leggi la nostra guida: Lavoro festivo: vediamo come funziona e se è obbligatorio

Maggiorazione per lavoro festivo

Le maggiorazioni per lavoro festivo o per lo straordinario sono stabilite dal contratto collettivo applicato. Tra le due opzioni, quella meno costosa (per l’azienda) e gravosa (per il dipendente che ha un giorno in più per recuperare le forze) è di gran lunga il riconoscimento di un giornata di riposo compensativo.

Basti pensare, dal punto di vista economico, al caso di un impiegato con retribuzione fissa mensile (che non subisce variazioni in base alle ore che si possono lavorare nel mese) pari ad euro 1.650,00 lordi. Il suo contratto collettivo prevede:

  • Per lo straordinario festivo la normale retribuzione maggiorata del 55%;
  • Per il lavoro festivo (con riposo compensativo) è prevista solo la maggiorazione del 10%.

Ipotizziamo che la retribuzione oraria sia pari ad euro 6,50 lordi equivalenti ai citati 1.650,00 mensili. Se a fronte di 8 ore di lavoro prestate nel giorno festivo l’azienda opta per riconoscere lo straordinario (quindi senza riposo compensativo), la retribuzione lorda del mese sarà pari a:

  • Euro 1.650,00 (retribuzione fissa mensile);
  • Euro 10,08 (equivalenti alla retribuzione oraria di euro 6,50 cui si aggiunge la maggiorazione del 55%) * 8 ore lavorate = 80,64 euro lordi.

Retribuzione lorda totale del mese pari a 1.650,00 + 80,64 = 1.730,64 euro lordi.

Riposo compensativo

In caso di riconoscimento del riposo compensativo, lo stesso impiegato avrebbe diritto a:

  • Euro 1.650,00 (retribuzione fissa mensile);
  • La sola maggiorazione per lavoro festivo pari al 10% della retribuzione oraria equivalenti a 1,01 euro * 8 ore lavorate = 8,08 euro lordi.

Retribuzione lorda totale del mese pari a 1.650,00 + 8,08 = 1.658,08 euro lordi.

Vediamo nel dettaglio come gestire il riposo compensativo a fronte del lavoro reso nelle festività.

Lavoro festivo e riposo compensativo: come gestire il lavoratore

Per gestire il dipendente nel caso in cui questi presti attività lavorativa nei giorni festivi l’azienda deve:

  • Fissare il riposo in altra giornata;
  • Riconoscere in busta paga la sola maggiorazione per lavoro festivo, calcolata come nell’esempio precedente.

Ipotizziamo quindi che la festività cada di giovedì (l’orario del dipendente è pari a 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni):

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
8 ore 8 8 8 ore (festive) 8 0 ore Riposo

La settimana successiva l’azienda dovrà riconoscere un giorno di riposo compensativo (ad esempio il martedì):

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
8 ore Riposo 8 8 ore (festive) 8 0 ore Riposo

Qualora il dipendente lavori regolarmente nel resto del mese, la retribuzione lorda sarà quella citata nell’esempio precedente:

  • Euro 1.650,00 (retribuzione fissa mensile);
  • Euro 8,08 (maggiorazione per le 8 ore di lavoro festivo).

Retribuzione lavoro festivo

La maggiorazione da erogare al dipendente per le ore prestate nel giorno festivo è stabilita dal contratto collettivo applicato. Ad esempio:

  • CCNL Metalmeccanica – Industria prevede per il lavoro festivo con riposo compensativo una maggiorazione del 10%;
  • CCNL Commercio – Confcommercio riconosce una maggiorazione del 30%;
  • Contratto Nazionale Chimici – Industria maggiorazione del 50%.

Cosa deve fare l’azienda

Nei casi di lavoro festivo e conseguente riposo compensativo come deve comportarsi l’azienda? Il primo passo è specificare nella lettera di assunzione (paragrafo “orario di lavoro”) che il datore “si riserva di richiedere, previo assenso del lavoratore, lo svolgimento dell’attività nei giorni festivi con conseguente riconoscimento di ore di riposo compensativo nel rispetto della disciplina in materia di orario di lavoro di cui al Dlgs. n. 66/2003 e l’erogazione delle maggiorazioni economiche previste dal CCNL applicato”.

Nel corso del rapporto, il datore dovrà richiedere, preferibilmente in forma scritta, il preventivo assenso del dipendente allo svolgimento dell’attività nel giorno festivo. Non c’è alcuna prescrizione di legge o di contratto collettivo sul preavviso. Quest’ultimo sarà ad ogni modo legato alle esigenze produttive e alle caratteristiche aziendali.

Di seguito un esempio di richiesta di assenso per lavoro festivo:

Azienda
Spett.le
Rossi Mario

Oggetto: Richiesta consenso allo svolgimento di prestazione lavorativa nella giornata festiva del _______.

La presente per richiedere il Suo consenso allo svolgimento di n. _______ di lavoro nella giornata festiva del _______, a fronte delle quali Le verrà riconosciuta la maggiorazione prevista dal CCNL applicato e altresì concessa una giornata di riposo compensativo il _______.

Firma datore di lavoro

Data e firma del lavoratore per ricevuta e accettazione

Lo straordinario

Cosa accade se nel giorno festivo il dipendente di cui all’esempio precedente lavora 9 ore anziché 8? Le ore totali delle due settimane saranno:

Settimana 1 (41 ore)

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
8 ore 8 8 9 ore (festive) 8 0 ore Riposo

Settimana 2 (32 ore)

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
8 ore Riposo 8 8 8 0 ore Riposo

Nella seconda settimana il dipendente non ha lavorato il martedì (in cui avrebbe dovuto prestare attività per 8 ore), di conseguenza ha recuperato solo in parte le 9 ore del giorno festivo della prima settimana. L’ora non recuperata dev’essere perciò considerata lavoro straordinario e retribuita in busta paga con le maggiorazioni previste dal CCNL applicato. Riprendendo le cifre dell’esempio di cui sopra:

  • Euro 1.650,00 (retribuzione fissa mensile);
  • 8,08 € (maggiorazione per le 8 ore di lavoro festivo);
  • 10,08 € (equivalenti alla retribuzione oraria di euro 6,50 cui si aggiunge la maggiorazione del 55%) * 1 ora lavorata = 10,08 euro lordi.

Infine quindi la retribuzione lorda del mese sarà pari ad euro 1.650,00 + 8,08 + 10,08 = 1.668,16 lordi.

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