Accordo sull'apprendistato professionalizzante in somministrazione lavoro

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Accordo collettivo sull’apprendistato professionalizzante relativo ai lavoratori somministrati

Assolavoro, Felsa CISL e UIL temp. lo scorso 5 aprile hanno siglato l’accordo collettivo sull’apprendistato professionalizzante relativo ai lavoratori somministrati, sottoscritto in ottemperanza alla previsione dell’art. 2 del testo unico sull’apprendistato.

In base all’accordo, l’apprendista sarà assunto con contratto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione e, ’apprendistato si potrà realizzare presso un unico utilizzatore o presso più imprese utilizzatrici.

Le assunzioni in apprendistato su più utilizzatori non potranno essere superiori al numero dei somministrati a tempo indeterminato già dipendenti dell’Agenzia; è previsto, inoltre un obbligo di conferma in servizio pari al 60% per l’Agenzia e l’impresa utilizzatrice oppure del 50% della sola Agenzia per il Lavoro

Durata del periodo di apprendistato

Gli apprendisti assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie, nell’ipotesi di apprendistato con unico utilizzatore, non potranno avere missioni di lavoro inferiori ai 12 mesi. In caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione del rapporto di lavoro, il periodo di apprendistato si intende prolungato nelle modalità definite dalla disciplina del contratto collettivo.

Inoltre, per permettere un continuum nella formazione viene individuato un periodo di 10 mesi durante il quale, in assenza di missioni, l’Agenzia dovrà garantire comunque continuità al percorso formativo.

lo spostamento del termine finale dell’apprendistato deve essere comunicato per iscritto all’apprendista almeno 30 giorni prima della scadenza del termine iniziale.

Recesso

L’agenzia per il lavoro, può recedere dal contratto, al termine dell’apprendistato, comunicando per iscritto la disdetta con preavviso di 30 giorni, a decorrere dal termine del periodo di formazione.

Se non si osserva questa regola, il rapporto dell’apprendista prosegue alle dipendenza dell’agenzia come rapporto  di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Confermato quanto previsto dal TU sull’apprendistato, ossia che non si può recedere dal contratto durante il periodo di formazione, fatta eccezione per l’esistenza di una giusta causa o giustificato motivo.

Nel caso di apprendistato su più utilizzatori, in caso di interruzione del percorso formativo, l’Agenzia è tenuta a completare la formazione.

Inoltre, è prevista la presenza di un tutor di Agenzia (TDA)che integrerà quello già previsto dall’impresa utilizzatrice che, sarà anche responsabile della concreta attuazione degli obblighi formativi, attraverso una serie di attività elencate nell’accordo.

Nell’accordo manca la firma di Nidil CGIL; secondo il sindacato dei precari “Assolavoro ha proposto una modalità del tutto anomala con la quale poter “spezzettare” il percorso di apprendistato su più imprese, nonostante l’incertezza di poterne garantire l’intero svolgimento nei casi di impossibilità di attivazione di nuovi contratti commerciali.

NIdiL CGIL ha evidenziato al riguardo sia la mancanza di fondamento giuridico di tale modalità che il rischio di snaturamento dell’istituto dell’apprendistato”.

Pertanto, nell’accordo c’è la dichiarazione a verbale della Nidil-CGIL che, conferma la riserva di firmare, all’esito dell’interpello proposto dalla CGIL al ministero e, alla rivalutazione dell’accordo definitivo.

  Accordo apprendistato in somministrazione (1,3 MiB, 383 download)

 

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • jatton

    Buon giorno. Sono un ragazzo di 34 anni.
    Ho un contratto d’apprendistato siglato a settembre 2008, che mi scade a settembre 2013.
    Sono stato assunto come apprendista amministrativo / contabile. Ho lavorato nell’ufficio amministrativo fino ad agosto 2010, quando sono stato spostato nell’ufficio tecnico, a svolgere mansioni diverse da quelle per le quali sono stato assunto. Pur avendo lavorato nell’ufficio amministrativo, non ho mai ricevuto l’adeguata formazione.

    Nell’ufficio tecnico ho trovato degli ottimi collaboratori, e mi ero ritagliato un ruolo importante in ufficio, cosa che nell’ufficio amministrativo non è mai avvenuta. A febbraio del 2013 mi è stato detto che l’azienda deve ridurre i costi fissi e che hanno deciso di non rinnovare nessun contratto a termine, compreso il mio.

    Mi hanno mandato a lavorare in un’altra azienda del gruppo che è gravata da grossi debiti, e che non si sa se hanno intenzione di chiuderla o rifinanziarla. Mi hanno detto che era l’unica soluzione per garantirmi un posto.

    Nella nuova azienda ho lavorato inizialmente in amministrazione, ma non avendo avuto l’adeguata formazione amministrativa, ho fatto presente di non essere in grado di gestire tutte le faccende, così hanno inserito una persona con più esperienza.

    Al momento lavoro mezza giornata in amministrazione e mezza giornata in magazzino.

    Pur non avendo mai ricevuto l’adeguata formazione, ho firmato tutti i fogli dell’ente di formazione che attestavano lo svolgimento dei programmi e le ore di affiancamento. Il mio piano formativo, sulla carta si sarebbe concluso ad aprile.

    Adesso continuo a lavorare nella nuova azienda, pur continuando a percepire lo stipendio dall’azienda con la quale sono stato assunto.

    Sicuramente non verrò assunto nella nuova azienda, poiché non sono in grado di svolgere autonomamente la gestione amministrativa. Vorrei sapere come mi devo comportare alla scadenza del mio contratto. So che l’apprendistato ha delle norme molto severe sull’obbligo di formazione. Io ho firmato gli attestati formativi per garantirmi un posto. Avrei un ex dipendente che sarebbe disposto a testimoniare sul mio reale ruolo in azienda e sulla mancata formazione. In più nella nuova azienda c’è un’altro ragazzo che testimonierebbe per attestare il mio effettivo lavoro nell’altra sede. L’azienda con la quale ho il contratto, non è messa male a livello finanziario, anzi tiene abbastanza bene, ma siccome fa parte di un gruppo di imprese in forte crisi, si è venuta a creare una situazione di panico ingiustificata. Se restassi senza lavoro la mia qualifica sulla carta (contabile amministrativo 5° livello) non corrisponde alle mie reali competenze. Mi sento di essere stato sfruttato, voglio far valere i miei diritti.