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Lavoro e Diritti » Fisco e Tasse » Acconto Irpef al 30 novembre: pagamento rateale con ravvedimento frazionato

Acconto Irpef al 30 novembre: pagamento rateale con ravvedimento frazionato

Andrea Amantea17 Novembre 20214 Mins Read
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Entro il 30 novembre, deve essere versato il 2° acconto delle imposte; anche i forfettari sono chiamati alla cassa. Ecco come pagare a rate

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Entro fine mese deve essere versato il secondo acconto Irpef 2021. Se l’acconto calcolato alla data del 30 giugno era superiore a 257,52 euro, il contribuente ha potuto rateizzarlo in due rate di cui la prima da versare insieme al saldo 2020 entro lo scorso 30 giugno e la seconda da pagare al 30 novembre 2021. Pertanto, entro tale data deve essere versato il 2° acconto Irpef.

Entro il 30 novembre prossimo scade inoltre il termine entro il quale versare l’unica o seconda rata dell’acconto delle altre imposte IRES, IRAP e imposte sostitutive 2021.

Ma chi sono i soggetti tenuti al versamento? E’ possibile rimandare il pagamento per un breve periodo senza che il Fisco ci commini una sanzione? E’ possibile pagare l’acconto IRPEF al 30 novembre a rate? Ecco le risposte.

Secondo acconto Irpef al 30 novembre: cos’è e chi riguarda

L’Irpef così come le imposte sostitutive pagate dai contribuenti in regime forfetario o in regime di vantaggio, si paga con il meccanismo del saldo e dell’acconto. Ad esempio, al 30 giugno 2021 o al 30 luglio 2021 con la maggiorazione dello 0,40%, il contribuente ha dovuto pagare il saldo 2020 e la prima rata dell’acconto 2021. Salvo che rientrava nei soggetti beneficiari della proroga al 15 settembre disposta dal D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis.

Ad ogni modo, l’acconto è dovuto se l’imposta dichiarata nell’anno in corso x+1 (riferita, all’anno precedente x) è superiore a 51,65 euro. Importo determinato tenendo conto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze.

Detto ciò, l’acconto per l’anno in corso deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • unico versamento entro il 30 novembre se l’acconto è inferiore a 257,52 euro
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro.

La prima è pari al 40% e va versata entro il 30 giugno (insieme al saldo dell’anno precedente), la seconda è pari al restante 60% e va versata entro il 30 novembre.

I soggetti che svolgono attività per le quali sono stati approvati gli ISA, indipendentemente dalla loro effettiva applicazione,  pagano due rate uguali pari al 50% dell’importo dovuto. Anziché 40%  e 60%.

La prima rata di acconto e il saldo possono essere versati in rate mensili. La seconda rata dell’acconto deve essere pagata in un’unica soluzione entro il 30 novembre.

Acconto Irpef al 30 novembre: è possibile rimandare il pagamento?

Entro il 30 giugno devono versare il 2° acconto Irpef ( o l’unico acconto se inferiore a 257 euro), i contribuenti lavoratori dipendenti senza sostituti d’imposta tenuti ad effettuare i conguagli nonché le imprese e i professionisti. Indipendentemente dal regime fiscale/contabile adottato. Contribuenti in regime forfettario, vantaggio, ordinario, semplificato.

Deve rispettare la data del 30 novembre anche chi ha presentato il 730 ordinario o precompilato senza sostituto d’imposta.

Detto ciò, è’ possibile rimandare il pagamento per un breve periodo senza che il Fisco ci commini una sanzione? La riposta è affermativa.

Acconto imposte 2021 30 novembre: pagamento rateale con ravvedimento frazionato

Infatti, ricorrendo al ravvedimento frazionato, ex art.13-bis del D.lgs 47271997,  il contribuente può posticipare il pagamento del tributo.

Ad esempio, ipotizzano che un commerciante in regime forfettario debba versare un acconto pari a 450 euro ma non ha la liquidità per farlo.

A questo punto decide di suddividere il pagamento in 3 tranches:

  1. 15 dicembre,
  2. 10 gennaio 2022
  3. e 31 gennaio 2022.

Ravvedendo i singoli versamenti ossia oltre a versare la singola tranche di imposta versa anche la sanzione e gli interessi pari alla singola quota che versa. Il contribuente può decidere anche di versare le singole tranches di imposta e poi alla fine pagare le sanzioni in ravvedimento operoso.

In base alla indicazioni di cui alla circolare 42/e 2016, tale possibilità è ammessa. La sanzione da versare sarà quella individuata alla data di versamento della singola tranches d’imposta. La riduzione applicabile in ravvedimento è quella individuata al momento in cui la sanzione è versata.

Attenzione, se tra il pagamento delle singole tranches, interviene un accertamento dell’Agenzia delle entrate, sugli importi residui pagherà le sanzioni piene, ex art 13 del D.lgs 471/1997.

Il ravvedimento frazionato è un’opzione conveniente ma non bisogna rimandare di troppo i versamenti.

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