Certificazione Unica 2021: scadenza consegna e invio, istruzioni e novità

Istruzioni, novità e scadenza della Certificazione unica 2021 (ex CUD) da trasmettere al Fisco e consegnare ai percipienti. I dettagli.


Novità in vista per per la Certificazione Unica 2021 (ex CUD), da quest’anno infatti le scadenze CU di consegna ai percipienti e l’invio dei dati al Fisco sono state unificate alla stessa data. Il 16 marzo prossimo scade infatti il termine per l’invio all’Agenzia entrate dei modelli CU 2021 periodo d’imposta 2020 ed entro la stessa data i sostituti d’imposta sono tenuti a consegnare la CU sintetica a coloro che l’anno precedente hanno percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati nonché a talune altre categorie reddituali quali ad esempio i compensi da lavoro autonomo. In particolare l’invio dei dati è obbligatorio entro tale data per i redditi rientranti nel 730 precompilato 2021.

Sul sito dell’Agenzia entrate (ADE) sono da tempo disponibili il modello sintetico e ordinario con le relative istruzioni di compilazione. Altra novità per quest’anno riguarda il nuovo Bonus Irpef; il modello CU 2021 è infatti arricchito dai campi relativi alle misure di riduzione del cuneo fiscale, introdotte dal 1° luglio 2020 in sostituzione dell’ex “Bonus Renzi”.

Analizziamo la CU ordinaria e sintetica in dettaglio, alla luce delle istruzioni pubblicate dalla stessa Agenzia sul proprio portale telematico. A fondo pagina alleghiamo inoltre i modelli CU e le relative istruzioni di compilazione dell’Agenzia delle Entrate.

Certificazione Unica 2021: chi sono i soggetti obbligati alla compilazione e all’invio

I soggetti obbligati a trasmettere il modello CU entro il 16 marzo sono tutti coloro che nel 2020 hanno:

  • erogato somme soggette a ritenuta alla fonte quali ad esempio redditi da lavoro dipendente ed assimilato, redditi da lavoro autonomo, redditi da locazioni brevi;
  • corrisposto contributi previdenziali, assistenziali e/o premi INAIL;
  • riconosciuto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione della ritenuta alla fonte, ma sono assoggettati a contribuzione INPS.

Sono altresì tenuti all’invio della CU coloro che sono titolari di posizione assicurativa INAIL, relativamente ai dati relativi al personale assicurato.

Da ultimo, l’obbligo di trasmettere la Certificazione unica si estende a tutte le Amministrazioni sostituti d’imposta, confluite nell’INPS gestione Dipendenti Pubblici oltre a:

  • Enti con personale iscritto per opzione all’INPS gestione Dipendenti Pubblici.
  • Sostituti d’imposta con dipendenti iscritti alla sola gestione assicurativa ENPDEP.

Chi sono i percipienti che ricevono la CU

I percipienti che riceveranno la Certificazione Unica sono i percettori di redditi da lavoro dipendente e assimilati: lavoratori dipendenti, collaboratori, disoccupati percettori di NASpI e CIG a pagamento diretto INPS e pensionati.

Altri percipienti sono invece i soggetti ai quali il sostituto d’imposta effettua una ritenuta fiscale alla fonte in sede di pagamento dei compensi: ad esempio i lavoratori autonomi, amministratori di condominio, collaboratori autonomi occasionali, broker assicurativi ecc.

Modello CU 2021: quali sono le principali sezioni

La Certificazione unica 2021 si compone di tre sezioni principali tutte oggetto di invio telematico all’ADE:

  • Frontespizio;
  • Quadro CT;
  • Certificazione unica 2021.

In particolare, il frontespizio ospita i dati relativi a:

  • Tipo di comunicazione (nel caso in cui si intenda procedere ad un invio per annullare o sostituire una precedente CU);
  • Eventi eccezionali;
  • Dati del sostituto d’imposta;
  • Dati del firmatario della comunicazione;
  • Impegno alla presentazione telematica.

La seconda sezione del modello CU ospita il Quadro CT, in cui vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate.

Infine, la terza macro-sezione ospita la Certificazione unica vera e propria in cui, come anticipato, il sostituto d’imposta attesta i dati fiscali e previdenziali relativi ai:

  • Redditi da lavoro dipendente, assimilati e da assistenza fiscale;
  • Redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • Dati fiscali relativi ai redditi da locazioni brevi.

Quali sono le novità per la Certificazione Unica 2021 (ex CUD)

Le principali novità del modello 2021 approvato dall’Agenzia entrate riguardano:

  • Inserite le sezioni “Trattamento integrativo” e “Ulteriore detrazione” per gestire i dati riguardanti le nuove misure di riduzione del cuneo fiscale introdotte dal 1º luglio 2020;
  • Inserito il campo “Clausola di salvaguardia” introdotta per fronteggiare gli effetti dell’emergenza COVID-19 in particolare il calo delle retribuzioni a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali;
  • Inserita la sezione, all’interno degli oneri detraibili, dedicata alla detrazione forfettaria per i cani guida;
  • Eliminata l’annotazione CN utile per informare il sostituto d’imposta che il credito veniva corrisposto direttamente dall’Agenzia entrate.

Quali sono le scadenze

I sostituti d’imposta sono tenuti a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate la Certificazione Unica 2021 entro il 16 marzo prossimo. La scadenza non riguarda però i redditi che non avranno influenza sulla prossima dichiarazione dei redditi 730 precompilata. Parliamo in particolare dei redditi da lavoro autonomo per i quali è stata effettuata una ritenuta fiscale ovvero i redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata. In questo caso la scadenza della CU 2021 è il 31 ottobre e coincide con la scadenza del 770/2021.

La data del 16 marzo 2021 coincide anche con il termine di consegna delle certificazioni ai percipienti, siano essi lavoratori dipendenti e assimilati che lavoratori autonomi.

Questo significa che entro tale data i datori di lavoro ed in generale i sostituti d’imposta sono tenuti a:

  • Inviare le certificazioni uniche all’Agenzia delle entrate;
  • Consegnare i modelli CU 2021 a lavoratori dipendenti ed altri soggetti percipienti.

Il flusso CU dev’essere inviato esclusivamente in via telematica direttamente dal soggetto obbligato alla trasmissione (sostituto d’imposta) ovvero da un intermediario abilitato.

Come indicato nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia entrate il modello si considera presentato nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’ente stesso.

La prova della presentazione del flusso è data dalla comunicazione (telematica) attestante l’avvenuto ricevimento dei dati.

È importante precisare che non costituisce prova di avvenuto invio della CU il messaggio, immediatamente rilasciato dal sistema, di ricezione del file. Rileva solamente la ricevuta attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti, che, in assenza di errori, conferma l’avvenuta presentazione del modello.

Come si compone il flusso telematico

Il flusso telematico da inviare all’Agenzia entrate si compone di:

  • Frontespizio;
  • Quadro CT;
  • CU 2021 modello ordinario.

In particolare, l’invio può essere effettuato anche da parte di soggetti diversi per trasmettere separatamente la parte relativa alle certificazioni da lavoro dipendente e quella di lavoro autonomo.

Quando scade la consegna ai percipienti

Sempre entro la data del 16 marzo, i sostituti d’imposta devono consegnare ai percipienti i modelli CU sintetici, in duplice copia, unitamente alle istruzioni.

Sino all’approvazione del nuovo modello, la CU 2021 può essere utilizzata anche per attestare redditi corrisposti in periodi d’imposta successivi al 2020.

Tipico è il caso del dipendente che interrompe il rapporto nel 2021 e inoltra richiesta al sostituto d’imposta per ricevere la Certificazione sui redditi del medesimo anno: in tal caso il modello dichiarativo dev’essere reso disponibile entro i dodici giorni successivi.

Differenze fra CU sintetica o ordinaria

Il modello CU 2021 è composto, come di consueto, da:

  • CU sintetico, da consegnare ai percipienti (entro il 16 marzo 2021), dove sono riportati solo i principali elementi reddituali utili per presentare la dichiarazione dei redditi 730 ovvero il modello UNICO PF;
  • CU ordinario, da inviare all’Agenzia entrate entro il 16 marzo 2021, contenente tutti i dati necessari all’elaborazione del modello 770.

Quali sono le sanzioni previste in materia di certificazione unica

In caso di certificazione omessa, tardiva o errata è prevista una sanzione amministrativa di 100,00 euro per ciascuna CU, fino ad un massimo di 50 mila euro per sostituto d’imposta.

Limitatamente alle ipotesi di errata trasmissione la sanzione non si applica se l’invio avviene entro i cinque giorni successivi alla scadenza. Al contrario se i modelli vengono inviati entro sessanta giorni dalla scadenza, l’importo sanzionatorio è ridotto ad un terzo, con un massimo di 20 mila euro.

Modello Certificazione Unica: ordinario, sintetico e istruzioni

Alleghiamo infine i modelli di CU 2021 sintetico e ordinario e le relative istruzioni di compilazione dell’Agenzia delle Entrate.

download   Modello CU 2021 Ordinario e sintetico + Istruzioni AdE
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