La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è uno dei documenti fiscali più importanti per lavoratori dipendenti e collaboratori. Ogni anno, infatti, questo documento riepiloga tutti i redditi percepiti e le imposte trattenute nell’anno precedente e diventa la base per la dichiarazione dei redditi.
Per il periodo d’imposta 2025, i datori di lavoro e i sostituti d’imposta devono rilasciare la CU entro il 16 marzo 2026, sia al lavoratore sia all’Agenzia delle Entrate tramite trasmissione telematica.
Nelle prossime righe vedremo cos’è la Certificazione Unica 2026, a cosa serve, chi la deve rilasciare, cosa contiene e come scaricarla sia nel settore privato sia nella Pubblica Amministrazione.
Per completezza ricordiamo che abbiamo già dedicato una guida specifica alla Certificazione Unica dei pensionati e delle prestazioni INPS. Chi cerca informazioni sulla CU INPS 2026 può consultare la nostra guida dedicata pubblicata su Lavoro e Diritti.
Cos’è la Certificazione Unica 2026 (in breve)
La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che riepiloga i redditi percepiti e le imposte trattenute nel 2025. Deve essere rilasciata dal datore di lavoro o dal sostituto d’imposta entro il 16 marzo 2026 e serve per compilare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi). Può essere scaricata dal datore di lavoro, dal portale NoiPA o dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Cos’è la Certificazione Unica 2026
La Certificazione Unica (CU) è il documento fiscale con cui il datore di lavoro o il committente certifica i redditi corrisposti nel corso dell’anno precedente e le relative trattenute fiscali e contributive.
In altre parole, si tratta del documento che riepiloga:
- redditi percepiti dal lavoratore;
- imposte trattenute dal sostituto d’imposta;
- contributi previdenziali versati;
- eventuali detrazioni fiscali applicate.
Questo documento è fondamentale perché consente al contribuente di verificare i propri redditi e utilizzarli per la dichiarazione dei redditi, tramite:
- Modello 730
- Modello Redditi PF
- 730 precompilato disponibile online
I dati contenuti nella CU vengono infatti trasmessi all’Agenzia delle Entrate, che li utilizza per predisporre la dichiarazione precompilata.
Certificazione Unica e CUD: che differenza c’è
Molti lavoratori continuano a chiamarla CUD, ma in realtà questo modello non esiste più.
Il vecchio CUD (Certificato Unico Dipendente) è stato sostituito dalla Certificazione Unica a partire dal 2015.
La CU rappresenta un’evoluzione del CUD perché riunisce in un unico documento diverse tipologie di reddito, non solo quelle da lavoro dipendente.
Tra le principali differenze troviamo:
- il CUD certificava principalmente redditi da lavoro dipendente e pensione;
- la Certificazione Unica include anche altri redditi, come lavoro autonomo e provvigioni;
- il modello viene trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
In pratica, la CU è diventata il documento unico con cui i sostituti d’imposta certificano i compensi erogati durante l’anno.
Certificazione Unica 2026: scadenza e obblighi
Per il periodo d’imposta 2025, i sostituti d’imposta devono rispettare una scadenza precisa.
Scadenza CU 2026
La Certificazione Unica 2026 deve essere:
- consegnata al lavoratore entro il 16 marzo 2026
- trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data
La CU viene prodotta in due versioni:
Modello sintetico
È quello che viene consegnato al lavoratore e contiene le informazioni utili per la dichiarazione dei redditi.
Modello ordinario
È la versione più completa che il sostituto d’imposta invia telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
Se il 16 marzo cade in un giorno festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Chi deve rilasciare la Certificazione Unica
L’obbligo di emissione della CU riguarda tutti i sostituti d’imposta che hanno erogato compensi nel corso dell’anno.
Tra i soggetti obbligati rientrano:
- aziende e datori di lavoro privati
- amministrazioni pubbliche
- enti e società
- professionisti o committenti che pagano collaboratori
In sostanza, chiunque abbia pagato compensi soggetti a ritenuta fiscale deve rilasciare la Certificazione Unica.
Quali redditi sono indicati nella CU
La Certificazione Unica non riguarda solo i dipendenti.
Il documento può certificare diversi tipi di reddito percepiti nel corso dell’anno.
Tra i principali troviamo:
Redditi da lavoro dipendente
Comprendono:
- stipendi e salari
- premi e bonus
- indennità
- straordinari
Redditi assimilati al lavoro dipendente
Ad esempio:
- collaborazioni coordinate e continuative
- compensi degli amministratori
- borse di studio soggette a tassazione
Redditi di lavoro autonomo e provvigioni
Possono essere certificati nella CU anche:
- compensi professionali
- provvigioni degli agenti
- redditi diversi soggetti a ritenuta
Altri dati fiscali
Nel documento sono indicati anche:
- ritenute IRPEF
- addizionali regionali e comunali
- contributi previdenziali
- detrazioni fiscali applicate
- conguagli effettuati a fine anno
Certificazione Unica per dipendenti pubblici
Per i dipendenti pubblici la Certificazione Unica viene generalmente resa disponibile online attraverso il sistema NoiPA, il portale che gestisce stipendi e documenti della Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi anni, infatti, la Pubblica Amministrazione ha progressivamente eliminato la consegna cartacea della CU.
Il documento è quindi disponibile solo in formato digitale.
Come scaricare la CU da NoiPA
I passaggi sono semplici:
- Accedere al portale NoiPA
- Entrare nell’area personale
- Aprire la sezione “I miei documenti”
- Scaricare la Certificazione Unica in PDF
Per l’accesso è possibile utilizzare:
- SPID
- CIE
- CNS
- credenziali NoiPA
Chi non rientra nel sistema NoiPA (ad esempio dipendenti comunali o di enti locali) potrà scaricare la CU dal portale della propria amministrazione.
Certificazione Unica per dipendenti privati
Nel settore privato la CU viene rilasciata direttamente dal datore di lavoro.
Il documento può essere consegnato in diversi modi:
- tramite email o area riservata aziendale
- tramite portale HR aziendale
- in formato cartaceo
- tramite intermediario o consulente del lavoro
L’importante è che il lavoratore riceva la certificazione entro il 16 marzo 2026.
Se il lavoratore cambia lavoro durante l’anno, riceverà una CU da ciascun datore di lavoro.
A cosa serve la Certificazione Unica
La Certificazione Unica ha diverse funzioni.
Serve principalmente per:
- compilare la dichiarazione dei redditi
- verificare le imposte trattenute in busta paga
- controllare le detrazioni applicate
- verificare eventuali conguagli fiscali
I dati della CU vengono inoltre utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per predisporre il 730 precompilato.
Quando non è necessario fare la dichiarazione dei redditi
In alcuni casi, la Certificazione Unica può essere già sufficiente dal punto di vista fiscale.
Questo succede quando:
- si ha un solo datore di lavoro
- non ci sono altri redditi
- non si devono scaricare spese o detrazioni
In queste situazioni il conguaglio fiscale è già stato effettuato in busta paga e non è necessario presentare il Modello 730.
Molti contribuenti, però, decidono comunque di fare la dichiarazione per recuperare detrazioni su spese sanitarie, mutuo, istruzione o ristrutturazioni.
Dove trovare la Certificazione Unica 2026
Oltre al datore di lavoro o al portale NoiPA, la Certificazione Unica può essere recuperata anche dal cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Accedendo all’area personale con:
- SPID
- CIE
- CNS
è possibile consultare e scaricare le certificazioni uniche trasmesse dai sostituti d’imposta.
Questa soluzione può essere utile, ad esempio, se:
- si è smarrito il documento
- l’azienda non lo ha inviato
- si devono recuperare CU degli anni precedenti.
Controllare sempre i dati della CU
Quando si riceve la Certificazione Unica è sempre bene verificare attentamente i dati riportati.
In particolare è utile controllare:
- reddito complessivo
- ritenute IRPEF
- addizionali regionali e comunali
- detrazioni applicate
- eventuali conguagli
Se ci sono errori è necessario contattare il datore di lavoro o il sostituto d’imposta, che dovrà eventualmente emettere una Certificazione Unica correttiva.
Domande frequenti sulla Certificazione Unica 2026
Quando scade la Certificazione Unica 2026?
La Certificazione Unica 2026 deve essere consegnata al lavoratore e trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026. Entro questa data il datore di lavoro o il sostituto d’imposta deve completare sia il rilascio della CU sia l’invio telematico.
Certificazione Unica e CUD sono la stessa cosa?
Sì, nella pratica molti continuano a chiamarla ancora CUD, ma il nome corretto oggi è Certificazione Unica. Il vecchio CUD è stato sostituito dalla CU, che oggi certifica in un unico documento diverse tipologie di reddito.
A cosa serve la Certificazione Unica 2026?
La CU 2026 serve a certificare i redditi percepiti nel 2025, le ritenute fiscali applicate, i contributi versati e le detrazioni riconosciute. È il documento utilizzato per compilare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi.
Dove si scarica la Certificazione Unica 2026?
La Certificazione Unica 2026 può essere consegnata direttamente dal datore di lavoro oppure scaricata dall’area riservata messa a disposizione dal sostituto d’imposta. I dipendenti pubblici possono trovarla sul portale NoiPA o sulla piattaforma della propria amministrazione, mentre una copia può essere consultata anche nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
I dipendenti pubblici scaricano la CU da NoiPA?
Sì, nella maggior parte dei casi i dipendenti pubblici gestiti da NoiPA possono scaricare la Certificazione Unica accedendo all’area riservata del portale. Chi invece lavora in enti o amministrazioni non gestite da NoiPA deve verificare la disponibilità del documento sul portale interno dell’ente di appartenenza.
Se ho una sola Certificazione Unica devo fare il 730?
Non sempre. Se il contribuente ha avuto un solo datore di lavoro, non ha altri redditi e non deve portare in detrazione o deduzione spese particolari, in molti casi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. La verifica va comunque fatta in base alla propria situazione concreta.
Cosa fare se la Certificazione Unica contiene errori?
Se nella Certificazione Unica ci sono dati sbagliati, come importi, ritenute o dati anagrafici non corretti, bisogna contattare subito il datore di lavoro o il sostituto d’imposta e chiedere l’emissione di una Certificazione Unica correttiva prima di utilizzare quei dati nella dichiarazione dei redditi.
Cosa contiene la Certificazione Unica 2026?
La Certificazione Unica contiene i dati relativi ai redditi percepiti, alle ritenute IRPEF, alle addizionali regionali e comunali, ai contributi previdenziali, alle detrazioni applicate e agli eventuali conguagli di fine anno.
