Legge di Stabilità 2017: analisi della Fondazione Studi CdL

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La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha rilasciato una guida alla Legge di Stabilità 2017 con analisi delle novità in materia di lavoro e pensioni.

La Legge di stabilità 2017 è stata approvata definitivamente in Senato il giorno prima della caduta del Governo Renzi. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha rilasciato un’utile e pratico ebook, per una lettura veloce del provvedimento, analizzando le principali norme in materia di lavoro.

Novità Pensioni nella Legge di Stabilità 2017

Nella prima parte della guida la Fondazione Studi analizza il pacchetto pensioni e in particolare l’APE, l’anticipo pensionistico. Sempre in materia di pensioni, viene confermata la 14^ mensilità ai titolari di pensione fino a 1.000 euro mensili, vengono eliminate le penalizzazioni in caso di trattamento pensionistico anticipato e si potranno cumulare in modo gratuito i periodi di contribuzione versati nelle diverse gestioni pensionistiche.

Welfare aziendale

Successivamente si passa ad analizzare la parte della Legge di Stabilità 2017, dedicata al welfare aziendale e alla produttività. In particolare è stato esteso il campo di applicazione delle agevolazioni per l’erogazione dei premi di produttività e potenziato il ruolo del welfare aziendale. La legge finanziaria ha innalzato il tetto massimo di reddito di lavoro dipendente che consente l’accesso alla tassazione agevolata da 50.000 a 80.000 euro; i premi erogabili aumentano da 2.000 a 3.000 euro nella generalità dei casi, e da 2.500 a 4.000 per le aziende che coinvolgono i lavoratori in maniera paritetica nell’organizzazione del lavoro.

Altre novità

Dal 1 gennaio 2017, l’aliquota contributiva per i titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata INPS sarà pari al 25%; sempre per gli iscritti alla gestione separata, in caso di nascita o adozione di minore, viene corrisposto dall’INPS un premio di 800 euro, che non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. Riguardo ai padri lavoratori dipendenti per l’anno 2017 viene prorogato il congedo obbligatorio di due giorni, che può essere goduto anche in via non continuativa entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Il congedo obbligatorio sarà innalzato a quattro giorni dal 2018, estendibili a cinque in sostituzione e in accordo con la madre.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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