Proroga 770 al 10 dicembre: stessa data per CU partite IVA e ravvedimenti

Con il Decreto Ristori slitta al 10 dicembre la scadenza del modello 770/2020. Ecco le novità in dettaglio.

Il Decreto Ristori proroga il 770 al 10 dicembre. Alla stessa data inoltre sono prorogate le scadenze delle Certificazioni Uniche autonomi e partite IVA e altresì i termini di versamento dei ravvedimenti operosi per i mancati versamenti delle ritenute fiscali operate nel corso del 2019.

Aggiornamento: nella prima pubblicazione del presente articolo avevamo dato la notizia della proroga del modello 770/2020 al 30 novembre, sulla base della prima bozza di Decreto in circolazione, mentre il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede lo slittamento dei termini al 10 dicembre.

Il modello 770 ha la funzione di attestare le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta ed i relativi versamenti nel corso dell’anno d’imposta precedente. Alla stessa data si posticipano anche le scadenze collegate, anche se il decreto in realtà non le menziona: si tratta dell’invio delle Certificazioni Uniche per i redditi (non dichiarabili nel 730) e il ravvedimento operoso delle ritenute fiscali non versate.

Vediamo nel dettaglio cos’è e di quali dati si compone il mod. 770. A fondo pagina alleghiamo infine le istruzioni del 770 rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

Proroga 770 al 10 dicembre

Il Decreto Ristori prevede la proroga al 10 dicembre del termine per la presentazione del Modello 770 (prima la scadenza era fissata al 2 novembre, prima data utile dopo il 31 ottobre che cade di sabato).

Lo slittamento della scadenza era stato chiesto durante il Festival del Lavoro del 23 ottobre da parte dell’Ordine dei consulenti del lavoro direttamente al viceministro all’Economia il quale a sua volta aveva affermato che il Governo stava lavorando alla proroga.

Proroga CU redditi non rilevanti ai fini della precompilata e ravvedimento operoso ritenute

Insieme alla scadenza del modello 770 è collegata anche la scadenza dell’invio all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica riguardante i redditi non rientranti nel 730 precompilato. Si tratta per lo più di redditi da lavoro autonomo con o senza ritenuta.

Allo stesso modo slitta la scadenza dei ravvedimenti operosi delle ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta nel corso del 2019; queste possono essere regolarizzate con ravvedimento operoso entro il termine dell’invio telematico del modello 770.

Queste due proroghe non sono esplicitate nel Dl Ristori, ma essendo collegate al 770 sono prorogate automaticamente, anche se sarebbe doverosa una nota dell’amministrazione finanziaria.

Modello 770: cos’è

Come anticipato in premessa il modello 770 ha la funzione di comunicare in via telematica all’Agenzia delle entrate:

  • le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta nel 2019 e i relativi versamenti;
  • le compensazioni dei crediti effettuate;
  • dati contributivi ed assicurativi;
  • ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale;
  • ritenute sull’ammontare dei canoni e corrispettivi nelle locazioni brevi.

Scadenza modello 770

Come anticipato il modello 770 dovrà essere presentato dai sostituti d’imposta entro il 10 dicembre (scadenza posticipata dal 2 novembre, prima data utile dopo il 31 ottobre 2020 che cade di sabato) esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Soggetto deputato all’invio del 770 è lo stesso sostituto d’imposta che ha effettuato e versato le ritenute fiscali ovvero in alternativa:

  • gli intermediari abilitati e delegati dal sostituto d’imposta;
  • altri soggetti incaricati (esclusivamente per le amministrazioni statali);
  • le società appartenenti al medesimo gruppo del sostituto d’imposta.

Per chi fosse privo dei programmi informatici di compilazione del modello l’Agenzia rende disponibile sul proprio portale – sezione “software”, un applicativo gratuito.

Composizione del mod. 770

Il modello 770 è formato da un frontespizio con i dati generali relativi al sostituto e da una serie di cosiddetti “Quadri staccati” con il dettaglio delle ritenute operate.

I principali quadri presenti sono:

  • Quadro SF riguardante i redditi di capitale, i compensi per avviamento commerciale ed i contributi degli enti pubblici e privati;
  • SH relativo ai redditi di capitale, ai premi e alle vincite oltre ai proventi delle accettazioni bancarie;
  • ST con il dettaglio di ritenute fiscali e imposte sostitutive oltre alle trattenute per assistenza fiscale;
  • SV riguardante le trattenute di addizionali comunali;
  • SX con il riepilogo dei crediti e delle compensazioni effettuate;
  • SY con le somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Leggi anche: Ritenuta d’acconto: cos’è, come funziona e come si calcola

Frontespizio

Il frontespizio del modello 770 si apre con l’informativa sulla privacy. Nella seconda pagina vengono riportati i dati del sostituto d’imposta nonché quelli del legale rappresentante o di altro soggetto che sottoscrive la dichiarazione.

All’interno del frontespizio è altresì riportato il tipo di dichiarazione. Questa infatti può essere ordinaria se trattasi di primo invio o, in alternativa:

  • “Correttiva nei termini” nei casi in cui si voglia rettificare o integrare entro il 30 novembre una dichiarazione già inviata;
  • Dichiarazione “integrativa” per rettificare o integrare (una volta scaduti i termini di presentazione) un 770 già inviato.

Il frontespizio ospita anche il campo (denominato “impegno alla presentazione telematica”) riservato ai dati del soggetto che effettua l’invio in luogo del sostituto d’imposta, sia esso un intermediario abilitato ovvero altra società del medesimo gruppo.

Da ultimo, il riquadro “visto di conformità” è riservato al professionista che lo rilascia ovvero al responsabile del Centro di assistenza fiscale (CAF) incaricato dell’invio del 770, i quali dovranno indicare il proprio codice fiscale.

Quadro ST

Il quadro ST si compone di quattro sezioni:

  • La prima sezione è dedicata alle ritenute fiscali operate su compensi erogati nel 2019 ivi compresi quelli riconosciuti entro il 12 gennaio 2020 nonché le trattenute IRPEF derivanti dalle operazioni di conguaglio di fine anno effettuate nei primi due mesi del 2020;
  • La seconda sezione ospita i dati relativi alle trattenute effettuate a titolo di addizionale regionale comprese quelle derivanti da assistenza fiscale;
  • Le ritenute operate sui redditi di capitale interessano la terza sezione;
  • Da ultimo la quarta sezione ospita, tra le altre, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) nonché l’imposta di bollo speciale sulle attività finanziarie oggetto di emersione.

Quadro SV

Il quadro SV interessa invece le trattenute e i versamenti a titolo di addizionali comunali all’IRPEF:

  • Effettuate nel 2019 con riferimento ai redditi 2018;
  • Acconto addizionale comunale trattenuto nel 2019 con riferimento ai redditi 2019;
  • Trattenute a titolo di addizionale comunale effettuate nel 2019 a seguito di assistenza fiscale.

Non devono invece essere riportati i dati sulle addizionali trattenute nel 2020 con riferimento ai redditi 2019.

Quadro SX

Il quadro SX deve riportare i dati sulle compensazioni effettuate dal sostituto d’imposta, ad esempio:

  • Importo complessivo dei crediti da ritenute, addizionali regionali o comunali restituiti ai dipendenti a seguito di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro;
  • Credito riconosciuto nel 2019 per famiglie numerose;
  • Credito risultante da conguaglio di assistenza fiscale.

Mod. 770/2020: istruzioni Agenzia delle Entrate

Alleghiamo infine le istruzioni ufficiali rilasciate dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione e l’invio del modello 770/2020.

download   Istruzioni Agenzia Entrate Modello 770/2020
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