Rottamazione cartelle ter 2019: prossima scadenza il 30 giugno

La “rottamazione-ter” entra nella fase 2. Entro il 30 giugno chi ha aderito riceverà una “Comunicazione” di Agenzia delle entrate-Riscossione

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La rottamazione cartelle ter 2019, tecnicamente definizione agevolata delle cartelle, fa parte della cosiddetta pace fiscale, ovvero un pacchetto di norme che il Governo ha varato, all’interno del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

Entro il 30 giugno i contribuenti che hanno presentato la domanda nei termini riceveranno una “Comunicazione” di Agenzia delle entrate-Riscossione, per essere informati su:

  • accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione;
  • eventuali carichi non rottamabili;
  • importi da pagare;
  • date dei pagamenti.

Tale comunicazione sarà disponibile, a partire da luglio, anche nell’area riservata del portale.

Vediamo ora i dettagli sulla “comunicazione” dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Comunicazioni Rottamazione-Ter entro il 30 giugno

Le due tipologie di “Comunicazione” che saranno inviate entro il 30 giugno per la rottamazione-ter sono

1) “Comunicazione-ter”

Chi ha aderito entro il 30 aprile 2019 può ricevere una tra queste lettere:

  • AT – Accoglimento totale della richiesta.
  • AP – Accoglimento parziale della richiesta
  • AD – I debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono interamente “rottamabili” e nessun importo risulta dovuto
  • AX – I debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono in parte “rottamabili” e nessun importo risulta dovuto;
  • RI – Rigetto

Se la dichiarazione di adesione viene accettata, per i debiti per i quali vi è un importo da pagare (lettere tipo AT e AP), la Comunicazione contiene anche il piano di rateazione (fino a 18 rate).

Per il piano in più di dieci rate, il contribuente riceverà i primi 10 bollettini (allegati alla Comunicazione) per il pagamento delle prime dieci rate e prima della scadenza dell’undicesima rata, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà gli ulteriori bollettini.

2) “Comunicazione 23”

La specifica tipologia di lettera “23” con ripartizione automatica, così come previsto dalla legge, dell’importo residuo ancora dovuto a titolo di Definizione agevolata, in 10 rate unitamente ai bollettini per effettuare il pagamento.

Questa Comunicazione riguarda:

  • chi ha aderito alla “rottamazione-bis” (DL 148/2017): se la richiesta è stata accolta e i pagamenti delle rate in scadenza nel mese di luglio/settembre/ottobre 2018 sono stati regolari;
  • chi ha aderito alle precedenti “Definizioni” e risultava risiedere in uno dei Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016 e del 2017.

Come pagare

Le rate e i singoli importi possono essere pagati:

  • in banca,
  • agli sportelli bancomat (ATM) abilitati,
  • con internet banking,
  • presso gli uffici postali,
  • nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA
  • e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica,
  • sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione
  • con l’App EquiClick tramite PagoPa
  • infine direttamente agli sportelli.

Per RID, addebito diretto in c/c bisogna fare richiesta alla banca almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

Compensazione

Anche per la “Rottamazione-ter” è possibile compensare i pagamenti usando i crediti commerciali vantati nei confronti della PA e quindi utilizzare l’istituto della Compensazione.

Ripercorriamo brevemente l’iter della rottamazione-ter e poi altre informazioni utili.

Rottamazione-ter e Saldo e stralcio: normativa

Lo scorso 13 dicembre 2018 il Parlamento ha definitivamente convertito in Legge numero 136/2018, il Decreto-Legge 23 ottobre 2018, n. 119 (Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio); entrata in vigore il 19 dicembre 2018 dopo la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Durante la conversione in Legge da parte di Camera e Senato, la maggioranza ha apportato diverse modifiche al testo iniziale; queste modifiche se da un lato non hanno stravolto il testo il testo iniziale, dall’altro hanno comunque cambiato alcune norme, prevedendo ad esempio l’aumento delle rate della rottamazione delle cartelle 2019 che passano da 10 a 18 in 5 anni.

Domanda di rottamazione cartelle ter 2019 entro il 30 aprile

Potevano aderire alla rottamazione ter coloro che pur trovandosi a pagare la rottamazione 2018, non si trovavano in regola con le rate (scadute a luglio, settembre e ottobre); a patto però di aver saldato le rate saltate entro il 7 dicembre 2018. In questo caso si rientrava in automatico nei benefici della rottamazione della pace fiscale.

Potevano inoltre aderire anche i decaduti dalla prima rottamazione, ma in questo caso le rate scadute non dovevano essere saldate, ma si partirà direttamente con una nuova rateizzazione del debito restante.

Chi voleva aderire alla nuova rottamazione, poteva farlo compilando il modello da-2018 che può essere inviato entro e non oltre il 30 aprile 2019:

  1. via PEC;
  2. direttamente allo sportello dell’Agenzia;
  3. domanda online tramite “Fai D.A. te” sul sito Agenzia Entrate-Riscossione (con o senza credenziali).

A questo punto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2019 una lettera denominata “Comunicazione delle somme dovute”; questa comunicazione contiene l’indicazione del debito residuo dovuto e i bollettini di pagamento così come indicato nel modello DA-2018.

Rottamazione ter cartelle 2019: come funziona

Possono essere rottamati i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Queste cartelle esattoriali possono essere estinte, senza corrispondere:

  1. le sanzioni comprese in tali carichi,
  2. gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive

Il contribuente quindi potrà estinguere il debito versando integralmente le somme:

  • a titolo di capitale e i relativi interessi;
  • gli aggi maturati a favore dell’agente della riscossione comprensive rimborsi delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Per quanto concerne invece le multe stradali queste potranno essere estinte in forma agevolata senza pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Pagamento in un’unica rata o fino a 18 rate in 5 anni

Il pagamento della definizione agevolata potrà avvenire:

  • in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019;
  • nel numero massimo di diciotto rate consecutive in 5 anni.

Per il pagamento rateale dovranno essere rispettate le seguenti date di pagamento:

  1. la prima e la seconda scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019;
  2. le restanti scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

Con la prima e la seconda rata si dovrà saldare un importo per rata pari al 10% del debito complessivo. Il resto sarà pagato con le restanti rate di pari importo.

Altre agevolazioni rispetto alle precedenti rottamazioni

La legge prevede inoltre alcuni vantaggi rispetto al passato:

  1. maggiore flessibilità sulle date di scadenza, è previsto infatti un margine di tolleranza di 5 giorni;
  2. la richiesta di rottamazione ter non inficerà sull’esito positivo del DURC.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679

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