Scadenze fiscali di settembre 2022: 730, Irpef, rientro dei cervelli e altri adempimenti

Anche per il mese di settembre 2022 si ripetono gli adempimenti in materia di Iva nonchè le scadenze fiscali per i sostituti d'imposta


730-2022, versamenti rateali Irpef, Ires e Irap, versamenti in opzione per il rientro dei cervelli, sono tante le scadenze fiscali che cadono nel mese di settembre.  Anche questo mese si ripetono gli adempimenti in materia di Iva nonchè le scadenze per i sostituti d’imposta.

Le partite iva devono tenere bene a mente anche la scadenza per il versamento dell’imposta di bollo apposta eventualmente sulle fatture elettroniche.

Inoltre a settembre scade anche una delle rate riferita all’Irpef, all’Ires e all’Irap 2021.

Scadenze fiscali di settembre 2022

Ecco un breve riepilogo delle principali scadenze fiscali di settembre 2022.

730-2022, invio in scadenza il 30 settembre

Entro il 30 settembre i contribuenti, direttamente oppure tramite Caf o professionisti abilitati, possono presentare il 730/2022, per dichiarare i redditi prodotti nel 2021. La scadenza vale sia per il 730 ordinario che per quello precompilato.

Ci sarà tempo fino al 25 ottobre per correggere eventuali errori  a proprio sfavore. La correzione potrà avvenire tramite un 730 integrativo. Dopo sarà necessario presentare un modello Redditi integrativo. In caso di errori ai danni del Fisco, magari il contribuente ha omesso di indicare un reddito, sarà sempre necessario ricorrere al modello Redditi. Il tempo a disposizione qui è più ampio. Infatti, salvo controlli da parte del Fisco, la dichiarazione integrativa potrà essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria nella quale è stato commesso l’errore. Le sanzioni potranno essere versate in ravvedimento operoso.

Tassazione agevolata docenti e ricercatori: solo con un versamento preventivo

Settembre segna una scadenza importante anche per docenti e ricercatori che si sono trasferiti in Italia per prestare la propria attività.

In particolare, entro il 27 settembre, docenti e i ricercatori iscritti all’Aire o cittadini Ue, che hanno trasferito in Italia la residenza prima del 2020 e che, al 31 dicembre 2019, risultavano già beneficiari del regime fiscale agevolato art.44 del D.L.78/2010, possono allungare la durata delle agevolazioni fino a:

  • otto,
  • undici o
  • tredici periodi di imposta complessivi.

La durata complessiva del regime agevolato dipende da alcune variabili, come ad esempio il numero dei figli a carico.

La possibilità di allungare il regime agevolato è subordinato ad un versamento preventivo (5% 0 10% dei redditi prodotti nell’anno precedente) che deve essere effettuato entro il 27 settembre. In particolare la scadenza dovrà essere rispettata da coloro che hanno concluso i primi quattro anni dell’agevolazione ordinaria entro il 31 dicembre 2021. Entro la stessa data deve essere presentata al proprio datore di lavoro richiesta scritta per l’esercizio dell’opzione di prolungamento.

Adempimenti Iva

Entro il 16 settembre , i contribuenti mensili sono tenuti a liquidare e a versare l’Iva di agosto (F24 con codice tributo 6008). Il versamento deve essere effettuato se di importo superiore a euro 25,82, altrimenti può essere rimandato al mese successivo.

Al 16 settembre, ulteriori scadenze in materia di Iva coincidono con il pagamento:

  • della 7° rata del saldo Iva 2021;
  • della 21° rata relativa alla ripresa dei versamenti di marzo, aprile e maggio 2020, sospesi ai sensi del Decreto Cura Italia (DL n. 18 del 17 marzo 2020) e dal Decreto Liquidità (DL n. 23 dell’8 aprile 2020).

Regime Iva IOSS

Entro il 30 settembre i soggetti che hanno espresso l’adesione al regime speciale IVA IOSS (Import One Stop Shop), devono trasmettere la dichiarazione relativa al mese precedente. Nella dichiarazione devono essere indicate le vendite a distanza di beni di modesto valore (non superiore a 150 euro) importati da Paese terzi e destinate agli acquirenti situati in uno Stato membro dell’UE.

Scadenza LiPe

Entro il 30 settembre deve essere presentata la comunicazione relativa alla liquidazione periodica Iva (LiPe) relativa al 2° semestre. La scadenza sarebbe dovuta coincidere con il 16 settembre, tuttavia l’ultimo decreto semplificazioni ha spostato la data al 30 settembre.

In sintesi,  le scadenze aggiornate e a regime per la presentazione del modello LiPe sono:

  • primo trimestre, 31 maggio;
  • secondo trimestre, 30 settembre;
  • terzo trimestre, 30 novembre;
  • quarto trimestre, 28 febbraio ( o nella dichiarazione Iva se presentata entro la stessa data).

Elenchi intrastat

Entro il 25 devono essere presentati all’Agenzia delle dogane, in via telemaica, gli elenchi delle operazioni comunitarie effettuate nel mese precedente. La comunicazione riguarda le operazioni di acquisto/cessione intracomunitaria di beni o prestazioni di servizi ricevute/rese nei confronti di soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità europea.

In alcuni casi, la comunicazione può essere trimestrale e non mensile.

Imposta di bollo fatture elettroniche

Al 30 settembre scade il termine per pagare l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare 2022, se il totale dovuto è superiore a 250 euro; in caso contrario, il pagamento può essere rimandato al 30 novembre.

Adempimenti del datore di lavoro o dei committenti

Entro il 16 di settembre i sostituti d’imposta sono chiamati a versare le ritenute Irpef e i contributi previdenziali.

In particolare, entro il 16 di settembre , i versamenti delle ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedenti devono essere effettuati in F24 con i seguenti codici tributo:

  • 1001, Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio;
  • 1002, Ritenute su emolumenti arretrati;
  • 1012, Ritenute su indennità per cessazione di rapporto di lavoro.

Alla stessa scadenza i committenti sono tenuti ad effettuare il versamento delle ritenute effettuate sui redditi da lavoro autonomo corrisposti nel mese di agosto. I versamenti devono essere effettuati in F24 con il codice tributo 1040. Come periodo di competenza andrà indicato agosto, 8/2022. L’obbligo riguarda anche le ritenute alla fonte su provvigioni (per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza) corrisposte nel mese precedente.

Versamenti Irpef, Ires e Irap

A settembre scadono alcune rate dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap riferite al 2021.

I titolari di partita iva che hanno versato la prima rata al 22 agosto con la maggiorazione dello 0.40% a titolo di interessi, dovranno rispettare complessivamente le seguenti scadenze:

  • 22 agosto (le prime due rate);
  • 16 settembre (3° rata);
  • 17 ottobre (4° rata);
  • 16 novembre (5° rata).

I privati ossia chi non ha partita iva, versano l’Irpef alle seguenti scadenze, se la prima rata è stata versata al 22 agosto: 22 agosto; 31 agosto; 30 settembre; 31 ottobre; 30 novembre.

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