La tassazione del regime dei minimi e il cosiddetto forfettario

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Con la Legge di Stabilità 2016, sono state introdotte novità sul regime agevolato dei minimi. Sono previsti un regime forfettario ordinario e uno startup.

Con la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208, Legge di Stabilità 2016, è stato introdotto un pacchetto di novità relative al regime agevolato per le Partite iva con decorrenza 1° gennaio 2016. La nuova normativa ha previsto un regime forfettario ordinario e un regime forfettario startup.

Passiamo ora ad analizzare i requisiti del regime forfettario “Partita IVA 2016” :

  • a seconda dei diversi codici Ateco di riferimento devono essere rispettati i limiti di ricavo riportati nell’Allegato della Legge di Stabilità 2016;
  • non aver avuto collaboratori con compensi superiori ad € 5000;
  • non aver sostenuto costi lordi di ammortamento per beni strumentali superiori ad euro 20000;
  • non rientrare in uno dei regimi speciali IVA;
  • non essere un contribuente non residente a meno che il 75% del reddito non sia prodotto in Italia
  • non svolgere come attività principale cessioni di fabbricati, terreni edificabili e mezzi di trasporto nuovi.

Per quanto riguarda la determinazione del reddito, il regime forfettario prevede un regime di tassazione con imposta sostituiva da applicare al prodotto tra il fatturato realizzato e il coefficiente di redditività (che varia dal codice Ateco specifico).

Leggi anche: Regime forfettario 2016, 15% per imprenditori e professionisti

I limiti di reddito, ricavi/fatturato da rispettare così come i codici Ateco di riferimento applicati al settore economico di pertinenza, sono i seguenti:

  • Industrie alimentari e delle bevande il cui coefficiente di redditività è il 40% e con limite ricavi/fatturato 45000 euro;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio con coefficiente di redditività pari al 40% e con limite ricavi/fatturato di 50000 euro;
  • Commercio ambulante di altri prodotti il cui coefficiente di redditività è il 54% e il limite fatturato/ricavi di 30000 euro;
  • Costruzioni e attività immobiliari con coefficiente di redditività all’86% e limite fatturato/ricavi del 25000 euro;
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi il cui coefficiente di redditività è pari al 78% e con ricavi pari a 30000 euro;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione con coefficiente di redditività del 40% con un limite fatturato/ricavi pari a 50000 euro.

La Legge di Stabilità 2016 ha inoltre introdotto un particolare regime di tassazione per la Partita IVA in regime forfettario 2016.

Forfettario ordinario e forfettario startup

Soffermiamoci a prendere in esame i punti rilevanti:

  • startup: per i primi 5 anni, aliquota del 5% (imposta sostitutiva all’IRPEF, alle addizionali IRPEF e IRAP);
  • ordinario: dal sesto anno l’aliquota sale al 15%, a regime;
  • IVA non dovuta in entrambi i casi.

Ex contribuenti minimi

Le partite IVA che al 31 dicembre 2015 si trovavano in regime dei cd. “minimi”, sono normate dai dettami ex D.L. n. 98/2011 art. 27.

Leggi anche: Nuovo regime dei minimi 2012, la guida dell’Agenzia delle Entrate

Le caratteristiche principali si enucleano in:

  • tassazione IRPEF al 5%;
  • assenza di tassazione IRAP;
  • limite dei ricavi per anno solare pari a 30000 euro;
  • decadenza dal regime per opzione o per superamento del termine pari a 5 anni o superiore se il contribuente, al 5° anno, non ha ancora compiuto il 35° anno di età.
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Sull'Autore

Libero Professionista, Laureata in Scienze Politiche Economiche all'Università di Padova, specializzata in Diritto del Lavoro, in Diritto Tributario e in Diritto Immobiliare, ha un'esperienza pluriennale in consulenza alle imprese in materia di lavoro dalla loro costituzione alle agevolazioni contributive, alla contrattualistica, alla gestione di tutte le problematiche relative al personale dipendente (maternità, malattia, infortuni, ferie, TFR...), all'assistenza in caso di ispezione degli Enti fino alla redazione delle buste paga. Collabora come editor con il sito web "Lavoro e Diritti" per approfondire e tutelare i diritti dei lavoratori.

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