Che cos’è il Reddito di inclusione 2017 e come funziona

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Il Ddl Povertà approvato il 13 marzo in Senato, contiene anche il nuovo sussidio economico REI. Vediamo cos'è il Reddito di Inclusione 2017 e come funziona.

Il “Ddl Povertà” sul Reddito di inclusione 2017 è stato approvato definitivamente il 13 marzo in Senato. A questo punto il Governo potrà emanare i decreti attuativi nei limiti previsti della Legge delega. Ma cos’è il Reddito di Inclusione 2017 e come funziona?

Così come previsto dalla norma, il REI, Reddito di Inclusione attiva, è un innovativo strumento nazionale e strutturale di contrasto alla povertà assoluta, in affiancamento e via via in sostituzione al SIA, il Sostegno per l’inclusione attiva.

Nelle previsione della norma il Reddito di inclusione (REI) diventerà, progressivamente, una misura universale fondata non più su categorie di soggetti (es. anziani, disabili, disoccupati, ecc.), ma sulla condizione di bisogno economico.

Cos’è il Reddito di inclusione 2017, definizione

Il reddito di inclusione può essere definito come una prestazione essenziale per le persone che versano in condizioni di povertà e di esclusione sociale. Sarà rivolta quindi a chi non dispone di beni e servizi necessari per un livello di vita “dignitoso”.

Come detto sopra la misura sarà unica ed attiva su tutto il territorio nazionale e sarà inserita all’interno del Piano nazionale per la lotta alla povertà; andrà quindi affiancarsi (per poi sostituirle) ad altre misure esistenti, quali il SIA, il Sostegno per l’inclusione attiva, già attivo da settembre 2016.

Leggi anche: SIA, Sostegno per l’inclusione attiva

Reddito di inclusione, come funziona

Il testo approvato prevede che ci sarà una una soglia di riferimento, una sorta di asticella, per l’individuazione della condizione di povertà.

Sulla base di questa soglia si andrà a definire il beneficio dal punto di vista economico. Per conoscere gli importi in questione, sia relativamente alla soglia di reddito, sia per il beneficio economico bisognerà attendere il decreto attuativo.

Il beneficio comunque potrà essere rinnovato periodicamente o potrà decadere, in base al cambiamento delle condizioni per cui era stato concesso.

In base alle prime informazioni il Reddito di inclusione riguarderà in via prioritaria i nuclei familiari:

  • con figli minori;
  • con componenti con disabilità grave;
  • con donne in stato di gravidanza accertata;
  • con persone di età superiore a 55 anni in stato di disoccupazione.

Le previsioni del Governo sul Ddl Povertà

Il Ministro del Lavoro Poletti ha spiegato che il Reddito di inclusione è una misura con un nuovo approccio alle politiche sociali. Questo si basa sul principio dell’inclusione attiva, il sussidio economico dovrà essere affiancato a misure di accompagnamento volte a promuovere il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro dei soggetti interessati.

Per il reinserimento al lavoro, sarà affidato ai Centri per l’impiego, ai quali saranno assegnate 600 ulteriori unità di personale che avranno il compito, in collaborazione con i servizi sociali del territorio, di favorire il collocamento al lavoro delle persone più deboli.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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