Tutele crescenti, la guida della Fondazione Studi dei CdL

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La Guida della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sul contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act e entrato in vigore il 7 marzo 2015.

Con la Circolare numero 6 del 2015 la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro rilascia una nuova importante guida sul nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, entrato in vigore il 7 marzo 2015 dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Leggi anche: Jobs Act: tutele crescenti e Naspi in Gazzetta Ufficiale, al via dal 7 marzo

Già con la circolare n. 1/2015 e la circolare n. 4/2015 la Fondazione aveva analizzato il provvedimento nel suo complesso, ma con quest’ultima guida viene analizzato il provvedimento a seguito delle modifiche poste al provvedimento nel suo iter dalla data di presentazione in CdM dello scorso 24/12/2014 alla data di pubblicazione in Gazzetta del 6 marzo, a seguito dei pareri delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato.

Le modifiche al testo iniziale vanno dall’allargamento della platea dei destinatari, alla sostituzione del parametro di riferimento per il calcolo dell’indennità risarcitoria, passando per alcune opportune puntualizzazioni e finendo con ulteriori (ed inutili) adempimenti sanzionati e posti in capo alle aziende.

TUTELE CRESCENTI: L’ANALISI DELLE NOVITA’

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 il DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 (in seguito “decreto”) contenente disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, entrato in vigore il 7 marzo 2015.

La stesura finale del provvedimento contiene alcune significative modifiche rispetto allo schema predisposto lo scorso 24 dicembre 2014 e inviato alle Camere per il previsto parere. Per una disamina generale del provvedimento si rinvia alla circolare n. 1/2015 del 7 gennaio scorso e la successiva n. 4/2015, mentre con la presente circolare si analizzano le sole novità introdotte nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In particolare, le novità riguardano l’allargamento della platea dei destinatari, la sostituzione del parametro di riferimento per il calcolo dell’indennità risarcitoria, alcune opportune puntualizzazioni al testo e nuovi adempimenti amministrativi con relativa sanzione posti a carico delle aziende.

Link: pagina speciale Consulenti del Lavoro sul Jobs Act

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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