DURC online nel settore edile, le istruzioni del CNCE

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il CNCE ha fornito alle Casse Edili le indicazioni operative in merito alla prossima entrata in vigore del cosiddetto DURC Online nel settore edile

Con un messaggio dello scorso 19 giugno il CNCE, commissione nazionale paritetica per le casse edili, ha fornito alle sedi periferiche delle Casse Edili le indicazioni operative in merito alla prossima entrata in vigore del cosiddetto DURC Online nel settore edile, alla luce della pubblicazione del D.M. 30 gennaio 2015 in attuazione all’art. 4 dell D.L. n. 34/2014.

Il presente messaggio fa comunque riferimento alla Circolare 19/2015 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9/6/2015, contenente le prime istruzioni operative sul DURC Online, che ha anticipato il documento contenente le Regole per le Casse Edili che sarà a breve approvato dal Comitato della bilateralità.

Leggi anche: DURC Online, prime indicazioni del Ministero del Lavoro

Questo l’indice della nota:

  1. Quadro normativo
  2. Soggetti abilitati alla verifica
  3. Gestione della richiesta
  4. Istruttoria
  5. Invito alla regolarizzazione
  6. Requisiti di regolarità
  7. Decorrenza e periodo transitorio

1. Quadro normativo

  • art. 4 del D.L. n. 34/2014 convertito in L. n. 78/2014 recante “Semplificazioni in materia di regolarità contributiva”
  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 30/2015 – “Semplificazioni in materia di regolarità contributiva”
  • Circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 19/6/2015, avente ad oggetto il D.M. 30/1/2015 – Durc on line – prime istruzioni operative.

2. Soggetti abilitati alla verifica

  • I soggetti abilitati alla verifica, a partire dal 1° luglio 2015, accedono al sistema “Durc on Line” attraverso i portali INPS o INAIL, www.inps.it o www.inail.it, inserendo il CF dell’impresa interessata.
  • Oltre all’interessato e alle amministrazioni indicate nel decreto, i soggetti abilitati alla verifica sono i soggetti delegati (chiunque abbia interesse alla verifica oltre a banche e intermediari finanziari sempre previa delega).

La delega: deve essere comunicata agli istituti dal soggetto delegante e conservata dal soggetto delegato. Per il momento il sistema di delega è sospeso sino a nuove implementazioni informatiche. È stato chiarito, comunque, che i soggetti delegati di cui alla L. n. 12/1979 (consulenti del lavoro) sono invece immediatamente abilitati all’effettuazione della verifica.

3. Gestione della richiesta

  • I portali di INPS o INAIL consentono (funzione “Consulta regolarità”) la verifica dell’esistenza di un DURC positivo e in corso di validità (120 giorni dalla prima richiesta) e, se richiesta , ne consente al richiedente la visualizzazione e l’acquisizione in formato PDF (funzione ” Visualizza il documento”).
  • Laddove non vi sia un documento in corso di validità ma risulta essere stata effettuata una precedente richiesta per la quale è in corso un’istruttoria da parte degli Istituti e delle Casse Edili, il sistema comunicherà tale informazione all’interessato il quale dovrà attendere l’esito di tale istruttoria.
  • Laddove non vi sia un documento in corso di validità, né parimenti un’istruttoria in corso, il portale procede ad interrogare le Banche dati nazionali di INPS, INAIL e, se coinvolte, delle Casse Edili (funzione “Richiesta regolarità”).
  • Il Sistema Casse Edili viene coinvolto per imprese iscritte in BNI o, comunque, per le imprese con inquadramento previdenziale edile (CSC edile – codice statistico contributivo edile)

Le casse edili abilitate: le Casse Edili abilitate ad effettuare la verifica sono quelle costituite da una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro stipulanti il contratto collettivo nazionale e che siano, per ciascuna parte comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e che comunque siano riconosciute dal Ministero del Lavoro. In tal senso sarà predisposto dal Ministero del Lavoro un apposito elenco ministeriale per la redazione del quale le parti sociali sono in attesa di un incontro con gli uffici del Ministero stesso.

4. Istruttoria

  • I portali INPS e INAIL interrogano, attraverso la porta di dominio, la Banca dati Nazionale delle Imprese Irregolari – BNI, gestita dalla CNCE
  • La BNI risponderà all’interrogazione in due modi:
    • impresa regolare: quando la stessa risulterà iscritta nell’anagrafica presente in BNI e non saranno state segnalate irregolarità da parte delle Casse Edili; la pratica verrà chiusa e la risposta della BNI verrà utilizzata ai fini dell’emissione del documento di regolarità (qualora l’impresa risulterà regolare anche per INPS e INAIL) o di irregolarità (se per INPS e/o INAIL l’impresa risulterà irregolare)
    • pratica in istruttoria: quando l’impresa non risulterà iscritta nell’anagrafica BNI o saranno state segnalate irregolarità da parte di una o più Casse Edili; la BNI, in questo caso, avvierà la fase di istruttoria mettendo a disposizione il codice fiscale dell’impresa soggetta a verifica alla/e Cassa Edile/i competente/i con i seguenti criteri:
      • a tutte le Casse Edili che abbiano segnalato irregolarità alla BNI
      • alla/e Casse Edili competenti per il territorio ove ha sede legale l’impresa, nel caso di non iscrizione della stessa ad alcuna Cassa del sistema

Le Casse Edili acquisiranno l’elenco delle imprese in istruttoria attraverso il sistema di gestione automatizzata del DURC adottato da ciascuna Cassa.

5. Invito alla regolarizzazione

  • La Cassa Edile coinvolta nella fase istruttoria invierà via PEC, al soggetto con riferimento al quale viene effettuata la verifica, l’invito alla regolarizzazione, invitandolo a svolgere gli adempimenti richiesti entro i successivi 15 giorni.
  • Qualora l’impresa regolarizzi la propria posizione, la Cassa provvederà a segnalarlo immediatamente (di norma entro lo stesso giorno) alla BNI e a chiudere la pratica istruttoria. La chiusura dell’istruttoria darà adito all’immediata segnalazione ai portali INPS e INAIL.
  • Nel caso in cui l’impresa non ottemperi a quanto richiesto dalla Cassa Edile, la stessa chiuderà la fase istruttoria secondo le seguenti modalità:
    • conferma dello stato di irregolarità con indicazione dell’importo del debito contributivo (necessario ai fini di interrogazioni finalizzate a pagamenti relativi a lavori pubblici e all’attivazione dell’intervento sostitutivo da parte delle stazioni appaltanti ai sensi dell’art. 31 legge 98/2013);
    • conferma dello stato di irregolarità con indicazione dell’importo del debito pari a zero, qualora lo stesso non sia definibile (mancata iscrizione, mancata presentazione della denuncia o mancata segnalazione della sospensione di attività, ecc.). Si rileva che, qualora la Cassa Edile accerti che l’impresa non sia tenuta soltanto all’iscrizione ma anche al versamento contributivo, la stessa dovrà segnalare alla BNI la posizione di irregolarità e chiudere l’istruttoria comunicando l’importo del debito contributivo.
    • La comunicazione di chiusura della fase istruttoria deve essere inviata a BNI entro il 28° giorno dalla data di richiesta della verifica da parte dell’utente. In caso di mancata chiusura da parte della Cassa Edile o di mancata indicazione dell’importo del debito entro il termine indicato, al 29 ° giorno la BNI chiuderà “d’ufficio” la pratica segnalando ai portali INPS e INAIL la conferma di irregolarità con importo del debito contributivo pari a zero. Tale segnalazione comporterà la risultanza negativa della verifica che verrà comunicata dai richiamati portali ai soli soggetti che hanno effettuato l’interrogazione.

Si sottolinea che, successivamente alla chiusura dell’istruttoria, la risultanza sarà disponibile in via definitiva per i portali INPS e INAIL e, quindi, la Cassa Edile non potrà rettificare quanto in precedenza comunicato.

Continua a leggere: www.cnce.it

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti