Accesso alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, circolare INPS

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Circolare Inps sull'accesso alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi maturati prima del dicembre 1992, anche dopo l'entrata in vigore della riforma Fornero delle pensioni

L’ INPS, con circolare n. 16 del 1° febbraio 2013 fornice chiarimenti rispetto al mantenimento del diritto di alcune decine di migliaia di lavoratori ad accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla cosiddetta ‘riforma Amato’ del 1992 (Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, art. 2, comma 3).

La circolare riguarda persone – in particolare donne – la cui vita lavorativa è stata caratterizzata da discontinuità (ad esempio lavoratori addetti a servizi domestici e familiari, lavoratori agricoli e lavoratori dello spettacolo), che hanno maturato diversi anni di contribuzione prima del dicembre 1992, per poi uscire dal mercato del lavoro con la prospettiva di poter fruire della pensione di vecchiaia una volta raggiunto il necessario requisito anagrafico.

La riforma delle pensioni targata Fornero, (art. 24 della legge 22 dicembre 2011, n. 214), ha introdotto nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici. A seguito dell’entrata in vigore della predetta legge, il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni

L’attuale circolare, richiamando la precedente circolare nr. 65/95)   fa chiarezza circa l’operatività delle deroghe di cui all’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 in materia di requisito contributivo, nei confronti dei soggetti che accedono alla pensione di vecchiaia nel sistema retributivo e misto, anche dopo l’entrata in vigore della riforma delle pensioni.

L ’articolo 2, comma 3, del d.lgs. n. 503 del 1992, ha individuato particolari categorie di lavoratori dipendenti ed autonomi che possono accedere, in deroga all’elevazione del requisito minimo contributivo, alla pensione di vecchiaia in presenza di  un’anzianità contributiva minima  di 15 anni anziché 20 ed al perfezionamento dell’età pensionabile prevista per la generalità dei lavoratori.

Rientrano in questa categoria, i seguenti lavoratori:

  • Lavoratori che al 31 dicembre 1992 hanno maturato i requisiti di assicurazione e di contribuzione previsti dalla normativa previgente;
  • Lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria in data anteriore al 31 dicembre 1992;
  • Lavoratori dipendenti che possono far valere un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare;
  • Lavoratori dipendenti che possono far valere al 31 dicembre 1992 un periodo di assicurazione e di contribuzione inferiore ai 15 anni previsti dalla previgente normativa.
  • iscritti fondo di quiescenza poste.Nei confronti degli iscritti al Fondo di Quiescenza Poste che maturano i requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia di cui all’art. 24, comma 6, della legge 214 del 2011, a decorrere dal 1 gennaio 2012 trova applicazione la deroga prevista dall’art. 2, comma 3, lettera c) del decreto legislativo n. 503/1992 nei termini specificati al paragrafo 2 lettera d) della presente circolare.
    Pertanto, l’anzianità contributiva maturata entro il 31/12/1992 sommata a quella successiva a tale data fino al compimento dell’età pensionabile consente l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.
  • Applicazione dell’art. 2, comma 3, d.lgs. n. 503 del 1992 per gli iscritti alla gestione ex Inpdap. L’art. 6, comma 1, del D.lgs. 503/92 dispone che: “per le forme di previdenza sostitutive ed esclusive del regime generale obbligatorio, si applicano i criteri di cui all’articolo 2 del presente decreto, fermi restando i requisiti assicurativi e contributivi previsti dai rispettivi ordinamenti,  se più elevati”.

Per quanto sopra ed in considerazione della necessità di procedere all’armonizzazione  applicativa delle regole sopra esposte nelle diverse gestioni previdenziali dell’Istituto, a decorrere dal 1 gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che, nel regime misto, maturano i requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia dall’art. 24, comma 6, della legge n. 214/2011 le deroghe relative al requisito contributivo minimo previste dall’art. 2, comma 3, lettere a) e c) del citato decreto legislativo n. 503/92 trovano applicazione per gli iscritti alla gestione ex Inpdap nei termini specificati al paragrafo 2 lettere a) e d) della presente circolare.

  • Applicazione del’art.2, comma 3, del d.lgs. n. 503 del 1993 per gli iscritti alla gestione ex enpals.

Nella circolare sono descritti in dettaglio i requisiti necessari per l’accesso alla pensione per ciascuna delle categorie sopra elencate. La circolare la trovate qui.

La Fornero ha così commentato:  “Dopo aver salvaguardato 140 mila lavoratori, aver sciolto il nodo delle ricongiunzioni onerose sono soddisfatta di poter risolvere un problema che riguarda circa 65mila persone, la maggior parte delle quali sono donne”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Bonazzi Marilena

    sono molto contenta e sollevata grazie di tutto!!!!!!!!!

  • maria francesca

    buonasera mi sono dovuta licenziare per x ploblemi di malattia o presentato la domanda xla mini aspi requisiti ridotti miè stata negata posso fare riccorso? sono disoccupatta ènon o nessun reddito sono in regola co n le 52 settimane .posso fare riccorso grazie

    • Antonio

      Salve signora Francesca, purtroppo a seguito di dimissioni non è prevista la disoccupazione, se non per alcuni tipi di dimissioni, ma non il suo caso. Si rivolga ad un patronato per approfondimenti.

  • emy

    buongiorno in seguito a licenziamento sono stata 8 mesi in disoccupazione ordinaria ,ora a novembre ho fatto domanda di mobilità in deroga quanto dovrò aspettare ? ci sono stati gli accordi regionali?

  • merletti rosella

    sono una lavoratrice che ha maturato 26 anni di contributi. ho compiuto 60 anni il 15.12.2013 e adesso sono casalinga.in che anno riuscirò a percepire la pensione di vecchiaia? grazie dell’informazione

  • SCALZO FILOMENA

    sono nata il20101952.ho 15 anni e 3 settimane di contributi fino al 31121952.quando avro’diritto alla pensione minima?ringrazio anticipatamente

  • SCALZO FILOMENA

    scusatemi ho sbagliato.contributi fino al 31/12/1992.grazie

  • gabriele trapasso

    sono nato il 16-07-1951 sono in possesso di 16 anni circa di versamenti cioe’ circa 847
    settimane maturati prima del 1992 cioe’ dal 1-7-1970 al 30-09-1986 attualmente disocupato all’estero dove’ prendero’ forse 300 euro di pensione in base agli anni di la’ maturati li’ vorrei sapere
    se mi spetta la minima italiana restando all’estero oppure devo tornare in italia per non fare la fame grazie.

  • gabriele trapasso

    scusatemi dimenticavo ci sta’ una circolare emanata dalla direzione generale INPS
    in data 1-2-2013 che ribadisce che tutti coloro che in data 1992 avevano gia’ maturato 15 anni di versamenti non sono toccati da queste novita’ della fornero.
    percui mi consigliano di recarmi a una sede INPS cercare un estratto di versamenti acertare il diritto farsi rilasciare un certificato oppure una dichiarazione dove attestano il diritto alla pensione di vecchiaia. gia’ acquisito

  • GIOVANNA

    SCUSATE VORREI SAPERE QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE HO RAGGIUNTO 17 ANNI AL 31-12-1992 E’ SONO NATA IL 26-05-1952. GRAZIE

    • gabriele

      Cara signora che vyuole e’ l’Italia che abbiamo pensi che a me’ solo perche risiedo in Portogallo dove non danno la minima integrata perche’ non esiste l’italiana non la danno perche’ sto in portogallo pero’ ai marocchini e romeni ec.ecc. danno piu’ 500 euro al mese a me’ forse 250 io o versato 43 anni fa’ 16 anni l’oro niente le sembra giusto no’ ma e’cosi pultroppo.

      • gabriele

        comunque lei a diritto perche’ li a maturati prima del 1992 poi perche le sedi inps anno emanato una circolando dove si evidenza la marcia indietro della fornero circolare del 1-2-2013 dove attestano che i requisiti al 1992 non toccano siamo 65,ooo mila in queste condizioni

  • Pierro Carmela

    Carmela Pierro
    Sono nata il 19.06.1955. Alla data del 31.12.1992 ho maturato 10 anni di contributi (lavoro dipendente – privato).
    dal marzo 1998 al 30 giugno 2013 ho versato (e verserò entro tale data anche l’ultimo versamento volontario) per raggiungere i 15 anni di contributi.
    Secondo la circolare n. 16 del 1 febbraio 2013 ho maturato il diritto alla pensione minima? A che età dovrei percepirla? Se no cosa devo fare?
    Grazie
    Carmela Pierro

  • adriana

    nata 31/08/1952 ho raggiunto 780 settimane di contributi pari a 15 anni di contribuzione avendo avuto l’autorizzazione ai contributi volontari prima del 1992,ho lasciato il lavoro nel 1988,quando dovrei andare in pensione?
    grazie della gentile risposta
    Adriana Braccini