ASpI dopo la Cassa integrazione in deroga

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Messaggio INPS su CIG in deroga e ASpI, in particolare sul diritto alla fruizione dell’ASpI dopo la Cassa integrazione in deroga

L’INPS, con messaggio nr. 16857 dello scorso 21 ottobre, torna a fare alcune precisazioni in materia di ASpI (assicurazione sociale per l’impiego), in particolare sul diritto alla fruizione dell’ASpI dopo la Cassa integrazione in deroga. L’Istituto di previdenza, ritiene ammissibile per i suddetti lavoratori il ricorso al trattamento di ASpI.

Il messaggio, interviene a seguito della richiesta di chiarimenti sulla possibilità per le aziende e per i lavoratori che hanno già fruito della CIG in deroga di ricorrere alla misura della sospensione per crisi aziendali o occupazionali – con intervento integrativo obbligatorio dei Fondi bilaterali ovvero dei Fondi di solidarietà- prevista dall’articolo 3, commi 17 e 18, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

L’Inps, richiamando anche la nota del Ministero del lavoro nr. 33629 dello scorso 4 ottobre 2013, ammette tale possibilità in considerazione delle modifiche apportate all’istituto degli ammortizzatori sociali dalla legge n. 92 del 2012 (riforma Fornero del lavoro)

L’ articolo 2 della L. 92/2012 ha infatti abrogato, con decorrenza 1° gennaio 2013:

le disposizioni che disciplinavano l’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali e ridotti per i lavoratori sospesi e l’indennità di disoccupazione con i requisiti normali per gli apprendisti sospesi o licenziati, previsti dall’articolo 19, comma 1, lettere a), b) e c) del decreto-legge n. 185/2008, convertito dalla legge n. 2/2009 ;

il comma 1-bis del menzionato decreto-legge n. 185/2008, che stabiliva che l’eventuale ricorso ai trattamenti di integrazione salariale o di mobilità in deroga fosse in ogni caso subordinato al completo esaurimento dei periodi di tutela di cui alle lettere a), b) e c) dell’articolo 19, comma 1.

Proprio quest’ultima norma,  non è stata riproposta dal legislatore negli interventi successivi di modifica e integrazione della legge n. 92/2012.

Pertanto, non essendo più applicabile il comma 1-bis alla fattispecie dell’articolo 3 comma 17 della legge n. 92/2012, la fruizione dei periodi di sospensione indennizzabili non deve necessariamente precedere l’eventuale accesso agli ammortizzatori in deroga ed è quindi ammissibile – per i lavoratori sospesi – fare ricorso all’indennità di disoccupazione ASpI anche successivamente ad un periodo di fruizione di trattamenti di integrazione salariale in deroga e, al contempo, il completo esaurimento della indennità riconosciuta ai lavoratori sospesi non è condizione necessaria per l’accesso ai trattamenti in deroga alla normativa vigente.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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