AspI e mini-ASpI ipotesi di sospensione, cumulo e decadenza

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Messaggio Inps n. 2028/2015: sospensione, cumulo e decadenza dell'indennità di disoccupazione ASpI o miniASpI relativamente allo stato di disoccupazione

L’INPS, con messaggio numero 2028 del 19 marzo 2015 scorso fornisce chiarimenti circa le ipotesi di sospensione, cumulo e decadenza dall’indennità di disoccupazione ASpI o mini-ASpI relativamente allo stato di disoccupazione.

L’INPS premette che questi chiarimenti sono dovuti in quanto le vicende normative che hanno interessato la legislazione in materia di mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali e in particolare quelle riguardanti l’ampiezza dell’accezione attribuita dal legislatore allo status di disoccupazione.

Effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato

Le ipotesi di rioccupazione che possono verificarsi nel corso della percezione delle indennità in ambito ASpI sono riconducibili a tre tipologie. A fronte di ciascuna di esse ci si atterrà ai seguenti criteri.

  1. Nel caso in cui un assicurato, in corso di fruizione della indennità ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo pari o inferiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione, trova applicazione l’istituto della sospensione della prestazione ASpI con le modalità di cui al comma 15 dell’art. 2, legge n. 92 del 2012.
  2. Nel caso in cui un assicurato, in corso di fruizione della indennità ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo superiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione, detto assicurato decade dalla prestazione ai sensi del combinato disposto di cui alla lett. a), co. 1 dell’art. 4 del d.lgs. n. 181 del 2000 nonché dell’art. 2, comma 40, lett. a) della legge n. 92 del 2012 che prevede la decadenza dalla indennità in caso di perdita dello stato di disoccupazione.
  3. Nel caso in cui un assicurato, in corso di fruizione della indennità ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo inferiore, pari o superiore a sei mesi o con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ma il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione – con conseguente conservazione dello stato di disoccupazione – detto assicurato continua a percepire l’indennità di disoccupazione ASpI in corso di fruizione. Verranno applicate tuttavia alla prestazione le riduzioni di cui all’art. 2, comma 17, della legge n. 92 del 2012. In questo caso il contribuente è tenuto a comunicare il reddito presunto dalla nuova occupazione entro 30 giorni dall’inizio del lavoro.

Dette indicazioni valgono anche per l’indennità di disoccupazione mini-ASpI, tenuto conto che la sospensione di tale prestazione è ammessa per un periodo massimo di 5 giorni.

Effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di cessazione da rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale

Nell’ipotesi in cui un assicurato sia titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale e cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa, lo stesso lavoratore – laddove dal rapporto ancora in essere percepisca un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione – potrà formulare, ricorrendo tutti gli altri requisiti, domanda di indennità di disoccupazione ASpI o miniASpI e percepire la prestazione cumulandola con il reddito da lavoro dipendente. Verranno applicate tuttavia alla prestazione le riduzioni di cui all’art. 2, co. 17 della legge n. 92/2012.

Via | assolavoro.eu

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • Mary

    Scusate ma io non riesco a capire
    Se una persona lavora per 6 mesi poi ha diritto oppure no al trattamento ASPI. ??
    E COSA SI INTENDE PER REDDITO MINIMO ?

    • Ciao Mary in questa circolare si parla dei casi in cui si sta già ricevendo l’aspi e questa si sospende perché si ricomincia a lavorare

  • Alessandra

    Scusate avrei una domanda da porvi..
    Io percepisco la disoccupazione Aspi e sto circa al 4 mese.. Il 20 marzo mi hanno assunta con contratto a tempo indeterminato part time. Secondo il contratto percepirò 781€ lorde mensili.
    A breve lo comunicherò allo INPS . Ho diritto al cumulo stipendio e aspi? Quant e il reddito minimo annuale? Se ho diritto al cumulo di quanto scenderà la retribuzione aspi? Grazie mille

    • Ciao Alessandra, non credo che la tua ipotesi sia contemplata, almeno nel messaggio su indicato, in quanto qui si parla di un lavoratore con 2 part-time che viene licenziato da uno dei due rapporti di lavoro. Comunque non saprei rispondere al tuo quesito specifico con assoluta certezza, a mio avviso potresti continuare a percepire l’ASPI ma in misura ridotta, infatti il tuo caso dovrebbe rientrare nel punto 3 del primo elenco, ma potrei sbagliarmi. Hai provato a rivolgerti allo sportello INPS della tua zona?

  • Massimo

    Correggetemi se sbaglio, ma secondo me in realtà non c’è niente di nuovo; era così anche lo scorso anno. Tutti gli stagionali che fanno 6 mesi superano il reddito minimo quindi per loro i casi sono 2: per chi lavora fino a 6 mesi l’ASPI si sospende e poi riprende col residuo, per chi fa più di 6 mesi l’ASPI si chiude. Attenzione che l’INPS calcola i 6 mesi come 180 giorni. Esempio: un contratto 1 Aprile – 30 Settembre sono 182 giorni (il primo non si conta) quindi più di 6 mesi e quindi l’ASPI decade. Piuttosto la domanda che mi faccio è un’altra. Siamo proprio sicuri che uno possa percepire il residuo di ASPI e poi entro 68 giorni fare domanda per la NASPI e prendere anche quella? Su questo ho mooolti dubbi. Non vorrei che l’una escludesse l’altra.

    • Ciao Massimo, questo messaggio in realtà è diretto solo agli impiegati dell’INPS, tant’è che sul portale non si trova, io l’ho preso da un altro sito. Quindi immagino che sia solo una sorta di vademecum per orientarsi nella normativa, molto intricata come sappiamo. Per la tua ipotesi, quindi NASPI al termine dell’ASPI non saprei, però hai tenuto conto che per la NASPI non si possono riprendere per validi i peiodi di lavoro già utilizzati per altre richieste di disoccupazione?

      • Massimo

        Ciao Antonio, si di questo ne ho tenuto conto perchè il residuo di ASPI non sfrutterebbe il nuovo periodo di lavoro maturato. I miei dubbi riguardano questo: si potrà fare domanda per la NASPI entro 68 giorni se al 68° giorno il residuo di ASPI non si è ancora esaurito? E se si è esaurito? Su quest’ultimo punto soprattutto non vorrei che si creassero illusioni smentite dalla logica. Ti faccio un esempio: un lavoratore è andato in ASPI a fine Ottobre 2014 e inizia a lavorare il primo di Aprile 2015. Ha sfruttato solo 5 mesi di ASPI e, se ha meno di 50 anni, ha un residuo di 3 mesi di ASPI quindi più di 68 giorni. In questo caso se non potesse fare domanda per la NASPI si arriverebbe all’assurdo che uno che ha lavorato di più ed è stato sussidiato meno rimarrebbe fregato. La cosa è molto complicata e in attesa di capirci qualcosa di più è meglio concentrarsi sulla lotta alla NASPI.

  • Luca

    Scusate, visto che non ho trovato modulo a riguardo, vorrei sapere: Percependo l’ ASPI e iniziando un rapporto di lavoro a tempo determinato, ( 1 mese) la comunicazione di sospensione come và fatta?

    • spartacus

      Non va fatta, sarà la tua azienda a comunicare ai vari enti la tua assunzione. Volendo, quando finirai il mese di lavoro andrai alla sede locale inps per comunicare che sei di nuovo disoccupato, giusto perfar riprendere più velocemente i pagamenti.

  • rosa m.

    Salve,
    vorrei sapere se la disoccupazione si sospende anche nel caso in cui si percepiscano degli affitti o dei redditi derivanti da rendite finanziarie. Grazie!

    • spartacus

      No, i redditi diversi non hanno nessun effetto sulla disoccupazione.

  • alex16

    salve
    sono stato assunto tre mesi fa circa da un’agenzia di sicurezza ma non ho dato comunicazioni sullo stato di rioccupazione convinto che se ne occupasse il mio datore di lavoro…..ora che continuo a percepirla volevo sapere cosa vado incontro e se ci fosse la possibilità di restituire all’inps gli indennizzi percepiti nei successivi due mesi.
    grazie.

    • spartacus

      La tua convinzione è sicuramente giusta. Qualcosa non quadra perché una volta assunto il datore deve comunicare obbligatoriamente a tutti gli enti preposti la tua assunzione. Posso pensare che la tua assunzione sia fittizia, sei sicuro di essere inquadrato. Certo anche l’inps può farei suoi errori ma mi sembra difficile un errore di questo tipo.

  • B

    salve
    ho percepito parte della miniaspi per aver lavorato 3 mesi durante stagione estiva 2014. avendo trovato un altro lavoro durato soltanto per il mese di febbraio 2015, ho dovuto dare comunicazione riguardo a tale assunzione per sospendere mini aspi. nel caso avessi diritto a percepire ancora una parte di miniaspi é possibile riattivare la richiesta dopo averla sospesa? se sì, dopo quanto tempo entro la fine del ultimo contratto di lavoro? mi pongo solo adesso tale domanda poiché non avevo considerato l’ipotesi di poter recupare eventuale parte mancante miniasp dopo sospensione a febbraio, e purtroppo mi ritrovo al mese di giugno, ossia dopo ben 3 mesi dalla fine dell ultimo rapporto di lavoro. grazie

    • spartacus

      Non potrai fare una nuova domanda perché il diritto decade dopo 68 giorni a far data del licenziamento.

      • B

        ringrazio per la risposta. e dato che é così afferrato in materia ne approfitto per porle un altra domanda: avendo io avuto soltanto un rapporto di lavoro stagionale di tre mesi nel 2014, mi ritrovo a dover dichiarare soltanto questo. ossia ho soltanto un cud2015, no spese sanitarie né proprietà ecc .. sono obbligato comunque a fare il 730? ho sentito che non é necessario se non ho svolto altri lavori con altre aziende. comunque questo mi potrebbe lo stesso portare dei vontaggi, tipo recuperar delle trattenute dall ultimo rapporto di lavoro? saluti e grazie ancora per la risposta

        • spartacus

          Mi sembra di aver capito che nel 2014 ha ricevuto la mini aspi da parte dell’inps? Se è così se obbligata a fare una dichiarazione e magari se hai avuto qualche trattenuta dal datore e dall’inps chiedere il rimborso. Se ho capito male, guarda il CU del lavoro e vedi se ci sono trattenute nella sezione dati fiscali/trattenute. Se c’è qualcosa valuta se il costo di chi ti produce il 730/unico valga la pena rispetto al rimborso che devi avere. Se siamo sui 30/40 € di rimborso lascia perdere a meno che riesci a fartelo da solo o gratuitamente da un caf.

    • spartacus

      Per la mini aspi non esisteva la sospensione come per l’aspi ma la decadenza dopo 5 giorni di nuovo lavoro. Potevi rifare la domanda di mini aspi quando avevi finito il lavoro: ti indennizzavano la parte rimanente + la metà di quanto avevi lavorato a febbraio. Credo che non potrai più fare niente se non rioccuparti e far valere il periodo non usufruito alla prossima domanda di naspi.

  • Adriano

    Buonasera

    io ho questo tipo di problema:

    ho aperto l’ASPI nel 2014 e l’ho sospesa nei primi mesi del 2015 per lavorare in un’azienda con contratto a tempo determinato, ho lavorato in questa azienda per 5 mesi e ad oggi mi rimanevano 2 mesi della vecchia ASPI.
    Tramite il sindacato mi è stato consigliato di richiedere la nuova NASPI e cosi ho fatto, in più mi è stato detto di chiudere volontariamente la vecchia ASPI, cosi ho fatto.

    Ora mi è arrivata una lettera a casa dove c’è scritto che la NASPI è stata accettata ma che la spettanza è di 0,00 per 0 giorni, ovvero il nulla… contattando il centralino mi è stato detto che il problema è che la richiesta della NASPI non poteva essere fatta dato che l’ASPI era ancora attiva…

    è mai capitata una cosa del genere? come devo fare? posso riattivare l’ASPI? posso vincere qualche ricorso?

    grazie

  • Giovanni Pittolo

    Buonasera,

    non ho ben capito come funzioni la domada di cessazione dell’ ASPI.
    Ho terminato il mio contratto di lavoro il 31 luglio 2015 e ho provveduto a richiedere la disoccupazione.
    Il 7 settembre ho firmato un nuovo contratto di lavoro. Devo provvedere io a comunicare la cessazione dell’ ASPI ( se si quali sono i termini e il qual’ il modulo) o questa spetta al mo nuovo datore di lavoro, anche se si tratta di una cooperativa?

    Grazie!

  • Kosteri Adrian

    salve ! io ho cominciato un nuovo raporto di lavoro con contratto inditerminato e ho fermato la naspi che era di durata 1 anno e mezzo, pero se fra qualche messe non dovrebbe andare bene l azienda o io non mi trovo bene e quindi mi licenzio posso chiedere ancora la naspi? o come funziona?

    • spartacus

      Se il rapporto non dura più di sei mesi e non superi gli otto mila €, il tuo diritto acquisito non viene perso.Se viceversasuperi gli otto mila e i sei mesi, la vecchia naspi si estingue. In questo caso, se ti dimetti non hai diritto a niente; se sarà l’azienda a licenziarti potrai rifare una nuova domanda nella quale ti saranno conteggiati, come periodo utile, anche il periodo che non hai potuto utilizzare con la naspi estinta.

      • Adrian

        E se dovessi dimettermi io prima dei 6 messo?

        • spartacus

          In questo caso vale il diritto acquisito precedentemente. Riprenderai la vecchia naspi da dove è stata bloccata.

  • maria cristina Saggese

    Buongiorno, sono stata licenziata il 31 marzo, ho fatto regolare domanda di aspi che è partita 8 aprile perché mi hanno detto che ci sono 7 gg di vacatio. Il 1 febbraio di quest’anno, quindi dopo esattamente 10 mesi,ho firmato un contratto di 6 mesi part time all’81%. Se il 31 luglio non dovessero rinnovarsi il contratto potrò fare nuova domanda di disoccupazione o visto che il pagamento è partito dall’8 aprile riceverò solo una settimana di aspi? Grazie Cristina

  • emanuela

    Buongiorno,

    Sono stata licenziata in data 4/12/2015 e in data 10/12/15 ho presentato richiesta di indennita’ Naspi.usufruivo anche di un periodo di mancato preavviso fino al 14/01/16.
    In data 03/03/2016 sono stata assunto con contratto a tempo determinato di sette mesi fino al 30/09/2016.
    Sono stata pero’ licenziata in data 18/03/16 pertanyo prima della scadenza dei sette mesi.
    Mi sono recata al Caf per sospendere la disoccupazione quando sono stata assunta e successivamente per riattivarla quando sono stata licenziata (ho chiesto di riattivare la vecchia domanda presentata il 10/12/16) dato che sia al caf che all.ufficio provinciale del lavoro mi avevano confermato che questa era la procedura corretta..
    Questa mattina mi arriva un messaggio Inps Che mi dice che la vecchia domanda non puo’ essere riattivata.Per quale motivo mi chiedo?
    Vorrei cercare di capire..il nuovo contratto era si di sette mesi ma io ne ho lavorati solo 15 percio’ non ho superato ne i sei mesi lavorati ne gli otto mila euro di reddito previsti x la decadenza della domanda vecchia.
    Secondo Inps dovrei presentare una nuova domanda e quindi aspettare ancora quattro mesi perche’ mi venga liquidata…
    Chiamo il call center dell Inps e mi dicono che ho ragione io e dovrebbe essere riattivata la vecchia…a sto punto cosa devo fare?

  • Damiano Canella

    buongiorno
    se mi dimetto dal mio attuale posto di lavoro dove sono da 6 mesi ,per andare a lavorare in una altra azienda,alla scadenza di quest’ultimo contratto,quando chiederò la naspi si potranno calcolare anche i mesi 6 che ho fatto dove mi sono licenziato o non vengono calcolati?