Assegni familiari 2016 e quote di maggiorazione di pensione

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Dal 1° gennaio 2016 sono stati rivalutati gli importi e i limiti di reddito per gli assegni familiari 2016 e le quote di maggiorazione di pensione

Dal 1° gennaio 2016 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari 2016 e delle quote di maggiorazione di pensione per lo stesso periodo, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi. Lo ha comunicato l’INPS con Circolare numero 211 del 31 dicembre 2015.

Differenza fra assegni familiari e assegno per il nucleo familiare

Ricordiamo, come ogni anno, che la normativa degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione si applica ai soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare (anche se vengono comunemente chiamati assegni familiari), e cioè nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). Gli assegni per il nucleo familiare invece spettano a lavoratori dipendenti e equiparati.

Importi degli assegni familiari 2016 e quote di maggiorazione pensioni

Gli importi delle prestazioni sono:

  • Euro 8,18 mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;
  • Euro 10,21 mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
  • Euro 1,21 mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati;

Redditi entro i quali spettano assegni familiari e quote di maggiorazione pensioni

In applicazione delle vigenti norme per la perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta fissato dal 1° gennaio 2016 e per l’intero anno nell’importo mensile di euro 501,89.

In relazione a tale trattamento, i limiti di reddito mensili da considerare ai fini dell’accertamento del carico (non autosufficienza economica) e quindi del riconoscimento del diritto agli assegni familiari risultano così fissati per tutto l’anno 2016:

  • Euro 706,82 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato;
  • Euro 1236,94 per due genitori ed equiparati.

Link: circolare INPS 211 del 31/12/2015 e allegati

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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