Bonus Bebè 2015, ancora tutto fermo

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Con Messaggio n. 2390 del 3 aprile l'INPS ricorda che non è possibile accettare le domande per il bonus bebè 2015 in quanto manca il DPCM attuativo in GU.

Il Governo, nella legge di stabilità 2015 ha previsto, come ben saprete, una misura volta ad incentivare la natalità ed a contribuire al suo sostegno, cosiddetto Bonus Bebè 2015. Il contributo spetta per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e consiste in un assegno di importo pari a 960 euro annui erogato in forma mensile di 80 euro a decorrere dal mese di nascita o adozione.

Altra condizione per poter richiedere il bonus bebè riguarda la condizione economica del nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno. Il valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), non deve superare i 25.000 euro annui.

La domanda andrà presentata all’INPS che procederà al pagamento tramite accredito su conto corrente o pagamento diretto in Ufficio Postale.

Leggi la nostra guida: Bonus Bebè 2015, a chi spetta e come ottenerlo

Bonus Bebè in standby

Al momento però le domande non possono essere presentate ne tantomeno accettate dall’INPS, infatti manca ancora il Decreto Attuativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale per poter dare il via effettivo a detta prestazione. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM attuativo l’INPS rilascerà un’apposita circolare con le istruzioni operative il modello ufficiale della domanda stessa per poter accedere al bonus bebè.

Al momento quindi qualsiasi domanda, redatta su qualsiasi modello non ufficiale e presentata tramite qualsivoglia canale (email, posta certificata, raccomandata A.R.) non sarà accettata dall’INPS.

Pertanto l’INPS raccomanda a tutte le Strutture Territoriali, di non accettare domande di bonus bebè presentate con modelli non pubblicati dall’Istituto e di attendere, a seguito della pubblicazione del D.P.C.M. in G.U., la relativa Circolare contenente tutte le istruzioni operative su tale nuova misura.

A tal proposito l’INPS ha rilasciato lo scorso 3 aprile un messaggio interno, indirizzato alle sedi periferiche dell’istituto, che pubblichiamo qui di seguito.

INPS – Messaggio 03 aprile 2015, n. 2390

Art. 1, commi da 125 a 129, Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015) istitutivo di una misura volta ad incentivare la natalità ed a contribuire al suo sostegno (c.d. bonus bebè).

Come è noto, l’articolo 1, commi da 125 a 129, della legge 23 dicembre 2014, n.190, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) ha istituito una misura volta ad incentivare la natalità ed a contribuire al suo sostegno, c.d. bonus bebè.

Sono pervenute dalle strutture territoriali segnalazioni relative alla diffusione ed all’utilizzo da parte degli utenti di modelli di domanda non ufficiali, volti ad ottenere il beneficio in oggetto, presentati sia a mano sia tramite posta elettronica certificata.

Si informa al riguardo che, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri attuativo della citata disposizione normativa, non è ancora disponibile la procedura di acquisizione della domanda né il modello ufficiale della domanda stessa.

Si raccomanda, pertanto, a tutte le Strutture Territoriali, di non accettare domande di bonus bebè presentate con modelli non pubblicati dall’Istituto e di attendere, a seguito della pubblicazione del D.P.C.M. in G.U., la relativa Circolare contenente tutte le istruzioni operative su tale nuova misura.

Si anticipa, al riguardo, che le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso i canali istituzionali che verranno dettagliati in Circolare.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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