Il testo del Decreto Bonus Bebè 2015 in Gazzetta Ufficiale

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il testo integrale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri DPCM 27 febbraio 2015 Bonus Bebè 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 10/04/2015

Proprio la settimana scorsa era tornato in auge il bonus bebè 2015, dato che, previsto già nella legge di stabilità 2015, entrata in vigore dal 1° gennaio, il bonus non è ancora operativo in quanto mancava ancora la pubblicazione del Decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.

Proprio il giorno di pubblicazione del nostro articolo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2015, in attuazione dell’art. 1, comma 125, della legge n. 190 del 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015.

Quindi a questo punto bisognerà attendere ancora qualche giorno, perchè l’INPS rilasci la sua circolare esplicativa sul funzionamento e le modalità di richiesta del Bonus Bebè e poi finalmente potranno essere inoltrate le domande. Ricordiamo comunque che l’INPS ha già anticipato che il canale di richiesta del Bonus Bebè sarà l’ormai consueta area denominata “Servizi per il cittadino” raggiungibile online dal sito dell’Istituto e accessibile solo tramite PIN. Anticipiamo inoltre che con ogno probabilità non basterà il solo PIN ma questo dovrà necessariamente essere di tipo dispositivo.

La guida per richiedere il PIN: come richiedere il codice PIN Inps per accedere ai servizi online per il cittadino

Sicuramente, come scritto nel decreto, l’assegno del bonus bebè potrà essere richiesto tramite Contact Center ai numeri 803164, gratuito da rete fissa, e il numero 06164164 da telefono cellulare, con pagamento secondo il proprio piano tariffario oppure si potrà richiedere tramite patronato.

Cos’è il Bonus Bebè, a chi spetta e a quanto ammonta

Il Bonus Bebè 2015 è un assegno al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, spettante ai nuclei familiari, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 ed è riconosciuto su domanda di un genitore convivente con il figlio.

Per ottenere il bonus bebè e continuare ad averne diritto, i nuclei familiari beneficiari, al momento della presentazione
della domanda e per tutta la durata del beneficio, devono essere in possesso di ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro annui.

L’assegno è pari a 960 € annui, corrisposti dall’INPS, previa richiesta telematica, con cadenza mensile di 80 € per ogni figlio. Inoltre per i nuclei familiari più bisognosi, ovvero in possesso di ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo annuo dell’assegno è pari a 1.920 euro ovvero 160 € mensili.

La domanda può essere presentata dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione del figlio. Ai fini della decorrenza dell’assegno dal giorno della nascita o dell’ ingresso nel nucleo familiare a seguito
dell’adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all’entrata in vigore del presente decreto. Nel caso in cui la domanda sia presentata oltre il termine di cui al periodo precedente, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Il nucleo familiare beneficiario decade dall’assegno qualora perda il requisito ISEE, oppure qualora si verifichi una delle seguenti cause:

  1. decesso del figlio;
  2. revoca dell’adozione;
  3. decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  4. affidamento del figlio a terzi;
  5. affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda.

Il testo del DPCM 7 febbraio 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

  Testo del Decreto Bonus Bebè 2015 (134,8 KiB, 1.173 download)
Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti