Si parla ormai da giorni del nuovo concorso INPS per l’assunzione di 1.024 funzionari. La notizia ha rapidamente attirato l’attenzione di migliaia di laureati perché, secondo le informazioni circolate nelle ultime settimane, la selezione potrebbe essere aperta a un numero molto ampio di titoli di studio, comprese lauree umanistiche e della comunicazione che tradizionalmente trovano meno spazio nei concorsi pubblici di questo tipo.
È importante però fare una precisazione. Al momento il bando non è stato ancora pubblicato ufficialmente. Le informazioni disponibili derivano dalla delibera approvata dall’INPS e dai documenti preparatori della procedura. Solo con la pubblicazione sul portale InPA sarà possibile conoscere in modo definitivo requisiti, modalità di candidatura, prove d’esame e distribuzione dei posti.
Cosa sappiamo sul nuovo concorso INPS
L’INPS ha programmato il reclutamento di 1.024 funzionari da inserire nella famiglia professionale denominata “Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi” (PECS).
Si tratta di una figura che svolge attività fondamentali per il funzionamento dell’Istituto, contribuendo alla gestione delle prestazioni previdenziali e assistenziali, ai processi amministrativi e al supporto dei servizi rivolti a cittadini e imprese.
L’assunzione dovrebbe avvenire con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari prevista dal Contratto Collettivo Nazionale delle Funzioni Centrali.
Cosa significa funzionario PECS INPS
La sigla PECS identifica la famiglia professionale “Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi”, all’interno della quale saranno inseriti i vincitori del concorso.
I funzionari PECS operano nelle attività di progettazione dei servizi, gestione delle pratiche amministrative, controllo delle prestazioni, supporto organizzativo e assistenza agli utenti. Si tratta di un ruolo che richiede competenze trasversali e capacità di lavorare in contesti complessi, motivo per cui l’INPS sembra orientata ad ampliare la platea delle lauree ammesse rispetto a precedenti selezioni.
Dove saranno assegnati i posti
Secondo le anticipazioni attualmente disponibili, i posti saranno distribuiti tra la Direzione Generale e le strutture territoriali dell’Istituto.
Le disponibilità più consistenti riguarderebbero:
- Direzione Servizi al Territorio della Direzione Generale;
- Roma;
- Milano;
- Emilia Romagna;
- Lombardia;
- Piemonte;
- Toscana.
Sono inoltre previste assegnazioni in altre regioni e sedi territoriali con numeri più contenuti.
La ripartizione definitiva sarà comunque confermata soltanto con la pubblicazione del bando ufficiale.
Chi potrà partecipare
Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore interesse riguarda i titoli di studio richiesti.
Secondo quanto emerso finora, il concorso potrebbe essere aperto non soltanto ai laureati in discipline economiche e giuridiche, ma anche a candidati provenienti da percorsi umanistici, sociali e della comunicazione.
Tra le lauree che potrebbero essere ammesse figurano:
- Giurisprudenza;
- Economia;
- Scienze politiche;
- Scienze dell’amministrazione;
- Sociologia;
- Filosofia;
- Lettere;
- Psicologia;
- Pedagogia;
- Storia;
- Scienze della comunicazione;
- Relazioni pubbliche;
- Lingue e letterature straniere;
- Ingegneria gestionale.
Naturalmente sarà il bando ufficiale a indicare con precisione le classi di laurea ammesse e gli eventuali titoli equiparati.
Come potrebbe svolgersi la selezione
Le informazioni circolate finora descrivono una procedura interamente digitalizzata e orientata non solo alla verifica delle conoscenze teoriche, ma anche delle competenze operative e attitudinali.
Possibile prova preselettiva
Nel caso in cui le domande superassero una determinata soglia, potrebbe essere prevista una prova preselettiva.
I quesiti potrebbero riguardare:
- logica;
- ragionamento verbale;
- cultura generale;
- lingua inglese;
- competenze informatiche.
L’obiettivo sarebbe quello di individuare i candidati da ammettere alla fase successiva.
La prova scritta
La prova scritta dovrebbe rappresentare il momento centrale della selezione.
Le anticipazioni parlano di una struttura articolata in due sezioni.
La prima sarebbe dedicata alle competenze tecnico-giuridiche e comprenderebbe argomenti quali:
- diritto del lavoro;
- previdenza sociale;
- organizzazione della pubblica amministrazione;
- procedimento amministrativo;
- pianificazione e controllo di gestione;
- lingua inglese;
- informatica.
La seconda sezione sarebbe invece orientata alla valutazione delle competenze trasversali attraverso casi pratici e situazioni operative finalizzate a verificare capacità decisionali, problem solving, gestione delle priorità e attitudini relazionali.
Valutazione dei titoli
Oltre alla prova scritta, la graduatoria finale potrebbe tenere conto anche dei titoli posseduti dai candidati.
Tra quelli che dovrebbero essere valorizzati figurano:
- voto di laurea;
- ulteriori lauree;
- master universitari;
- dottorati di ricerca.
I punteggi attribuiti ai vari titoli saranno indicati nel dettaglio nel bando ufficiale.
Quanto guadagna un funzionario INPS
I vincitori saranno assunti nell’Area dei Funzionari dell’INPS con contratto a tempo indeterminato.
La retribuzione annua lorda prevista per questa categoria si colloca generalmente tra 28.000 e 32.000 euro, ai quali possono aggiungersi indennità, premi legati alla performance, compensi accessori e misure di welfare previste dall’Istituto.
L’importo effettivo dipende dalla sede di assegnazione e dalle componenti accessorie riconosciute al personale.
Quando uscirà il bando
Al momento non è stata comunicata una data ufficiale per la pubblicazione.
Il bando dovrebbe essere pubblicato sul portale InPA e sul sito istituzionale dell’INPS. Da quel momento decorreranno i termini per la presentazione delle domande, che secondo le anticipazioni dovrebbero essere pari a 30 giorni.
Per questo motivo è consigliabile monitorare costantemente i canali ufficiali e prepararsi con anticipo alla procedura.
Cosa fare nell’attesa
Chi è interessato al concorso può già iniziare a verificare il possesso dei requisiti richiesti e aggiornare il proprio profilo sul portale InPA.
Può essere utile anche avviare lo studio delle materie che tradizionalmente caratterizzano i concorsi dell’INPS, come diritto del lavoro, previdenza sociale, organizzazione della pubblica amministrazione, inglese e informatica.
L’attesa ora è tutta per il bando ufficiale, che dovrà confermare o eventualmente modificare le informazioni finora emerse e fornire il quadro definitivo di una selezione destinata a diventare uno dei concorsi pubblici più attesi del 2026.
In breve
Il nuovo concorso INPS per 1.024 funzionari PECS si preannuncia come una delle principali opportunità di lavoro pubblico del 2026. Sebbene il bando non sia ancora stato pubblicato, le anticipazioni indicano una selezione aperta a numerose lauree, con assunzioni a tempo indeterminato e prove orientate sia alle competenze tecnico-giuridiche sia alle capacità pratiche e organizzative. Per chi è interessato, questo è il momento giusto per iniziare a prepararsi e seguire gli aggiornamenti ufficiali.
