Concorso 8171 addetti Ufficio del Processo Ministero della Giustizia: bando in scadenza

Concorso Ufficio del Processo per 8171 addetti presso il Ministero della Giustizia; domanda in scadenza entro le ore 14 del 23 settembre.


In scadenza il bando di Concorso per 8171 addetti Ufficio del Processo presso il Ministero della Giustizia. In quest’ultimo periodo le opportunità per coloro che intendono cimentarsi nei concorsi pubblici, di certo non mancano. Per tutti l’aspirazione è quella di ottenere un posto stabile nella PA, e ciò è facilmente comprensibile in un periodo incerto e denso di incognite, come quello che stiamo vivendo.

Lo scorso 6 agosto, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso bandito dal Ministero della Giustizia da 8.171 posti. Si tratta del concorso Ufficio del Processo, che serve ad individuare tantissimi nuovi funzionari con competenze specifiche. In considerazione del numero di assunzioni previste, certamente si tratta di una selezione che interessa non poche persone: di seguito faremo il punto su di esso, evidenziando tra l’altro qual è lo stipendio previsto e quali sono i benefici connessi.

Ecco i dettagli.

Concorso addetti Ufficio del processo: requisiti, ruolo vincitori, stipendio

Tutti coloro che sono interessati a questa procedura di selezione, si domanderanno che cosa andranno a svolgere in concreto le persone vincitrici . Ossia quali saranno le mansioni dei neo-assunti funzionari? Ebbene, i vincitori del concorso “Ufficio Del Processo – Giustizia 2021” dovranno occuparsi di assistenza, ricerca, studio di tipo amministrativo a beneficio degli organi della magistratura.

Ma attenzione: il contratto per i vincitori non è a tempo indeterminato. Infatti, è stato disposto che il contratto durerà 2 anni e 7 mesi, come disciplinato dal PNRR.

Per avere la possibilità di partecipare al concorso pubblico Ufficio del Processo, non basta il diploma. Occorre infatti il possesso della laurea. In sintesi, ecco quali sono le lauree ammesse:

  • laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici L-14;
  • o in Giurisprudenza;
  • laurea specialistica o magistrale in ambito economico e giuridico.

Inoltre, solo per una quota ristretta dei posti banditi, sono anche ammesse le lauree L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali.

Veniamo ora all’aspetto della retribuzione, che certamente incuriosirà tutti i candidati. Ebbene, il profilo ricercato in questo concorso indetto dal Ministero della Giustizia è quello del Funzionario di Area III, posizione economica F1. Ne consegue che, per queste funzioni, lo stipendio ammonta a 1700 euro lordi al mese. Tuttavia sarà presente un trattamento individuale che considererà la posizione sociale e familiare del neo assunto.

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Concorso Ufficio del Processo: i vincitori godranno di benefici

In verità, oltre ad uno stipendio di portata non esigua, vi sono benefici ad hoc, riservati ai vincitori del concorso Ufficio del Processo. I funzionari amministrativi così individuati potranno sfruttare quanto previsto dal D.L. n. 80 del 2021 (cd. Decreto reclutamento), convertito con modifiche dalla legge n. 113 del 2021.

Pertanto, abbiamo che il lavoro, debitamente attestato, compiuto per l’intero periodo del contratto e presso la sede di prima assegnazione :

  • comporta titolo di preferenza per l’accesso alla magistratura onoraria;
  • è pari ad un anno di tirocinio professionale per l’accesso alle professioni di avvocato e di notaio;
  • costituisce titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario;
  • è pari ad un anno di frequenza dei corsi della scuola di specializzazione per le professioni legali, fermo il buon esito delle verifiche intermedie e delle prove finali d’esame.

Inoltre, un ulteriore beneficio derivante da questa assunzione è rappresentato dal fatto che l’esperienza maturata nella PA, può essere fatta valere come titolo aggiuntivo (o di preferenza) in ipotesi di partecipazione in altri e futuri concorsi pubblici.

Concorso Ufficio del Processo, 8.171 assunzioni in tutta Italia: ecco dove

Di seguito appare opportuno ricordare le località nelle quali i vincitori del concorso Ufficio del Processo saranno inseriti con contratto a tempo pieno. I funzionari svolgeranno le mansioni di cui al contratto, nelle sedi che seguono:

  • Corte di Cassazione: 200 posti (Roma);
  • Ancona: 140 posti;
  • Bari: 306 posti;
  • Bologna: 422 posti;
  • Brescia: 248 posti;
  • Cagliari: 248 posti;
  • Caltanissetta: 106 posti;
  • Campobasso: 51 posti;
  • Catania: 331 posti;
  • Catanzaro: 304 posti;
  • Firenze: 446 posti;
  • Genova: 251 posti;
  • L’Aquila: 190 posti;
  • Lecce: 303 posti;
  • Messina: 148 posti;
  • Milano: 680 posti;
  • Napoli: 956 posti;
  • Palermo: 410 posti;
  • Perugia: 107 posti;
  • Potenza: 125 posti;
  • Reggio Calabria: 208 posti;
  • Roma: 843 posti;
  • Salerno: 218 posti;
  • Torino: 401 posti;
  • Trento: 79 posti;
  • Trieste: 141 posti;
  • Venezia: 388 posti.

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Concorso Addetti Ufficio del Processo Ministero della Giustizia: domanda in scadenza

Tutti gli interessati a cimentarsi nella selezione per individuare i nuovi funzionari, debbono segnare sul calendario la data del 23 settembre. Infatti entro le ore 14 di quel giorno sarà possibile fare domanda, in via telematica, per partecipare.

Si può compilare la domanda di partecipazione sul portale Step One 2019, e va presentata per una sola delle sedi sopra elencate. Mentre per l’accesso è richiesto:

  • il possesso delle credenziali digitali SPID;
  • l’indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • il pagamento della quota di partecipazione di 10 euro, che si può svolgere seguendo le indicazioni in fase di presentazione della domanda.

Conclusa la fase di raccolta delle candidature, potranno iniziare le procedure di selezione pubblica. In verità, nel bando figura soltanto una prova scritta, ma sarà determinante anzitutto la cd. valutazione dei titoli presentati da ciascun candidato, con 15 punti assegnabili al massimo.

Vi sarà insomma una prima fase di valutazione titoli, che di fatto scremerà i candidati sulla scorta di un punteggio variabile con i titoli di studio e professionali; la seconda fase, invece, prevede – come accennato – lo svolgimento di una prova scritta.

In particolare, l’esame scritto include la risoluzione di 40 quesiti a risposta multipla che riguarderanno le seguenti materie:

  • diritto pubblico;
  • ordinamento giudiziario;
  • lingua inglese.

Il tempo concesso a ciascun partecipante è pari a 60 minuti, e saranno assegnati un massimo di 30 punti.

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