Aspettativa sindacale e contribuzione aggiuntiva: ulteriori chiarimenti INPS

La contribuzione aggiuntiva a favore dei lavoratori in aspettativa sindacale ovvero in distacco sindacale, vale per la “quota A” di pensione

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Si allargano i confini di valorizzazione ai pensionistici della contribuzione aggiuntiva a favore dei lavoratori collocati in aspettativa sindacale o distacco sindacale. Infatti è stato precisato che la valorizzazione della predetta contribuzione viene realizzata non solo ai fini della determinazione della “quota B” (art. 13, co. 1, lett. b), del D.Lgs. n. 503/1992, ma anche ai fini della determinazione della “quota A” (art. 13, co. 1, lett. a), del D.Lgs. n. 503/1992).

La novità, in particolare, riguarda gli iscritti ai:

  • Fondi esclusivi (comprensivi della Gestione dipendenti pubblici);
  • Fondo Ferrovie dello Stato;
  • Fondo di Quiescenza Poste.

A specificarlo è l’INPS con il Messaggio n. 3872 del 25 ottobre 2019. Il documento di prassi fa seguito a quanto già chiarito con la Circolare n. 129 del 4 ottobre 2019 in tema di contribuzione aggiuntiva a favore dei lavoratori collocati:

  • in aspettativa sindacale ai sensi dell’art. 31 della L. n. 300/1970;
  • in distacco sindacale con diritto alla retribuzione a carico del datore di lavoro.

Aspettativa sindacale e contribuzione aggiuntiva

L’art. 3 del D.Lgs. n. 564/1996 ha introdotto specifiche disposizioni in materia di contribuzione figurativa per i lavoratori collocati in aspettativa, in quanto chiamati a ricoprire le cariche sindacali. In particolare, il co. 3 dell’articolo menzionato precisa che la domanda di accredito figurativo deve essere presentata presso la gestione previdenziale interessata. L’istanza va inviata entro il 30 settembre dell’anno civile successivo a quello nel corso del quale ha avuto inizio o si sia protratta l’aspettativa.

Pertanto, scaduto tale termine, i predetti periodi non possono più essere oggetto di copertura figurativa. Tuttavia, detti periodi potranno comunque essere oggetto di riscatto. In particolare, potranno essere riscattati i periodi successivi al 31.12.1996 e nella misura massima di tre anni.

La contribuzione figurativa è commisurata alla retribuzione stabilita:

  • dal relativo contratto collettivo di lavoro in relazione alla qualifica professionale posseduta dal lavoratore all’atto del collocamento in aspettativa;
  • agli incrementi retributivi legati alla mera maturazione dell’anzianità di servizio.

Restando, invece, esclusi gli emolumenti collegati alla effettiva prestazione lavorativa o subordinati al conseguimento di prefissati risultati.

Leggi anche: Aspettativa dal lavoro: cos’è, come funziona e motivazioni per richiederla

Aspettativa sindacale: emolumenti che concorrono alla “quota A” di pensione

Affinché gli emolumenti rilevino anche ai fini del computo della cd. quota A di pensione occorre che gli stessi soddisfino entrambi i caratteri della:

  • “fissità”;
  • “continuità”.

Il carattere della “fissità” è soddisfatto se la misura degli emolumenti e delle indennità corrisposti dal sindacato per lo svolgimento dell’incarico, risultante dall’atto ufficiale di attribuzione dell’incarico sindacale (provvedimento o verbale di approvazione) ovvero dalla delibera sindacale, è determinata nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento del sindacato per la specifica carica ed è costante per tutto il periodo di durata dell’incarico.

D’altro canto, il carattere della “continuità” è soddisfatto se sugli emolumenti e sulle indennità, è stata versata, per l’intera durata dell’incarico, la relativa contribuzione aggiuntiva in misura piena.

Contribuzione aggiuntiva per aspettativa sindacale: campo di applicazione

Le novità fin qui illustrate, precisa l’INPS, si applicano alle domande di autorizzazione al versamento della contribuzione aggiuntiva riferita a tutto l’anno 2019.

Pertanto, i criteri di valorizzazione si applicano alla contribuzione aggiuntiva riferita:

  • ad incarichi conferiti nel 2019 e che proseguono negli anni successivi;
  • ad incarichi conferiti in anni precedenti al 4 ottobre 2019 (data di pubblicazione della Circolare n. 129/2019), per la contribuzione aggiuntiva riferita all’anno 2019 e seguenti.

Al contrario, la menzionata Circolare non trova applicazione con riferimento alla contribuzione aggiuntiva relativa ad incarichi conferiti alla data del 4 ottobre 2019 e che si esauriscono nel 2019, per i quali il sindacato ha deliberato e/o già erogato le relative indennità e/o emolumenti.

In particolare, si ci riferisce sia agli incarichi che terminano nel 2019 sia agli incarichi che proseguono ancorché il rapporto di lavoro sia cessato entro il 31 dicembre 2019.


Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679

Condividi.